Articoli con tags ‘ Varese ’


L’omicidio del diciassettenne Emanuele Riboli. Era il 14 ottobre 1974

Ott 14th, 2015 | Categoria: prima pagina
La sera del 14 ottobre 1974 Emanuele Riboli sta rientrando nella villa di Buguggiate (Varese), dove abita con la sua famiglia. Normale routine per il robusto diciassettenne appassionato di motocross: terminato il corso che segue alla scuola serale, sale sulla corriera, per poi percorrere in bicicletta il breve tratto che separa la fermata degli autobus da casa sua. Quella sera però qualcosa va storto: il giovane non rientra a casa e non vi farà mai più ritorno, ucciso da una criminalità organizzata senza scrupoli.« Riboli non ritarda mai; i genitori ne sono certi e, sempre più preoccupati, avvertono la polizia. La mattina seguente un inquietante ritrovamento spinge gli inquirenti a considerare come probabile l’ipotesi del sequestro di persona: la bici e la cartella dello studente giacciono abbandonate in un cespuglio nei pressi della sua abitazione. I rapitori non tardano a mettersi in contatto con i famigliari: chiedono un miliardo di lire come riscatto per l’ostaggio. La richiesta è eccessiva, inarrivabile per un piccolo imprenditore qual è il signor Riboli, proprietario di una carrozzeria ben avviata, ma comunque non in grado di raggiungere una tale cifra in breve tempo. Il nodo centrale della questione potrebbe essere proprio questo: pur non essendo ricchissimo,...


Varese, arrestati cinque esponenti del clan Madonia

Mar 29th, 2011 | Categoria: news
Erano dediti al racket delle estorsioni con attentati incendiari, violenze e minacce. Le vittime, sempre loro, gli imprenditori. Gli agenti della questura di Varese e del commissariato di Busto Arsizio hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti esponenti di spicco del clan Madonia con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso ai danni di imprenditori di Busto Arsizio. Proprio Busto Arsizio sarebbe stata la base operativa dell’organizzazione criminale. A svelare gli affari di Cosa nostra nel varesotto è stata una lunga indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, che ha permesso di smantellare la rete criminale da tempo operante in zona. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del tribunale di Milano e riguardano pregiudicati siciliani originari di Gela, esponenti di spicco del clan Madonia. Nella regione, già alle prese con le gravi infiltrazioni della ‘ndrangheta, è da registrarsi anche la preoccupante presenza di questa cellula di Cosa nostra.


Lavorare secondo il “sistema ‘ndrangheta”

Lug 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
Il nord della Lombardia, da Milano al Varesotto, dalla Brianza al Comasco, è pesantemente infiltrato dalla ’ndrangheta. Dai piccoli appalti edilizi alle grandi opere, le imprese dei boss riescono ad accaparrarsi ingenti risorse grazie all’acquiescenza della classe imprenditoriale e al disinteresse della politica. E per chi prova a opporsi valgono sempre i vecchi metodi: minacce, botte, pallottole (altro…)


Prima dell’Expo, il grande affare è Pedemontana

Dic 10th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Sul tavolo ci sono oltre 4 miliardi di euro ed è difficile che la cifra non solletichi gli appetiti della ’ndrangheta, forte e radicata nella ricca Lombardia. La posta in palio si chiama Pedemontana Lombarda, l’autostrada, annunciata da decenni, che diverrà realtà con l’arrivo a Milano della mostra espositiva internazionale Expo 2015. Un’infrastruttura che collegherà sei province (Bergamo, Lecco, Monza, Milano, Como e Varese) per uno sviluppo complessivo di 157 chilometri di nuove strade, 87 delle quali di tracciato autostradale. Ponti, gallerie, viadotti, tratti in trincea. Un’opera innovativa e necessaria per i sostenitori del progetto e per la proprietà, la “Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.a.”, le cui azioni sono nelle mani di Milano Serravalle e Milano Tangenziali S.p.a. I detrattori parlano invece di uno scempio ambientale e dell’inutilità di un’autostrada che in alcune delle sue parti ricalca tracciati già esistenti. L’opera verrà realizzata tramite project financing, modalità utilizzata da una decina di anni in Italia per il finanziamento di interventi di pubblica utilità. Lo Stato versa parte dello stanziamento necessario (in questo caso 1.245.000.000 di euro), la società concessionaria, partecipando con propri capitali, porta a termine il lavoro, dalla progettazione alla costruzione. Il resto viene finanziato a debito, ovvero attraverso l’accensione...