Articoli con tags ‘ truffa ’


Frodi finanziarie, l’Europa si difende

Mar 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Intervista  ad Alessandro Butticé Una truffa milionaria ai danni dell’Ue basata sulla vendita inesistente di tabacco dall’Italia verso l’estero. Indagate ottanta persone: 43, residenti a Perugia, sono titolari di quote tabacco. Umbria, Campania, Toscana, Puglia, Lazio, Abruzzo e Basilicata le regioni coinvolte. La vendita fittizia ruotava intorno a un amministratore compiacente di un’impresa italiana con sede a Vienna, probabile “ispiratore di tutta la truffa”; agronomi e periti deputati ai controlli per conto dell’Agea, l’ente erogatore dei fondi comunitari, provvedevano a falsificare le certificazioni. “Ghost Tobacco”, così è stata denominata una delle più importanti operazioni coordinate dal Nucleo Carabinieri politiche agricole e dall’Olaf, l’Ufficio antifrode dell’Ue, il cui compito primario è quello di assicurarsi che gli aiuti finaziari indebitamente percepiti vengano recuperati dal bilancio comunitario. L’indagine ha permesso di mettere in luce la complessità di una truffa da 3 milioni di euro di contributi per tabacco mai prodotto. Stimare il giro di denaro sottratto all’Ue tramite le frodi comunitarie non è semplice, basti sottolineare ad esempio che nella lotta al contrabbando di sigarette l’Olaf ha siglato nel passato accordi milionari di risarcimento da parte delle stesse case produttrici di tabacco. Nel 2004 Philip Morris si è impegnata a pagare 1 milardo di dollari in...


Il tramonto del Re sole

Gen 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Perché un uomo dell’esperienza di Bassolino è rimasto impigliato nella malagestione di Napoli e della Campania? Analisi della sua fallimentare strategia di (non) governo Di transfughi, voltagabbana, trasformisti e camaleonti è zeppa la storia della Repubblica italiana (della prima, ma soprattutto della seconda): politici più premiati che puniti per il loro saltellare (spesso non una, ma più volte) di qua e di là degli schieramenti. E ne è zeppa soprattutto Napoli e la Campania, con i recenti casi – non si sa se più inquietanti o comici – di Sergio De Gregorio e Riccardo Villari. E, sempre a Napoli e in Campania, c’è chi li coccola e nobilita, insegnando l’arte del lobbying e il “mestiere” della politica. E poi c’è Antonio Bassolino. Un caso totalmente diverso, perché non appartiene a nessuna delle categorie di cui sopra. Anzi, a suo dire sarebbe sempre «sempre lo stesso da tutta una vita», come rivendicò rivolto a decine di giornalisti che l’assediavano il 31 luglio 2007, il giorno in cui fu citato in giudizio dalla Procura di Napoli per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture. Fatto sta che l’uomo che, tra gli anni Settanta e Ottanta, era indicato...


C’era una volta il libero mercato

Mag 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Come quello del petrolio, anche il settore metanifero è in piena rivoluzione: contrariamente alle logiche della concorrenza, le aziende di distribuzione diminuiscono e ad aumentare sono solo nuovi (loschi) operatori che fondano il loro business su un collaudato sistema di truffe ai danni del consumatore Lo scorso novembre nella cassetta delle lettere dei cittadini della provincia di Padova è arrivata una lettera da parte dell’Energycom, un consorzio di quattro aziende che ha provveduto a posare i tubi del metano, sia a uso civile sia industriale, in alcuni paesi del padovano. In essa si legge: «Avviso importante. Gentile cliente, alcuni rappresentanti di società di vendita gas metano stanno contattando famiglie ed aziende promettendo grandi sconti sulla fornitura di gas metano. Nella tabella qui allegata vi indichiamo il margine (3,7% del totale della bolletta) riservato alla società vendita di gas metano, come Energycom, per tutti i contratti ad uso civile stipulati sul mercato tutelato. I dati sono tratti dal comunicato stampa dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas del 29 dicembre 2005 (segue tabella, nda). Vi consigliamo di informarvi presso il nostro ufficio clienti (0429/712812) o presso le associazioni dei consumatori prima di firmare qualsiasi tipo di contratto di fornitura. Queste società non...


Sul fondo del barile

Mar 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
È il perno dell’economia mondiale, pretesto di guerre e di movimenti sullo scacchiere internazionale. Ma non mancano misteri e scandali tutti italiani legati all’oro nero, in un calderone di leggi discutibili, politici corrotti, piccoli e grandi imprenditori senza scrupoli  Il petrolio è il nostro pane quotidiano. Allo stato liquido riscalda le nostre case, fa funzionare le nostre macchine e le nostre fabbriche. Allo stato solido è parte integrante della nostra casa, diventa oggetto per coprirci, per sederci, per scrivere, per dare forma ai nostri computer. Quan-do si trasforma in gas riempie l’aria e la inquina, sporca i polmoni, i vetri delle finestre, rosicchia il marmo delle statue e il cemento delle costruzioni. Del petrolio ci sembra di sapere tutto, che si estrae dai pozzi, che arricchisce chi lo possiede e soprattutto chi possiede le pompe che lo estraggono o i gasdotti che lo trasportano. Sappiamo che attualmente è la principale fonte energetica, per il cui controllo si scatenano le guerre. Sappiamo quanto costa e seguiamo l’andamento del suo prezzo al barile.  Ma basta porci anche solo una domanda più approfondita per accorgerci che in realtà ne sappiamo molto poco. Qual è, ad esempio, il coinvolgimento dello Stato nella raccolta delle imposte e soprattutto...


Foggia, altro che criminalità stracciona

Apr 10th, 2004 | Categoria: archivio articoli
Come è possibile che il 9 ottobre scorso una città come Foggia si sia improvvisamente scoperta governata da un sistema mafioso di malavitosi criminali (la cosiddetta Società), speculatori edili (al vertice dell’Associazione Industriali) e uomini politici (dalla Regione al Comune), legati agli affari del mattone? Per comprenderlo è utile ripercorrere alcune tappe fondamentali della storia criminale della città. Un incremento della presenza della criminalità organizzata a Foggia si ebbe quando si decise di impiantare il carcere speciale della Camorra (dove, ricordiamo per appunto di cronaca, fu inventato anche il caso Tortora), che ha ospitato anche il soggiorno di elementi di spicco di Cosa Nostra. Nel 1979 il camorrista Raffaele Cutolo, fuggito dal manicomio criminale di Aversa, si reca all’Hotel Florio sulla strada Foggia-San Severo a insediare la Nuova Camorra Organizzata (Nco) con malavitosi locali e futuri imprenditori del grano e del pomodoro. All’epoca il commissario di polizia Gigli, che stava indagando sulla vicenda per conto del magistrato Maritati, venne allontanato contro la sua volontà con un provvedimento di trasferimento. Dopo l’insediamento camorristico della Nco, il controllo del traffico della droga e la supremazia sul territorio vengono sanciti con la strage del “Bacardi” del 1° maggio 1986, in cui vengono trucidati quattro malavitosi locali. Nell’ottobre...