Articoli con tags ‘ Trapani ’


Processo per il delitto Rostagno, confronto tra periti e consulenti: di scena gli ex del Ris, Luciano Garofano e Marzio Capra

Mar 17th, 2014 | Categoria: news
di Rino Giacalone
Non è facile raccontare l’ultima udienza del processo per il delitto di Mauro Rostagno. Ma non è difficile perché ci sia qualcosa che è risultato “indigesto”, ma perché è stata così ricca di particolari ed aspetti tecnici che non è facile riproporli al lettore. È vero che una parte dell’informazione è giunta già a conclusioni inappellabili. “Il generale Garofano smonta la tesi dei periti” e non è di Vito Mazzara il Dna trovato sui resti del fucile rinvenuti il 26 settembre 1988 sul luogo del delitto. Si tratta della stessa stampa che quando fu l’ora degli esiti della perizia si limitò a dire con nemmeno molto entusiasmo che qualche elemento riconducibile a Mazzara era emerso, presentando la cosa come un tantino incerta. E se allora fosse davvero così la questione perché utilizzare toni così forti per illustrare le tesi del generale Garofano? Si sminuisce da una parte e si rende eclatante ciò che arriva dalla parte opposta. All’udienza di venerdì scorso 14 marzo è stata la volta dei consulenti delle difese. Due ex ufficiali del rinomato Ris dei Carabinieri di Parma, l’ex comandante Luciano Garofano e il suo ex vice Marzio Capra, che hanno messo la loro opera al servizio dei due...


Querelato il giornalista Giacalone, lettera aperta dei familiari di vittime della mafia

Mar 4th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
Pubblichiamo una lettera aperta sottoscritta da alcuni familiari di vittime della mafia a seguito della querela avanzata da Rosa Pace, vedova del noto boss Mariano Agate, nei confronti del giornalista  Rino Giacalone. (altro…)


Ciao, Prefetto

Mar 3rd, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Rino Giacalone
Il prefetto Fulvio Sodano se ne è andato il 27 febbraio scorso a 67 anni. La malattia si sapeva che avrebbe avuto la meglio su di lui. La malattia ha spento una vita, ma questa vita ha saputo accendere decine e decine di altre vite, in tutto il nostro Paese. Vite che ogni giorno con azioni piccole e grandi, in silenzio e senza riflettori e palcoscenici operano perché il brutto che c’è in mezzo a noi, le mafie, possano essere cancellate per sempre. La storia di Sodano è conosciuta da tanti e da tanti altri verrà ancora conosciuta. La memoria riempita del suo ricordo sicuramente agiterà tante nostre giornate e magari rovinerà le notti di qualcuno che sa bene il rimorso che porta dentro per avere maltrattato quel prefetto. C’è chi quel rimorso lo ha riscattato con la confessione e non solo giudiziaria. C’è qualcun altro che cerca di far finta di nulla. Prima di smettere di parlare per colpa del grave malanno che lo ha colpito, Fulvio Sodano ha potuto sottoscrivere un verbale che è la sintesi storica di come politica e mafia da queste parti in un modo o in un altro sono riuscite a colloquiare. La gestione dei...


Trasferimento a Napoli di Giuseppe Linares: la risposta di Alfano

Feb 4th, 2014 | Categoria: articoli
di Rino Giacalone
Un paio di interrogazioni parlamentari rimaste nel cassetto da mesi, infine il ministro dell’Interno Alfano è stato di parola. Quando qualche settimana addietro il capogruppo al Senato di 5 Stelle, il senatore Santangelo, lo aveva accusato di fuggire via dai suoi obblighi parlamentari, non rispondendo in aula alla interrogazione – calendata –  sul trasferimento a Napoli dell’ex capo della divisione anticrimine della Questura di Trapani, Giuseppe Linares (nella foto), il capo del Viminale aveva risposto affermando che avrebbe parlato del caso in commissione antimafia. E ieri, lunedì 3, così è stato. Linares, ex capo della Mobile di Trapani, promosso primo dirigente alcuni anni addietro e posto alla guida della divisione anticrimine (dove ha fatto lievitare notevolmente il numero delle proposte di sequestro di beni a mafiosi e favoreggiatori), dall’autunno scorso ha lasciato la Sicilia e posto a capo della direzione Dia di Napoli. “Promoveatur ut amoveatur” per tanti, un esperto “cacciatore” di mafiosi, Matteo Messina Denaro in testa, portato ad occuparsi di altra mafia, la camorra. Il ministro Alfano  ha parlato del trasferimento in termini di emergenza. Parlando della latitanza (ventennale) di Matteo Messina Denaro, boss del Belice e non solo, il latitante numero uno di Cosa nostra, ha detto in...


Trapani, mobilitazione per sostenere il lavoro della magistratura

Gen 10th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
Pubblichiamo di seguito il testo del documento-manifesto “Trapani dice di NO”, che numerosissime associazioni e movimenti del territorio trapanese pronunceranno attraverso diverse e distinte testimonianze oggi, venerdì 10 gennaio. L’appuntamento è dalle 16,30, quando avrà inizio un’Agorà che si terrà a Trapani nell’atrio di Palazzo Cavarretta, sede del Consiglio comunale della città, o nella limitrofa piazzetta Notai (se le condizioni metereologiche lo consentiranno). All’iniziativa, atta a dimostrare solidarietà ai magistrati che ultimamente hanno ricevuto continui attacchi e atti intimidatori, hanno aderito: Fondazione Erice Arte, Associazione M-arte Matta, Associazione Arkè Arte Archeologia, Udi Unione donne in Italia, Trapani Cambia, Trapani per il futuro, Libera numeri e nomi contro le mafie, Movimento Agende Rosse, Movimento 5 Stelle, Articolo 21, Coordinamento Provinciale Sel, Circolo Sel Danilo Dolci, Legambiente Egadi, Osservatorio Civico Paceco, Calcestruzzi Ericina Libera, Amalatesta circolo Arci, Libero Futuro Trapani, Circolo Mauro Rostagno Rifondazione Comunista, Osservatorio per la legalità Trapani, Associazione culturale 50 metri, Associazione Saman, Associazione culturale Marettimo, AlfaOmega associazione culturale universitaria, Fondazione Benvenuti in Italia, Uisp,Comitato “Grazie Sodano”, Castello Libero, Associazione Nino Via-eroe contemporaneo,Addiopizzo,Confindustria Trapani, Cgil Trapani, Azione Cattolica Diocesana, Partito Democratico, Pallacanestro Trapani, Associazione Nazionale Partigiani, Un’Altra Storia, AlphaOmega onlus, Associazione antiracket Trapani, Wigwam Club Mare Dentro, Lunae Dies...


Trapani, condannato il giornalista Rino Giacalone

Ott 10th, 2013 | Categoria: news
Venticinquemila euro di risarcimento e la pubblicazione – per quattro volte su un quotidiano – dell’estratto della sentenza. Questo il verdetto del giudice Giovanni Campisi nel processo a carico del giornalista trapanese Rino Giacalone. I fatti risalgono al 2007 e si riferiscono ad alcuni passaggi di un articolo apparso sulla testata «Articolo 21». Un largo schieramento del consiglio comunale aveva proposto il conferimento all’ex prefetto Fulvio Sodano della cittadinanza onoraria. Ma qualche tempo dopo Girolamo Fazio (all’epoca sindaco del comune siciliano) scrisse all’ex prefetto per spiegare, tra l’altro, che la cittadinanza non gli era stata conferita perché il suo caso era diventato «oggetto di strumentalizzazione politica». L’articolo incriminato conteneva valutazioni critiche circa la lettera.L’ex sindaco aveva poi promosso una causa civile contro Rino Giacalone, lamentando che nel suo articolo non aveva fornito un’informazione «completa e affidabile».Amara la dichiarazione del giornalista da sempre impegnato a Trapani su tematiche importanti, come ad esempio la cronaca costante del processo Rostagno: «Prendo atto della sentenza e certamente presenterò appello. Non sta a me sancirlo, non posseggo titolarità, sommessamente dico che oggi perde ancora più valore l’articolo 21 della Costituzione. Infine mi corre l’obbligo di ringraziare la sezione di Trapani del sindacato dei giornalisti che...


Strage di Pizzolungo, per non dimenticare

Mar 29th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Rino Giacalone
Il prossimo 2 aprile segnerà il 28esimo anniversario della strage mafiosa di Pizzolungo che causò la morte di Barbara Rizzo Asta e dei suoi due gemelli di sei anni, Salvatore e Giuseppe. Per rinnovare vicinanza, solidarietà e sostegno a Margherita Asta, figlia e sorella delle vittime, il Comune di Erice – in collaborazione con Libera, l’Arci, l’Agesci e diverse istituzioni e scuole – ha organizzato l’evento “Non ti scordar di me”. Protagonisti, oltre ai promotori, don Luigi Ciotti, i ragazzi della Carovana Internazionale Antimafie che quel giorno farà tappa proprio a Pizzolungo, i Modena City Ramblers. Se il team della Carovana ha scelto come tema i costi sociali prodotti dall’illegalità economica (con un focus su mafie, corruzione ed evasione fiscale), l’edizione 2013 del “Non ti scordar di me” ha optato invece per la tematica del lavoro pulito ed onesto in contrapposizione con il lavoro in odore di mafia e delle mafie. E così la cerimonia del 2 aprile sarà segnata da diversi momenti. Alle 10 si svolgerà una cerimonia solenne davanti alla stele posta sul lungomare di Pizzolungo (nella foto), luogo della strage. Alle 16,30 invece la Carovana raggiungerà la “Calcestruzzi Ericina Libera”. Qui i carovanieri incontreranno gli operai che, riunitisi...


Trapani, le mani sulle sanità. Sequestrati beni a Giammarinaro

Mag 17th, 2011 | Categoria: news
Le mani della “borghesia mafiosa” sulla sanità. E’ quanto emerge dall’operazione “Salus Iniqua” nel corso della quale poliziotti della Divisione anticrimine della questura e finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Trapani hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro anticipato di beni nei confronti di Giuseppe Giammarinaro, 65 anni, di Salemi. Al politico di lungo corso ed ex deputato regionale sono stati sottratti beni per 35 milioni di euro: complessi aziendali, filiali, magazzini, appartamenti, auto, mezzi pesanti, natanti, quote sociali, conti correnti e rapporti bancari. A lui e a sei prestanome è stata notificata dalla Squadra mobile una informazione di garanzia perché indagati per il reato di riciclaggio. Delineato, secondo gli investigatori, un “inedito spaccato di illecito condizionamento” della gestione amministrativa della sanità trapanese, sia attraverso la pressione esercitata su soggetti politici e pubblici funzionari sia, soprattutto, mediante il controllo occulto di società e servizi operanti nel settore sanitario. E’ stato dimostrato, insomma, “il condizionamento esercitato da Giammarinaro su soggetti politici di livello locale e regionale, pezzi del sistema sanitario provinciale e amministrazioni comunali, intrecciando rapporti di affari, soprattutto volti ad ottenere finanziamenti pubblici, con soggetti contigui od organici a Cosa nostra”, come dimostrano numerose intercettazioni, dichiarazioni di vari collaboratori...


Al via il processo Rostagno. In cerca della verità

Feb 2nd, 2011 | Categoria: news
Dopo ventidue anni si apre oggi in Corte d’Assise a Trapani il processo per l’uccisione di Mauro Rostagno. Gli imputati sono il presunto killer Vito Mazzara e il boss Vincenzo Virga, indicato come il mandante dell’agguato avvenuto nel settembre 1988, quando nella frazione Leni il sociologo-giornalista venne crivellato dalle fucilate di un commando. In compagnia della segretaria, Monica Serra, rimasta illesa, aveva appena lasciato gli studi dell’emittente privata Rtc dove lavorava. L’associazione “Ciao Mauro” ha lamentato scarsa attenzione da parte delle istituzioni siciliane, in primis della Regione colpevole di non essersi costituita parte civile. Il governatore Raffaele Lombardo ha però replicato a stretto giro di posta: “La costituzione della Regione siciliana quale parte civile è un fatto automatico in processi come quello per l’omicidio del giornalista Mauro Rostagno. Lo stabilisce una legge regionale, ed esattamente l’articolo 4 della legge 15 del 20 novembre 2008, più nota come legge regionale per il contrasto alla criminalità organizzata”. L’automatismo, però, si dev’essere inceppato: “Verificheremo dove la macchina amministrativa si sia inceppata ed interverremo per garantire la formalizzazione di questa costituzione di parte civile nel processo Rostagno”, conclude Lombardo. Il processo s’avvia dopo due decenni di mistificazioni e depistaggi. Dal giorno della sua morte, benché...


Condannato Grigoli, il “re dei supermercati” che ripuliva il denaro di Cosa nostra

Feb 1st, 2011 | Categoria: news
Il tribunale di Trapani ha condannato a 12 anni di reclusione l’imprenditore Giuseppe Grigoli, originario di Castelvetrano. Grigoli è stato ritenuto un”imprenditore mafioso” al servizio di Cosa nostra nonché il cassiere di Matteo Messina Denaro, a sua volta condannato a 27 anni. La condanna ha portato alla confisca di beni per oltre 250 milioni di euro. Grigoli è stato arrestato nel dicembre 2007. L’inchiesta che ha portato al processo venne condotta dal pm della dda di Palermo Roberto Piscitello. A sostenere l’accusa in giudizio sono stati i pm Carlo Marzella e Sara Micucci. Giuseppe Grigoli, con la sua Grigoli Distribuzione srl, una holding che controllava decine di aziende e il cui capitale sociale è quantificabile in 12 milioni e mezzo di euro, era il cavallo di Troia di Matteo Messina Denaro per entrare nel circuito della grande distribuzione. In tal modo i commercianti venivano legati a Cosa nostra in modo (all’apparenza) meno coercitivo, sostituendo alla vecchia pratica del pizzo l’obbligo di rifornirsi di merci, a prezzi talvolta vantaggiosi, presso le proprie aziende di fornitura. Nel tempo Giuseppe Grigoli ha ottenuto anche l’utilizzo del marchio Despar, arrivando a controllare fino a 60 tra ipermercati e supermercati in tutta la Sicilia occidentale, nelle...