Articoli con tags ‘ Tribunale di Milano ’


Processo Garofalo, riascoltati i teste

Gen 11th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Nell’aula della prima Corte d’Assise d’Appello ieri, 10 gennaio, si sono ripercorse le deposizioni di alcuni dei teste convocati per il processo Lea Garofalo. Un iter necessario, a seguito della nomina di Anna Introini quale Presidente della Corte, subentrata a Filippo Grisolia, nominato capo di gabinetto del ministro della Giustizia. Il primo teste ad essere riascoltato è stato Enza Rando, responsabile dell’ufficio legale di Libera, la quale ha confermato la deposizione resa lo scorso 20 settembre. «La prima volta che ho incontrato Lea Garofalo – ha raccontato l’avvocato – ci siamo viste a Roma, presso la sede dell’associazione. Lei aveva chiamato i nostri uffici presentandosi con il suo nome di battesimo e spiegando che aveva bisogno di un supporto, in quanto collaboratrice di giustizia». Un’etichetta che la donna tentò di staccarsi di dosso, sottolineando con forza che lei era in realtà una testimone di giustizia. «Questo aspetto l’amareggiava moltissimo – ricorda l’avvocato Rando – così come ricordo lo sconforto di Lea Garofalo quando mi raccontava che le sue denunce nei confronti del compagno Carlo Cosco non erano sfociate in alcun processo». Enza Rando e Lea Garofalo si incontrarono per l’ultima volta a Firenze il 20 novembre 2009, prima che la giovane...


Processo Lea Garofalo, riprendono le udienze

Dic 2nd, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Signor Giudice, è opportuno che questa Corte salvaguardi i principi cardine che garantiscono un processo equilibrato. Per questo chiediamo che Lei partecipi a tutta l’attività istruttoria, risentendo tutti i teste che hanno già deposto e non limitandosi alla lettura delle carte». Così Daniele Sussmann Steinberg, di fronte alla neo insediata Presidente Anna Introini, motiva la decisione compatta che la difesa ha assunto. Corte d’Assise: ieri, giovedì primo dicembre, è ripreso il processo Lea Garofalo, dopo la nomina del Presidente Filippo Grisolia a capo del Gabinetto del ministro della Giustizia che di fatto ha stoppato il dibattimento. Richiesta accolta: nel corso dell’udienza di ieri si sono dunque ascoltati i teste già in calendario per il 23 novembre (quando fu data la notizia relativa al cambio del Presidente) e fissate le date che da qui a marzo permetteranno di sviluppare questo delicato processo, per un totale di ventuno udienze. Il primo teste – di nazionalità orientale – ha raccontato alle parti di gestire un negozio di alimentari in via Montello 6 a Milano, e che abitualmente presta il proprio furgone ad amici e vicini. Lo fece anche con Vito “Sergio” Cosco e Massimo Sabatino (riconosciuti attaverso delle foto identificative fornite dall’accusa) il 4...


Processo Lea Garofalo, in attesa del primo dicembre

Nov 24th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Tutti i teste del processo Lea Garofalo saranno nuovamente chiamati a deporre presso l’aula della Corte d’Assise d’Appello del Tribunale di Milano. Tutti, compresa Denise Cosco, la giovane ragazza figlia della testimone di giustizia, che con coraggio e determinazione si era seduta – cappuccio di una felpa tirato su e un paravento a proteggerla dagli sguardi dei presenti in aula – e aveva raccontato, con precisione certosina, tutta la sua vita. Due udienze – svoltesi il 21 settembre e il 14 ottobre – nel corso delle quali Denise Cosco ha confidato cosa abbia significato vedere il proprio padre rinchiuso in carcere, vivere sotto protezione insieme alla madre, private della loro identità, per poi ritrovarsi – dopo la notte tra il 24 e il 25 novembre 2009 nella quale Lea Garofalo scomparve – a stare con i famigliari paterni, con la convinzione che proprio suo padre, Carlo Cosco, aveva sequestrato, ucciso e sciolto nell’acido la compagna. L’uomo, originario di Petilia Policastro, non è però l’unico imputato del processo: a vario titolo sono infatti accusati anche i suoi fratelli Vito e Giuseppe Cosco, oltre a Rosario Curcio, Massimo Sabatino e Carmine Venturino. I loro termini di custodia cautelare scadranno il 28 luglio...


Processo Lea Garofalo: tutto da rifare

Nov 23rd, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Destino beffardo. La notizia arriva alla vigilia del secondo anno della sparizione di Lea Garofalo, la testimone di giustizia scomparsa la notte tra il 24 e il 25 novembre 2009, del cui omicidio – e sciogliemento del corpo nell’acido –  sono accusati il compagno Carlo Cosco, i di lui fratelli Vito e Giuseppe, Rosario Curcio, Carmine Venturino e Massimo Sabatino: il processo è tutto da rifare. Il Presidente della Corte Filippo Grisolia è infatti stato nominato Capo di Gabinetto dell’appena inseditato ministro della Giustizia Paola Severino; la nomina è dunque incompatibile con il precedente incarico. In questo caso le parti – accusa e difesa – hanno la facoltà di chiedere che il processo prosegua o che si annulli tutto, di fatto ricominciando daccapo. La difesa degli imputati, in maniera compatta, ha optato per questa seconda possibilità. Questo significa che la Corte si riaggiornerà il primo dicembre – è stata infatti depennata dall’agenda l’udienza di domani, giovedì 24 – nominando il nuovo Presidente della Corte e verosimilmente rendendo noto il nuovo calendario delle udienze. Questo comporta che le precedenti deposizioni non potranno più essere considerate valide e i teste e che hanno già deposto dovranno ritornare in aula per rispondere nuovamente alle...


IL COLLABORATORE ANGELO CORTESE: “CARLO COSCO MI CHIESE DI UCCIDERE LEA GAROFALO”

Ott 28th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
È stata una giornata densa di testimonianze quella che ieri, giovedì 27 ottobre, si è svolta nel Tribunale di Milano in merito al processo per l’omicidio di Lea Garofalo. Il primo a salire virtualmente sul banco dei teste è stato il collaboratore di giustizia Angelo Salvatore Cortese, collegato in videoconferenza. Cortese, affiliato alla ‘ndrangheta dal 1985, fu arrestato nell’ambito dell’operazione “Scacco matto” del 2000, che aveva anche fatto scattare le manette ai polsi di Pasquale Nicoscia, il capobastone dell’omonima cosca operante a Isola Capo Rizzuto. Cortese era stato rinchiuso presso il carcere di Catanzaro dal 2001 al 2003, e dal 2 novembre al 21 dicembre 2001 era stato compagno di cella di Carlo Cosco, compagno di Lea Garofalo e imputato per omicidio e distruzione del cadavere tramite scioglimento nell’acido. «Fin da subito – ha dichiarato il teste rispondendo alle domande del pm Marcello Tatangelo – ho instaurato con Cosco un buon rapporto: chiacchieravamo, cucinavamo insieme all’interno della cella. Io lo conoscevo già, un mio compaesano mi aveva parlato di lui e mi aveva detto che aveva problemi con la moglie, che non lo andava più a trovare in carcere impedendogli di vedere anche la figlia e che aveva instaurato una...