Articoli con tags ‘ Vieste ’


Vieste, maxi sequestro di armi in casa di incensurato. Forse l’arsenale della mala garganica

Giu 22nd, 2015 | Categoria: news
Una serie impressionante di armi a canna corta e lunga. Migliaia di munizioni per revolver, carabine, kalashnikov. E poi mirini di precisione, silenziatori, passamontagna. Secondo gli inquirenti è il patrimonio, in armi, della criminalità organizzata garganica. A scoprirlo, a completamento di un’operazione scattata sabato ma presentata ai giornalista stamattina, gli agenti del commissariato di Manfredonia, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine di Bari e della squadra mobile di Foggia. L’arsenale è stato rinvenuto a Vieste (roccaforte della mala del promontorio della Capitanata e da qualche tempo nuovamente al centro di eventi delittuosi che fanno presagire una nuova guerra al vertice) all’interno dell’abitazione di Matteo Dies, 43 anni, ex guardia giurata. Fino a sabato un “insospettabile”. Fedina penale pulita e nessun problema, finora, con la giustizia. Eppure, gli inquirenti non nutrono il minimo dubbio: l’uomo era il custode delle armi e di tutto il materiale. D’altronde, troppo grande la mole di materiale rinvenuto per far pensare ad un utilizzo personale. Il tutto era nascosto all’interno della cassaforte in un vano ricavato tra due pareti di un garage pertinente alla casa. L’uomo, non ha opposto resistenza. Le armi, tutte con matricola abrasa o comunque con matricola che ha reso possibile risalire alla provenienza furtiva...


Gargano, trovati i corpi degli imprenditori scomparsi

Nov 29th, 2010 | Categoria: news, prima pagina
Erano scomparsi il 18 novembre scorso. Giuseppe e Martino Piscopo, fratelli di 51 e 45 anni,  imprenditori nel settore turistico, gestivano un villaggio vacanze nei pressi di Vieste, in Puglia.  Dopo dieci giorni di ricerche i loro corpi sono stati ritrovati. La carcassa di un’auto bruciata, nascosta in una radura tra Vieste e Peschici, conteneva i due corpi irriconoscibili: le mani legate dietro la schiena, uccisi sul sedile posteriore con un colpo di lupara e tre di pistola. Poi il rogo per distruggere cadaveri, macchina e tracce. Secondo gli investigatori della Procura di Foggia, che ha condotto le indagini, il tutto si è svolto nell’arco di un quarto d’ora tra rapimento e omicidio. “Le modalità del duplice omicidio dimostrano che la mafia è tornata a colpire sul Gargano in maniera efferata e violenta». Lo scrive la Procura Distrettuale Antimafia di Bari. Un omicidio di mafia, dunque. Contrariamente a quanto pensato in un primo momento i due imprenditori, descritti come “tranquilli lavoratori”, intrattenevano forse rapporti pericolosi perché: “Non è che un duplice omicidio si possa realizzare così, in modo semplice e da sprovveduti. C’è qualche questione che bisogna approfondire” dichiara Antonio Diomeda, comandante provinciale dei carabinieri, che aggiunge: “Evidentemente c’è...