Articoli con tags ‘ Vittorio Mangano ’


Sentenza Dell’Utri, l’angoscia, la sofferenza, la vergogna

Nov 22nd, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Livio Pepino
Sono state pubblicate il 19 novembre le motivazioni della sentenza d’appello che lo scorso 29 giugno aveva condannato Marcello Dell’Utri a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Il collegio giudicante, composto dal presidente Claudio Dall’Acqua, dal giudice a latere Sergio La Commare e dal relatore Salvatore Barresi, ha riaffermato il ruolo di “mediatore” del senatore – già evidenziato dal tribunale di Palermo nella sentenza di primo grado del 2004 – tra Cosa nostra e l’imprenditore Silvio Berlusconi, nelle mire della mafia sin dagli anni 70. Abbiamo scritto nell’editoriale dell’ultimo fascicolo di questa Rivista – riprendendo, in realtà, analisi ben note – che lo scambio con il potere economico e la politica è lo specifico delle organizzazioni mafiose. Sono passati pochi giorni e la sentenza di un giudice della Repubblica ha fornito di questa realtà uno spaccato di rara e agghiacciante evidenza. La sentenza, la cui motivazione è stata depositata nei giorni scorsi, è quella emessa il 29 giugno scorso dalla Corte di appello di Palermo nei confronti di Marcello Dell’Utri. Con essa il potente parlamentare è stato riconosciuto responsabile di concorso in associazione mafiosa e condannato – con riduzione della pena inflittagli l’11 dicembre 2004 dal...


Di Girolamo, un Catilina tra i tanti

Mar 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Marco Nebiolo
Sette giorni. È il tempo da primato impiegato dal Senato per sbarazzarsi del senatore Nicola Paolo Di Girolamo, eletto nella circoscrizione estero-Europa nelle file del Pdl con il contributo di voti rastrellati dalla cosca ’ndranghetista degli Arena nelle comunità calabresi di Stoccarda e Francoforte. Sette giorni da quel 24 febbraio in cui i giornali hanno iniziato a descrivere il panorama da “strage della legalità” (definizione del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso) delineato dall’inchiesta “Broker” sulla maxi truffa all’erario realizzata da Fastweb e Telecom Sparkle, al 3 marzo, giorno in cui l’avvocato Di Girolamo ha varcato la soglia del carcere di Rebibbia con l’accusa di avere rappresentato gli interessi dei mafiosi di Isola di Capo Rizzuto invece di quelli degli italiani residenti oltre confine. Un record da prima pagina, buono per contraddire l’immagine di un Parlamento elefantiaco e autoreferenziale, arroccato nella difesa di privilegi di casta; ottimo per esaltare l’efficienza e il rigore morale di un’istituzione in grado di far prevalere la responsabilità politica su quella penale (il procedimento a carico del senatore “della ’ndrangheta”, ricordiamolo, è in fase di indagini preliminari); perfetto per valorizzare la determinazione di una maggioranza impegnata a troncare ogni legame con ambienti inquinati dall’infiltrazione criminale e...


Vittorio Mangano, eroe (non) per caso

Mag 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
La vicenda dell’ex fattore di Arcore accende ancora il dibattito politico a otto anni dalla sua morte. Ecco perché Berlusconi e Dell’Utri non potevano ignorare la sua caratura criminale   Per la giustizia italiana Vittorio Mangano è stato un assassino, un trafficante di droga, un estortore e tante altre cose poco edificanti. Il senatore Marcello Dell’Utri e il presidente Silvio Berlusconi, alla vigilia delle elezioni politiche di aprile, lo hanno definito “eroe”. Un termine impegnativo, che ci si aspetterebbe accostato a figure di alto valore esemplare. Come leggere un accostamento concettuale così paradossale? Se una definizione tanto ardita fosse uscita dalla bocca di un mafioso, il problema non si sarebbe posto: nell’universo culturale di Cosa nostra “crimine” ed “eroismo” costituiscono due lati della stessa medaglia, sono concetti innaturalmente accostati e confusi ogni giorno in chi, per esempio, accetta di scontare gravose pene detentive pur di non collaborare con i magistrati o in chi, per proteggere l’organizzazione, uccide a sangue freddo inquirenti, politici, cittadini qualunque. In tutti coloro che vengono sinteticamente definiti, attraverso un ribaltamento semantico tipico del linguaggio mafioso, “uomini d’onore”: persone il cui malinteso prestigio è direttamente proporzionale alla catena di delitti di cui si sono macchiati. Ma visto che tali affermazioni...


L’eroe di Berlusconi e Dell’Utri

Apr 10th, 2008 | Categoria: news
L’8 aprile scorso, intervistato da Klaus Davi sul suo programma online “Klauscondicio” (visibile su YouTube) il senatore del Popolo delle libertà Marcello Dell’Utri, a proposito di Vittorio Mangano, ha dichiarato: «Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all’ergastolo, è morto per causa mia. Era malato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. A modo suo è un eroe». Dichiarazioni confermate a stretto giro di posta, il 9 aprile, dallo stesso Berlusconi: «Mangano non era uno stalliere, ma il fattore che ad Arcore stava con tutta la famiglia. Poi ha avuto delle disavventure nella vita che lo hanno messo un po’ in mano a una organizzazione criminale, ma non ci risulta che siano state pronunciate sentenze definitive nei suoi confronti. Dice bene Dell’Utri, perché Mangano fu tenuto in carcere, aggredito da un male, fino a un giorno prima della morte. E i pm si rivolgevano a lui affermando: “Dì qualcosa contro Berlusconi e ti mandiamo a casa subito”. Ma lui non inventò nulla contro di me». Vittorio Mangano già negli anni Settanta...


Il pizzo del Presidente

Mag 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli, articoli
Le intercettazioni telefoniche rese pubbliche al processo Dell’Utri parlano chiaro: negli anni 70 e 80 Berlusconi e le sue aziende subirono richieste estorsive. Come rispose il futuro Presidente del Consiglio? Non con la denuncia (altro…)