Articoli con tags ‘ Transnistria ’


Il regno dei mercanti dell’apocalisse

Feb 15th, 2012 | Categoria: articoli
di Massimiliano Ferraro
Dodicimila testate nucleari, millecinquecento tonnellate di uranio arricchito e centocinquanta tonnellate di plutonio: è la pesante eredità lasciata dall’Unione Sovietica dopo la fine della Guerra Fredda. Un immenso arsenale capace di trasformare l’intero pianeta in un deserto che rischia ancora di finire nelle mani di terroristi e organizzazioni criminali. Il traffico di materiale radioattivo proveniente dalla Russia e dalle ex repubbliche socialiste è una minaccia reale. Non si tratta della trama di un film in cui il destino del mondo viene messo in pericolo da missili balistici e sommergibili atomici, ma piuttosto della possibilità concreta di una contaminazione diffusa tramite la detonazione di una “bomba sporca”: un micidiale mix tra sostanze nucleari ed esplosivo tradizionale. Un attacco «praticamente certo» secondo Warren Buffet, il miliardario americano che da anni si dedica alla lotta contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, al punto che il vero interrogativo «non è più se, ma quando verrà messo in atto». L’affermazione, basata sull’analisi delle centinaia di casi di furto o circolazione illegale di sostanze radioattive, è stata confermata recentemente anche da alcuni cablogrammi diffusi da Wikileaks da cui emergono stralci di intercettazioni telefoniche e trattative sottobanco tra agenti segreti, trafficanti ed intermediari. Un commercio fuori...


Transnistria, il supermarket dell’atomica

Mag 24th, 2011 | Categoria: news
di Massimiliano Ferraro
La notizia è di quelle che fanno accapponare la pelle: a poca distanza dai confini dell’Europa orientale, un paese fuori controllo possiederebbe abbastanza materiale radioattivo per costruire una bomba atomica. Lo sostiene il giornalista del Times Roger Boyes puntando il dito contro la Transnistria, piccola repubblica di stampo sovietico non riconosciuta da nessuno stato al mondo, che da vent’anni si autoproclama indipendente dalla Moldavia. Secondo Boyes, le voci che da sempre associano la Transnistria ai più misteriosi traffici internazionali di armi potrebbero essere fondate. La prova sarebbe arrivata il 24 agosto scorso, quando una operazione svolta sotto copertura dagli agenti della polizia moldava ha portato all’arresto di alcuni componenti di una banda di trafficanti di materiale radioattivo. Sette persone, tra cui degli ex poliziotti, custodivano in un garage 1,8 chili di uranio-238, sostanza adatta alla costruzione di armi di distruzione di massa. Nove milioni di euro il valore della sostanza sul mercato clandestino, dove puntano a rifornirsi i gruppi terroristici di mezzo mondo. Il giornalista del Times non ha dubbi sulla provenienza di quell’uranio: la Transnistria, il supermarket delle armi atomiche. Sono anni ormai che le attività di questo pseudo-Stato rappresentano un inquietante punto interrogativo...


“Quella che ho vissuto non era vita”

Mag 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Intervista a Nicolai Lilin Nicolai Lilin, era davvero così terribile la vita per voi siberiani? Mio nonno diceva: non c’è paradiso o inferno, se ti comporti male, rinasci in Russia. Hai nostalgia di quel mondo “criminale”? Nel modo più assoluto, no. Era una società estrema, che non dovrebbe esistere e spero che non si ripeta. Ho provato a mostrare il cancro che può generare una società mal gestita, corrotta. Ho cercato di mantenere lo sguardo acritico che avevo da bambino e da adolescente. L’ho scritto con gli occhi di una persona che non esiste più. Non hai paura di passare per il difensore di codici d’onore criminali? Io ho grande rispetto per chi in Occidente prova disagio di fronte a questo romanzo. Se avessi raccontato quei fatti con lo sguardo critico che ho oggi, da cittadino italiano che crede nella legge e nella costituzione di uno stato democratico, il libro sarebbe stato completamente diverso. Ma non sarebbe stato un racconto fedele di quello che ho vissuto. A cosa serviva il codice rigido della comunità siberiana? In primo luogo a sopravvivere. Del mio gruppo di amici da ragazzi, di oltre 46 persone, siamo rimasti solo in cinque. Gli altri, quelli che si sono lasciati corrompere dai traffici moderni, sono...


C’era una volta in Transnistria

Mag 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Gli Urca siberiani, la geografia criminale di Bender, il carcere minorile. La morte come compagna di giochi. Nicolai Lilin, nel suo romanzo d’esordio, racconta un’infanzia vissuta in uno dei luoghi più violenti del mondo, a due ore di aereo dal cuore dell’Europa. E l’educazione ricevuta da una società “criminale” ormai scomparsa «Mi ha spinto a scrivere la voglia di raccontare qualcosa di nuovo, un modo di comportarsi e di esistere molto diverso da quello che conoscete, che avviene in un paese molto vicino all’Europa». Quando vidi per la prima volta in televisione Nicolai Lilin, il 3 aprile, il giorno del dirompente lancio di Educazione siberiana, il suo romanzo d’esordio, da parte di Roberto Saviano dalle colonne de «la Repubblica», pensai che «Narcomafie» non potesse non occuparsi di questo caso editoriale. Mi colpì una domanda dell’intervistatrice che più o meno suonava così: «Hai confessato di avere personalmente ucciso delle persone… non si fa!». Lui serafico: «No certo, se nasci con il culo al caldo…». Capii che se l’avessi incontrato avrei dovuto evitare ogni tentazione moralistica, che avrebbe impantanato il dialogo in un dibattito sterile e prevedibile: da una parte lui, a descrivere in modo apparentemente agiografico regole e stili di vita di un...