Articoli con tags ‘ Tunisia ’


Ventimiglia, Tunisia

Mar 30th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Il treno delle 23.31 proveniente da Roma è in arrivo al binario quattro. La voce gracchiante echeggia nella umida notte ligure. La stazione di Ventimiglia aspetta, in silenzio. Dal treno scendono ottanta migranti, probabilmente di origine tunisina. Erano attesi, già nella notte di lunedì erano arrivate in questo estremo lembo d’Italia altre duecento persone. Sono qui di passaggio, vogliono andare in Francia dove hanno parenti e amici ad attenderli. Ma non possono, perché la Francia ha alzato il muro e li respinge in Italia. Inutili i tentativi di varcare la frontiera: una camionetta della gendarmerie è presto sul posto, li prende e accompagna al di là del confine, di nuovo in Italia. Ma ad ogni respingimento, un nuovo tentativo, scavalcando la massicciata della stazione. Qualcuno sfugge alla fitta rete della polizia francese ma la gran parte resta piantata qui, al valico di San Ludovico. Ventimiglia, la fine del sacco, opposto capo di una strada iniziata a Lampedusa. Ventimiglia come Lampedusa Gaetano Scullino, sindaco della città rivierasca, definisce “insostenibile” la situazione che si sta venendo a creare. Lamentazioni simili a quelle del suo omologo lampedusano De Rubeis, con la significativa differenza che nell’isola siciliana la situazione è già insostenibile. E da tempo. Ma...


Canale di Sicilia, trentacinque migranti annegati nella notte

Mar 15th, 2011 | Categoria: articoli
Il barcone si è rovesciato in mare. I quaranta ragazzi che erano a bordo hanno resistito il più possibile, tenendosi a galla in mezzo alle onde del Mediterraneo. Uno ad uno sono affogati. Solo cinque di loro hanno vinto i flutti e la notte finché, nella primissima mattina di oggi, un altro barcone di migranti non è passato lungo la stessa rotta e li ha raccolti. Anche su quel natante altri quaranta uomini provenienti, come i naufraghi, dalla Tunisia. E’ lo schema: quaranta persone, robuste, niente donne o bambini poiché quel tipo di imbarcazione non è sicura. Per lo più giovani che, col coraggio del’incoscienza, tentano la fortuna attraversando il Mare Nostro. Già così il barcone vacilla, sovraccarico. Raccogliere i cinque superstiti poteva significare un’ulteriore tragedia, un nuovo rovesciamento, e solo l’intervento di una navetta della Marina militare italiana ha evitato il peggio scortando fino al porto di Lampedusa i migranti. Continuano le attività di assistenza e soccorso ai barconi provenienti dalle coste Nordafricane. Unità della Guardia costiera e della Guardia di finanza si alternano in mare aperto alla ricerca delle imbarcazioni segnalate al largo, operando diversi soccorsi in situazioni estreme. Soltanto nelle ultime ore sono stati...


«Invivibili e inutili»

Lug 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
«Ogni anno migliaia di cittadini stranieri, a seguito di un effettivo o tentato ingresso illegale in Italia o in ragione del loro soggiorno irregolare, ricevono ordini di espulsione o di respingimento […]. In attesa di essere allontanate dal Paese, le persone raggiunte da un ordine di espulsione vengono trattenute nei Cpta, dai quali sono emerse numerose denunce di trattamenti e condizioni di detenzione non in linea con gli standard internazionali in materia di diritti umani e diritto dei rifugiati». È quanto sostiene, fra gli altri, Amnesty International nell’introduzione ad un rapporto (Italia. Presenza temporanea, diritti permanen-ti), reso pubblico il 20 giugno scorso, nel quale vengono denunciate «aggressioni fisiche da parte di agenti di pubblica sicurezza e del personale di sorveglianza; un eccessivo e umiliante uso di sedativi e tranquillanti; condizioni di vita non conformi alle regole dell’igiene; un’insufficiente assistenza sanitaria; mancanza di comunicazione con il mondo esterno; difficoltà di accesso alla consulenza legale necessaria a contestare la legalità della propria detenzione e del decreto di espulsione e, per coloro che intendono far domanda d’asilo, difficoltà ad aver accesso alla procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato, con il susseguente rinvio di persone in paesi ove essi rischiano gravi violazioni...


Al di là dei muri

Set 10th, 2004 | Categoria: recensioni
In questo piccolo saggio con intelaiatura autobiografica, Ahmed Othmani ripercorre la sua esperienza di prigioniero politico in Tunisia – dove fu recluso e torturato dal 1968 al 1979 – e le scelte di vita successive a quel drammatico decennio, facendoci entrare con sguardo lucido nel mondo del carcere. Del racconto, rivolto a Sophie Bessis, colpiscono la leggerezza ed il distacco ma, al contempo, la fermezza della denuncia di un uomo ora veramente libero, anche dal peso del suo passato. Proveniente da una famiglia della Tunisia meridionale, Othmani vive con gli occhi del bambino la lotta armata per l’indipendenza e a quattordici anni si trasferisce da solo a Tunisi, dove vivrà l’euforia per la salita al potere di Burghiba, primo presidente della Tunisia indipendente. La formazione della propria coscienza politica e la militanza vengono raccontate dall’autore con una sensibilità capace di restituirci la complessità – troppo spesso dimenticata – del suo Paese e del mondo arabo. Sarà l’esperienza del carcere a segnare definitivamente il destino di Othmani: le torture e le umiliazioni di quei lunghi anni rafforzano in lui le convinzioni sull’universalità dei diritti e sull’assoluta necessità che nessun individuo ne venga mai privato. Una volta libero, lascia Tunisi e si trasferisce a...