Articoli con tags ‘ Vincenzo Zagaria ’


Sequestrati beni all’imprenditore aversano Francesco Grassia

Lug 28th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli sta ultimando l’esecuzione di un decreto di sequestro di beni (emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere) nei confronti dell’imprenditore aversano Francesco Grassia. Settant’anni, nel giugno del 2000 fu tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere in quanto appartenente all’associazione per delinquere di tipo camorristico; l’operazione interessò anche Vincenzo Zagaria, Francesco Biondino e Dario De Simone, con i quali aveva stretto un sodalizio, fornendo appoggio logistico agli affiliati, nascondendo le armi (lui stesso le importava dalla ex Jogoslavia), riscuotendo i proventi delle estorsioni, reinvestendo gli illeciti proventi delle attività del sodalizio. I collaboratori di giustizia lo hanno descritto come “imprenditore organico al clan dei casalesi, fazione Zagaria, particolarmente attivo nella riscossione di tangenti e reinvestimento degli illeciti proventi”. Nel dare la notizia del provvedimento di sequestro di beni, gli inquirenti ricordano la vicenda risalente agli anni Novanta riguardante l’acquisto di un complesso immobiliare, l’ex “fabbrica Della Volpe”, sito in Aversa: le indagini del tempo ne accertarono l’acquisto per un prezzo nettamente inferiore al valore di mercato, da una società facente capo al destinatario dell’odierno provvedimento e ad altri sodali, proprio in forza della capacità di intimidazione derivante...


Un duro colpo per i Casalesi

Nov 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Dopo 7 anni, si è concluso il primo maxiprocesso contro i camorristi di Casal di Principe: 140 indagati tra cui il Gotha dell’organizzazione, 21 ergastoli, 90 condanne e la ricostruzione di dieci anni di traffici illeciti e guerre tra clan. Con filoni d’indagine che hanno portato a nuovi e clamorosi risultati giudiziari «La sentenza è il riconoscimento dell’impianto accusatorio. Le accuse hanno retto al dibattimento ed è stata accolta la stragrande maggioranza delle richieste di pena formulate dall’accusa. Un processo che ha riguardato non solo il Gotha del clan dei Casalesi, ma anche figure di secondo piano e in cui, soprattutto, c’ è stato il riconoscimento da parte della Corte sulla parte economica, perché a molti dei condannati sono stati confiscati tutti i beni». Il pm Federico Cafiero De Raho pronuncia queste parole il 15 di settembre, quando sono da poco passate le 13.00 e nell’aula bunker del carcere di Santa Maria Capua Vetere (Ce) il presidente della Corte, Catello Marano, ha appena finito di leggere le trenta pagine del dispositivo della sentenza di primo grado del processo “Spartacus”. Nessun legittimo sospetto. La Corte ha ricostruito la mappa dei clan della Camorra dell’area di Casal di Principe (Ce), le guerre intestine per...