Articoli con tags ‘ voto di scambio ’


Soldi ai clan per elezione, 21 arresti per voto di scambio in Puglia

Dic 13th, 2016 | Categoria: news
p.f.
“Un insegnamento a tutti coloro che ancora pensano che la politica sia un modo per darsi un ruolo sociale con ogni mezzo”. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, la vede più o meno così. Argomento del dibattere, via facebook, sono le indagine condotte dal Nucleo investigativo del Comando provinciale di Bari su mandato della procura levantina e conclusesi, proprio stamani, con l’arresto di 21 persone, su cui pendono le accuse di voto di scambio, associazione mafiosa e coercizione elettorale in concorso. Nel mirino dell’Arma sono finiti capi e affiliati vicini all’influente clan Di Cosola (operante soprattutto nei quartieri di Ceglie e Carbonara). E non solo. Manette ai polsi sono scattate anche per il politico Armando Giove, amico e uomo forte di Natale Mariella, noto imprenditore, consigliere della Camera di Commercio di Bari e candidato alle ultime Regionali, quelle del 2015, a sostegno dello stesso Emiliano tra le fila dei Popolari. Stando alle indagini, Giove avrebbe concordato con i Di Cosola, la corresponsione di 50 euro per ogni euro a favore di Mariella. Sulla bilancia – il che emerge anche dalle dichiarazioni di Michele Di Cosola, collaboratore di giustizia nonché  figlio di Antonio, storica testa del clan, a sua volta pentito – un...


Messina, la politica nelle mani dei clan: 35 arresti

Mag 12th, 2016 | Categoria: news
di Piero Ferrante
Lo scenario tracciato dagli inquirenti è inquietante. Tre elezioni, le regionali del 2012, le amministrative e le politiche del 2013, condizionate dalla mafia. Pacchetti interi di voti spostati a piacimento dalle famiglie mafiose dei quartieri Camaro-San Paolo e Santa Lucia Sopra Contesse e distribuiti al miglior offerente politico. In gioco, consenso, potere, poltrone, favori. Voti in cambio di denaro; voti in cambio di assunzioni nella sanità; voti addirittura in cambio di derrate alimentari. La mannaia del voto di scambio è calata, questa mattina, sulla classe politica della città dello Stretto. A finire nel mirino dei pm della Dda Liliana Todaro e Maria Pellegrino (dirette da Guido Lo Forte) 35 persone, 26 arrestati e 9 ai domiciliari. Tra loro, anche Paolo David, consigliere comunale, ex capogruppo del Partito democratico, spostatosi a Forza Italia e uomo forte della corrente capeggiata da Francantonio Genovese (anche lui berlusconiano). David era già finito nel mirino della procura di Messina per l’inchiesta denominata Gettonopoli (componenti di alcune commissioni comunali messinesi che percepivano gettoni di presenza pur non partecipando alle sedute). L’operazione è scattata alle prime luci dell’alba ed è stata condotta dalla squadra mobile di Messina. L’operazione, che ha letteralmente decapitato tre famiglie mafiose che operavano in piena sinergia dopo anni...


Voto di scambio, confermato inasprimento pene. Mattiello: impegno mantenuto

Set 16th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
L’Aula della Camera ha confermato a larghissima maggioranza il voto della Commissione Giustizia: le pene del 416 ter, ovvero il voto di scambio politico mafioso, salgono a 6-12 anni, ovvero da un minimo di 6 a un massimo di 12 anni. “Ci eravamo impegnati in tal senso – afferma il deputato Pd Davide Mattiello, componente delle commissioni Giustizia e Antimafia, e relatore nel 2014 della riforma del voto di scambio – mantenendo la proporzione con l’innalzamento delle pene del 416 bis, votata in primavera. Il nuovo reato di scambio politico mafioso è consumato nel momento in cui politico e mafioso si accordano ed è l’accordo e soltanto l’accordo che va dimostrato, non rilevando quanto capiti successivamente. E’ una forte anticipazione della consumazione del reato, oltre alla estensione del perimetro delle condotte contemplate, avendo introdotto le “altre utilità” come si chiedeva da vent’anni”.


Commissione Giustizia su voto di scambio: pene più dure per corrotti e mafiosi

Lug 24th, 2015 | Categoria: news
La seduta notturna della Commissione Giustizia della Camera ci è andata giù pesante, inasprendo le pene sul voto di scambio politico-mafioso (416-ter). Molte polemiche, anche aspre, poi, ormai in mattinata, il via libera. Nell’emendamento licenziato, e che ora passerà al vaglio delle aule parlamentari (ma non sono più previsti cambiamenti, almeno nelle parti modificate in commissione), la commissione prevede, nel minimo e nel massimo, un incremento della pena nell’arco dei due anni. Rispettivamente, si da 4 a 6 anni e da 10 a 12 anni. A presentare la proposta, il deputato del Partito Democratico Davide Mattiello: “E’ un ci eravamo presi come maggioranza – spiega – quando avevamo detto che, all’aumento delle pene del 416 bis (associazione di tipo mafioso) avremmo tirato su quelle del 416 ter ed è ciò che abbiamo fatto, tenendo fermo il principio della proporzionalità tra pene di fattispecie differenti: a maggio infatti il 416 bis era stato modificato portando la pena base a minimo 10, massimo 15 anni di carcere”. La Commissione ha anche riformulato, su proposta della presidente Donatella Ferranti, un articolo della riforma della normativa penitenziaria: sì a trattamenti carcerari migliori ma solo nel caso in cui ci sia una piena collaborazione con lo Stato....


Voto di scambio, dda Catanzaro chiede tre anni per Piero Aiello (Ncd)

Giu 29th, 2015 | Categoria: news
Il pubblico ministero della Dda di Catanzaro, Elio Romano, ha chiesto la condanna a tre anni di reclusione per l’ex assessore regionale della Calabria nella giunta di centrodestra ed attuale senatore del Nuovo Centrodestra, Piero Aiello, coinvolto nell’inchiesta chiamata ‘Perseo’ che lo vede indagato per il reato di voto di scambio. La richiesta di condanna è stata avanzata al giudice per le udienze preliminari, Giuseppe Perri, dinanzi al quale è in corso il processo con rito abbreviato. Il Pm ha anche rinnovato la richiesta di rinvio a giudizio per l’avvocato Giovanni Scaramuzzino. Nel corso del processo il difensore di Aiello, l’avvocato Nunzio Raimondi, con una ampia ed articolata arringa ha chiesto l’assoluzione del suo assistito perché il fatto non sussiste. Il difensore di Saramuzzino, l’avvocato Francesco Siracusano, ha chiesto il proscioglimento. Il processo nei confronti di Aiello e l’udienza preliminare per Scaramuzzino proseguirà il 26 ottobre. Nei mesi scorsi i giudici del tribunale della libertà di Catanzaro avevano rigettato per la seconda volta la richiesta d’arresto nei confronti di Aiello. La decisione era giunta dopo la pronuncia della Corte di Cassazione con la quale era stata annullata con rinvio una precedente decisione del tribunale della libertà che aveva confermato il no all’arresto....


Sicilia, operazione “Agorà”. Arrestati anche due deputati dell’Arg accusati di voto di scambio

Mag 27th, 2015 | Categoria: articoli
di Giulia Panepinto
In queste ore la Guardia di Finanza, coordinata dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi, ha eseguito cinque misure cautelari per quattro politici siciliani (Nino Diana, Roberto Clemente, Franco Mineo e Giuseppe Bevilacqua) accusati di voto di scambio e per un finanziere, Leonardo Gambino, accusato di corruzione. Le indagini hanno origine da un’inchiesta riguardante la mafia.  Grazie alle intercettazioni, la Gdf ha appurato che alcuni candidati alle elezioni del 2012 (sia le regionali sia le comunali a Palermo), avrebbero offerto denaro e posti di lavoro in cambio di preferenze. Nino Diana, Udc. Riveste la carica di presidente alla commissione bilancio per la Regione Sicilia. Ha alle spalle un caso di archiviazione, nel 2009, per concorso esterno a Cosa nostra. Nel settembre 2014, il suo nome spunta nell’ambito dell’operazione Grande Passo, che portò Antonio di Marco (ritenuto vicino ai Corleonesi), in carcere. Secondo Agueci, il procuratore aggiunto che all’epoca seguì l’inchiesta condotta dalla Dda di Palermo, la mafia avrebbe puntato il suo pacchetto di voti proprio sul candidato Diana. Tuttavia, egli non fu indagato. Roberto Clemente è stato invece eletto nelle liste del partito Popolari di Italia Domani con 7.281. Così come Diana, anche lui saranno sollevati dall’incarico finché non terminerà la misura. Franco Mineo,...


Reggio Calabria, voto di scambio. Arrestato l’ex consigliere regionale Zappalà

Apr 29th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
I carabinieri del Ros e il Gico della Guardia di Finanza stanno eseguendo fin da questa mattina, a Reggio Calabria, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque indagati per voto di scambio elettorale, politico mafioso. L’ordinanza è stata emessa su richiesta della Procura distrettuale antimafia reggina. Al centro delle indagini, i rapporti illeciti tra la cosca di ‘ndrangheta dei Pelle operante a San Luca, in provincia di Reggio Calabria e l’ex consigliere regionale Zappalà (nella foto). Zappalà era già stato arrestato nel dicembre del 2010, quando era consigliere regionale in carica, con l’accusa di corruzione elettorale mafiosa, reato per il quale è stato condannato in via definitiva a due anni e otto mesi di reclusione. Sorvegliato speciale ma attualmente in stato di libertà anche dopo la condanna definitiva per i fatti del 2010, dopo l’arresto di questa mattina è stato nuovamente condotto in carcere. Dall’indagine condotta dai carabinieri del Ros e dalla Guardia di finanza, con il coordinamento della Dda di Reggio Calabria, è emerso che Zappalà, per ottenere nel 2010 l’elezione nel Consiglio regionale della Calabria, avrebbe messo a disposizione dei Pelle ramo Gambazza di San Luca (Rc) e di altre cosche della ‘ndrangheta, complessivamente, 400 mila euro. Centomila...


Lettera comunicato di Riparte il Futuro su 416 ter

Lug 25th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
La riforma del 416 ter sul voto di scambio politico-mafioso può diventare non solo un passo significativo nella lotta alla corruzione, ma la dimostrazione di un nuovo modo di fare politica. È una riforma che nasce infatti dalla corresponsabilità. Quella, innanzitutto, degli oltre 270mila cittadini che hanno firmato la petizione di “Riparte il futuro”, e poi quella del nutrito intergruppo parlamentare che ne ha accolto e promosso l’appello. È questa la base del cambiamento: cittadini e politica che si confrontano in un rapporto schietto, trasparente, che abbia la corresponsabilità come premessa e il bene comune come obbiettivo. Ma, come in tutti i processi collettivi, il “valore aggiunto” lo danno anche le competenze, i saperi specifici, l’esperienza maturata sul campo. Ecco allora che in un momento cruciale dell’iter della riforma, in vista dell’imminente approvazione in Senato, è essenziale accogliere con attenzione le considerazioni di alcuni magistrati impegnati nel contrasto alle organizzazioni criminali, i quali hanno rilevato nel testo alcune pecche e punti deboli, a cui si può facilmente rimediare con un emendamento “in extremis”. Si tratta nello specifico della parola “procacciamento” e dell’avverbio “consapevolmente”, parole – osservano – che restringono troppo il campo del reato e lo rendono facilmente aggirabile. Non si tratta di dettagli da poco,...


Riparte il futuro: il testo di modifica del 416 ter è perfettibile, ma bisogna andare avanti

Lug 25th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
“270mila cittadini si sono esposti in una campagna che si chiama ‘Riparte il futuro’ – ha affermato Luigi Ciotti, in risposta alle criticità emerse dal testo adottato all’unanimità dalla Camera la scorsa settimana sul voto di scambio – . Attraverso questa campagna i cittadini hanno interpellato i candidati alle elezioni chiedendo loro se fossero stati eletti, di impegnarsi nei primi cento giorni a votare la modifica al 416-ter che misurasse il voto di scambio anche in termini di “altra utilità” e non solo di scambio di denaro. Questo impegno da parte del Parlamento c’è stato – ha proseguito don Ciotti – ed è un fatto positivo. Si è creato un gruppo interparlamentare a cui hanno aderito forze politiche di diverso schieramento. Oggi questa modifica si è aperta su una parola, ‘procacciamento’, che è insidiosa perché, come molto giustamente alcuni magistrati evidenziano, si possono creare dei meccanismi che impediscono di dimostrare fino in fondo il reato di corruzione. Lo dicono magistrati fortemente impegnati, magistrati seri, che conoscono sia i giochi criminali mafiosi, sia quelli di un’area grigia che a volte li sostiene. Mi auguro comunque – ha concluso don Luigi Ciotti – che la positività che si è creata in questi...


416-ter, don Luigi Ciotti: “Superare l’inghippo sul procacciamento”

Lug 24th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
È rinviata a lunedì 29 luglio la discussione in Parlamento sul nuovo testo del 416 ter. La modifica alla legge sullo scambio elettorale politico mafioso (il cosiddetto voto di scambio) la si attendeva sin dal 1992, cioè dalla sua entrata in vigore. Perché, secondo il codice di procedura penale, ad oggi il reato viene commesso solo in presenza di passaggio di denaro: promessa di voti in cambio della erogazione di denaro. Negli scorsi mesi, la campagna “Riparte il futuro” ( http://www.riparteilfuturo.it/) promossa da Libera e dal Gruppo Abele, si è fatta promotrice della richiesta di modifica del 416 ter, chiedendo che fossero inserite le parole “altra utilità”. Una vera e propria lotta contro la corruzione, sottoscritta on line da oltre 275 mila persone e che ha portato ad un impegno concreto di 386 parlamentari che, braccialetto bianco al polso (simbolo della campagna), hanno deciso di “metterci la faccia”, aderendo all’iniziativa e rendendosi portavoce di questa richiesta partita dal basso. (altro…)