Articoli con tags ‘ Tribunale di Milano ’


Il sorriso stanco di chi chiede giustizia

Nov 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Marika Demaria
Riproponiamo l’articolo pubblicato all’interno del dossier “Donne e ‘ndrangheta” di Narcomafie, marzo 2012, pochi giorni prima che la Corte di Assise del Tribunale di Milano pronunciasse la sentenza.  Per maggiori informazioni clicca qui (altro…)


“In viaggio con Lea”: trekking per ricordare Lea Garofalo

Mag 14th, 2014 | Categoria: news
Un viaggio inverso, dalla morte alla vita, che percorra tutta l’Italia collegando la provincia di Monza Brianza a quella di Crotone: partirà la mattina del 18 maggio “In viaggio con Lea”, il lungo trekking che condurrà il referente del coordinamento di Libera di Monza Brianza Valerio d’Ippolito e l’amico Valentino Marchiori da  San Fruttuoso di Monza, luogo in cui nel novembre 2009 è stato fatto sparire il corpo della testimone di giustizia Lea Garofalo, a Pagliarelle, frazione di Petilia Policastro, dove Lea invece è nata. Il cammino si svilupperà in una sessantina di tappe e fino a Solopaca (BN) seguirà l’itinerario della via Francigena, spostandosi poi lungo un percorso di cammino che D’Ippolito e Marchiori hanno organizzato personalmente e che li condurrà a Pagliarelle (KR), dove intendono deporre simbolicamente un mazzo di fiori al monumento di Lea Garofalo. L’arrivo a destinazione è previsto indicativamente per la metà di luglio. La decisione di organizzare un percorso così lungo e impegnativo è frutto dell’intensa e sofferta partecipazione di Valerio d’Ippolito a tutte le udienze del processo d’appello nel tribunale di Milano – processo che nel maggio 2013 ha portato alla conferma dell’ergastolo per Carlo e Vito Cosco, Rosario Curcio e Massimo Sabatino e...


Denise, il volto della speranza

Apr 3rd, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
Il 30 marzo la Prima Corte d’Assise di Milano ha emesso la sentenza per il processo Lea Garofalo: ergastolo per tutti e sei gli imputati. Una storia che parte da Pagliarelle, frazione crotonese di Petilia Policastro, e giunge a Milano, scuotendo in modo particolare la società civile – notevole la mobilitazione in questi mesi dei ragazzi appartenenti all’associazione Libera – tra lo stupore e l’indignazione degli imputati. Marika Demaria, giornalista di «Narcomafie», in questi mesi ha seguito tutte le udienze del processo, anche per Libera Informazione. Qui di seguito dopo una fitta serie di cronache dal tribunale curate dalla Demaria, il commento e l’analisi “a caldo” di una giornata che segna un passaggio fondamentale per il movimento antimafia, dal sud al nord del Paese. Con un impegno che vale per tutti: non dimenticare Lea Garofalo e stare vicini a Denise Cosco. (altro…)


Condannati all’ergastolo i sei imputati per l’omicidio di Lea Garofalo

Apr 1st, 2012 | Categoria: news
Condannati. Tutti e sei gli imputati. Questo l’epilogo del processo istruito a luglio 2011 per la scomparsa di Lea Garofalo, sequestrata, torturata, uccisa e sciolta nell’acido la notte tra il 24 e il 25 novembre 2009. La Corte d’Assise presieduta da Anna Introini ha di fatto accolto la richiesta di ergastolo pronunciata dal pubblico ministero Marcello Tatangelo al termine della sua requisitoria. Carlo Cosco e i fratelli Vito e Giuseppe, così come Rosario Curcio, Massimo Sabatino e Carmine Venturino sono dunque stati condannati all’ergastolo, con l’isolamento diurno differenziato: due anni per Carlo Cosco e Vito Cosco, un anno per gli altri imputati. Non solo. Tutti sono stati condannati a risarcire una provvisionale di 200 mila euro a Denise Cosco, figlia di Carlo Cosco e Lea Garofalo, che coraggiosamente aveva testimoniato in aula, costituendosi parte civile. La giovane ventenne era presente alla lettura della sentenza, in un’altra stanza per motivi di sicurezza (tutt’ora vive sotto scorta e sotto programma di protezione), insieme a Don Luigi Ciotti e agli avvocati dell’ufficio legale di Libera, Enza Rando e Ilaria Ramoni. In aula, moltissimi i cittadini arrivati per dimostrare sostegno alla ragazza; tra il pubblico anche Nando dalla Chiesa, presidente onorario di Libera, e...


Processo Lea Garofalo, le richieste delle parti civili

Mar 28th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
È comprensibilmente provata l’avvocato Enza Rando quando prende la parola. Lei, difensore di Denise Cosco che si è costituita parte civile nel processo per la morte di sua madre Lea Garofalo, è stata una delle ultime persone ad aver visto la donna scomparsa tra il 24 e il 25 novembre 2009. L’avvocato Rando, rappresentante dell’ufficio legale dell’associazione Libera, è stata quella che ha cercato di dissuadere la giovane testimone di giustizia nella sua scelta di partire per Milano, e da allora ha seguito da vicino le sorti di Denise, che incontrò per la prima volta proprio in quel frangente, quando vide per l’ultima volta Lea Garofalo. In merito a quell’incontro Enza Rando ricorda una donna «affamata di vita, che voleva stare con la figlia. Come potete pensare che l’avrebbe lasciata da sola? In questa requisitoria straordinaria del pm non c’è un solo nervo scoperto: Lea era una donna molto sola, chi sfiduciato non ha mai pensato di lasciare tutto e andare via, in un posto lontano, come ha fatto notare giustamente il pm Tatangelo? Ma non per questo Lea Garofalo era pazza, anzi era molto prudente. Impulsiva sì, ma con la testa sulle spalle». Enza Rando ha la voce incerta...


Processo Lea Garofalo, lunedì 26 la requisitoria del pubblico ministero

Mar 23rd, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Prima Corte d’Assise del Tribunale di Milano: lunedì 26 ricomincerà il processo per la scomparsa di Lea Garofalo. Se tutto si svolgerà come annunciato dal Presidente della Corte Anna Introini, lunedì il pm Marcello Tatangelo presenterà la propria requisitoria, mentre le udienze dei giorni successivi (martedì, giovedì e venerdì) saranno dedicate alle conclusioni delle parti civili e delle difese. Al termine di queste ultime – venerdì 30 marzo – la Corte si riunirà in Camera di Consiglio per emettere la sentenza: ergastolo o assoluzione. Ripercorriamo le tappe più significative di questa vicenda: – La notte tra il 24 e il 25 novembre 2009, Lea Garofalo scompare. Non si presenta alla stazione centrale di Milano dove ha appuntamento con la figlia Denise per tornare in Calabria. L’ultima immagine che parla di lei è un video girato con le telecamere di sorveglianza mentre sale sulla Chrysler Voyager con alla guida il suo ex convivente Carlo Cosco, padre della loro figlia Denise. – IL 17 dicembre 2009 viene arrestato Massimo Sabatino, accusato di aver tentato di sequestrare Lea Garofalo a Campobasso, il 5 maggio 2009, entrando in casa della donna fingendosi il tecnico della lavatrice. Sarà condannato a sei anni di reclusione. – Nel febbraio 2010 vengono...


“Dal 2006 Lea Garofalo e la figlia non ebbero più i documenti di copertura”

Feb 1st, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Con l’udienza di ieri, martedì 31 gennaio, si è conclusa la deposizione del maresciallo Christian Fabio Persuich, in servizio presso la caserma dei Carabinieri di via Moscova a Milano. Il militare, la sera del 25 novembre 2009, raccolse la denuncia di scomparsa di Lea Garofalo presentata dalla figlia Denise Cosco. Ieri in aula ha precisato alcuni aspetti delle sue dichiarazioni, così come era stato richiesto dalle difese nel corso del precedente dibattimento. Nello specifico, si è parlato delle riprese delle telecamere poste in corso Sempione: i fotogrammi utilizzabili sono stati estrapolati solo da quelle messe in uso dal Comune di Milano e non dai privati, poiché «per elaborare questi dati ci sono occorsi 3-4 giorni e le registrazioni delle telecamere fatte dai commercianti della zona restano in memoria massimo per 72 ore. Dalle immagini in nostro possesso si evince però che alle 18.22 del 24 novembre 2009 due donne, una con indosso un giubbotto bianco (Denise, n.d.a.) e l’altra con indosso un uguale capo ma nero (Lea Garofalo, n.d.a.) percorrono Corso Sempione. Alle 18.25 e 23 secondi arriva un Chrisler Voyager (in uso a Carlo Cosco, n.d.a.) e dopo un minuto si vede che la ragazza non c’è più». Passano...


Processo Lea Garofalo: a Denise chiesti chiarimenti ma non una nuova deposizione

Gen 29th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
“Le parti prestano il consenso all’utilizzo delle deposizioni fatte il 29 settembre e il 13 ottobre da Denise Cosco; l’esame pertanto sarà limitato ad alcune precisazioni o chiarimenti”.  Con l’approvazione da parte della Corte presieduta da Anna Introini della richiesta di accusa e difesa, c’è di fatto stato un colpo di scena nel processo Lea Garofalo. Dopo la nomina del nuovo Presidente, succeduto a Filippo Grisolia nominato Capo di Gabinetto del ministro della Giustizia, le difese non avevano acconsentito all’acquisizione delle deposizioni già rese dai vari teste, compresa quella di Denise Cosco, la coraggiosa ragazza ventenne figlia di Lea Garofalo e di Carlo Cosco, imputato per sequestro di persona, omicidio e sciogliemento nell’acido del cadavere proprio della sua compagna. Una decisione che aveva suscitato non poche polemiche: il pensiero era infatti subito corso alla giovane teste, che si sarebbe dovuta nuovamente sottoporre ad un certosino esame del pubblico ministero e controeasame delle difese, come avvenne rispettivamente il 29 settembre e il 13 ottobre 2011, non senza evidenti e comprensibili coinvolgimenti emotivi e psicologici.  L’accordo tra le parti non cancellerà i mesi in cui Denise ha vissuto pensando che avrebbe nuovamente dovuto testimoniare, ma sicuramente l’ha resa più serena. Tanto che...


Il Comune di Milano ottiene l’acquisizione di materiale giornalistico al processo Garofalo

Gen 22nd, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Lunedì 23 toccherà a Marisa Garofalo, sorella di Lea, salire sul banco dei teste presso la prima corte d’Assise del Tribunale di Milano. Intanto, venerdì 20 è stata archiviata un’altra udienza del processo, che si è aperta con la non deposizione di Elisa Vona. La ragazza si è avvalsa della facoltà di non rispondere in quanto convivente di Rosario Curcio, imputato. Successivamente è stato chiamato a deporre il maresciallo Michele Caputo, presente all’arresto di Carlo Cosco e citato nel corso della deposizione della sua collega Francesca Ferrucci, comandante presso il nucleo operativo di Campobasso. «Lei ricorda – ha domandato l’avvocato Steinberg, difensore di Carlo Cosco – se in caserma fosse presente anche la figlia Denise e se abbia consegnato una lettera al padre?». Il militare ha risposto in maniera negativa, specificando che erano presenti solo il padre, il cognato e il difensore di fiducia dell’uomo. Ha reso la propria testimonianza anche Salvatore Cappa, il quale ha raccontato di essere amico di Gaetano Crivaro, proprietario di un magazzino all’interno del quale Carmine Venturino aveva parcheggiata la propria Fiat Coupé, incidentata. La difesa si era opposta all’interrogatorio portato avanti dal pm in quanto «il Crivaro, convocato la scorsa udienza, si è avvalso della facoltà...


Processo Lea Garofalo, le due versioni dei fatti

Gen 17th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Ho incontrato Lea (Garofalo, n.d.a.) nei primi giorni del 2005, lei stessa mi disse che era nel programma di protezione, che se non me l’avesse detto sarebbe stato meglio». Così, a denti stretti, Antonio Garofalo commenta la confessione che le fece la cugina di sua moglie, in occasione di un loro incontro nel 2005 a Fabriano, e che ieri, lunedì 16, ha restituito alla prima Corte d’Assise del Tribunale di Milano, dove si stanno svolgendo le udienze del processo Lea Garofalo. In maniera confusa il teste ha raccontato di aver incontrato due volte la donna scomparsa la notte tra il 24 e il 25 novembre 2009, che la prima volta avevano avuto un colloquio «normale», mentre nella seconda occasione «Lea era apparsa spaventata, si era messa a piangere, aveva paura che si venisse a sapere dei nostri incontri. Allora io le consigliai di cambiare zona, di non vederci più. Io non ero preoccupato per me, ma dell’incontro non ne parlai nemmeno con mia moglie». Una dichiarazione diametralmente opposta a quella che Antonio Garofalo rese ai Carabinieri, ai quali raccontò che aveva riferito a sua moglie degli incontri avuti con Lea Garofalo, durante i quali si era anche parlato della figlia...