Articoli con tags ‘ traffico d’organi ’


Yemen-Egitto, la via del traffico di organi

Ott 17th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Massimiliano Ferraro
L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera ormai l’Egitto come un “hub” internazionale per i traffico di organi. Le bande criminali egiziane risultano attive in particolare nello Yemen, paese in cui, a causa del basso tenore di vita, risulta più facile la scelta delle vittime. Secondo le confessioni rese da un trafficante arrestato lo scorso anno, un organo di uno yemenita si acquista sul mercato nero con appena cinquemila dollari. Al momento dell’arresto il suo gruppo criminale aveva trasferito in Egitto circa 400 persone alle quali sono stati tolti reni, fegato e cornee attraverso delle pericolose operazioni clandestine. Il governo yemenita, definendo ォmolto allarmanteサ la diffusione di questo ripugnante commercio nel paese, ha avanzato una esplicita richiesta al ministero della Sanità perché venga stilata al più presto una dettagliata relazione a riguardo. Si tratta di una presa di posizione più che mai indispensabile seguita all’ultimo caso di black market di organi scoperto a settembre: tre egiziani sono stati arrestati a Sana’a con l’accusa di aver venduto il rene di un agricoltore yemenita per cinquemila dollari. E per l’OMS il tariffario della disperazione sta tendendo ancora più al ribasso, incrementando i margini di guadagno di specula sulla vita umana. Il franchising della carne umana...


Crisi economica e traffico illegale di organi in Europa

Giu 15th, 2012 | Categoria: articoli
di Massimiliano Ferraro
La crisi economica può far perdere la testa e anche qualcos’altro. Sebbene la vendita di organi umani sia illegale, nella vecchia Europa c’è chi sta prendendo in considerazione questa ipotesi estrema per sbarcare il lunario. Secondo il New York Times, gli sconvolgimenti finanziari stanno causando una crescita sorprendente del mercato nero degli organi. È il caso della Grecia dove persone disperate mettono in vendita su internet parti del loro corpo, in quello che si presenta come un macabro commercio basato sulla disperazione reciproca di chi compra e chi vende. C’è l’imprenditore del Pireo che ha confessato ai giornali di aver venduto un rene per 100.000 dollari per non soccombere alla crisi, e il pescatore dell’isola di Rodi che ha offerto al miglior offerente lo stesso organo. Ma nel bel mezzo della tragedia greca non è difficile trovare altri casi simili come ad esempio l’annuncio apparso recentemente sulla bacheca di un popolare forum online: “Selling my kidney will help my family survive”, scrive un trentasettenne di Atene, “vendo il mio rene per aiutare la mia famiglia a sopravvivere”. In Europa sono circa sessantamila le persone in attesa di un trapianto e dieci pazienti al giorno muoiono per mancanza di organi. Il terreno...


Kosovo, nuove accuse per il premier Tachi: “450 persone eliminate su suo ordine”

Giu 10th, 2011 | Categoria: news
“Solo nei sei mesi successivi alla fine della guerra, almeno 450 persone sono state eliminate. Questo deve essere oggetto di un’inchiesta” dichiara in un’intervista Nazim Bllaca. “Sono io stesso autore di uno di questi omicidi”. Bllaca è l’ennesima spina nel fianco del premier kosovaro Hashim Tachi, già sotto inchiesta a causa del rapporto Marty, approvato dal Consiglio d’Europa, che lo accusa di essere coinvolto in un traffico d’organi  espantiati da prigionieri serbi. E Nazim Bllaca non è un testimone qualunque,  l’uomo nel 2009 ammise pubblicamente di essere stato membro di una unità speciale incaricata di commettere omicidi politici per conto del Partito democratico del Kosovo (Pdk), l’attuale forza di governo, subito dopo la fine del conflitto contro la Serbia, nel giugno 1999. Oggi Bllaca vive sotto protezione, venti chilometri a sud di Pristina, con le truppe Eulex che gli stazionano davanti casa. Hashim Tachi, oggi primo ministro di quello che rimane uno dei buchi neri d’Europa, fu uno dei leader del Uck, l’esercito di liberazione kosovaro, che finanziò la propria guerriglia controllando il traffico di droga, e che fece piazza pulita dell’opposizione interna rappresentata dalla Lega democratica del Kosovo (Ldk), il...


Kosovo e traffico d’organi: il Parlamento europeo approva la risoluzione Marty

Gen 26th, 2011 | Categoria: articoli
di Matteo Zola
“Lei indica Hashim Tachi come padrino della rete mafiosa kosovara. Pensa di avere le prove per portarlo in tribunale?” chiede Audrey Tilve, giornalista di Euronews, a Dick Marty, l’uomo che con il suo rapporto ha finalmente portato alla luce quanto già da tempo si sospettava: il traffico d’organi gestito dall’Uck per finanziare la guerra contro la Serbia di Milosevic. “Da ormai quindici anni il signor Thaci è citato in tutti i rapporti della polizia e dei servizi segreti. Bisognerebbe chiederci perché fino a ora non ci sia mai stata una vera indagine, perché si tollerano i dubbi. Non è solo una questione giuridica o penale: ci sono degli impegni politici da rispettare che non si possono eludere”. L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha infatti approvato a maggioranza la risoluzione di Dick Marty, che è stata adottata con 169 voti a favore e 8 contrari, 14 gli astenuti. L’assemblea ha invitato la comunità internazionale affinché venga fatta piena luce sui crimini commessi in Kosovo prima, durante e dopo la guerra, con particolare attenzione al traffico di organi, che vedrebbe coinvolto l’attuale primo ministro Hashim Thaci. “Avrei potuto evitare di fare nomi, ma il rispetto per le vittime e le loro famiglie...


Kosovo accusato dal Consiglio d’Europa: Tachi “il più pericoloso padrino dell’Uck”

Dic 15th, 2010 | Categoria: news, prima pagina
Un rapporto sta passando tra i banchi del Consiglio d’Europa, una bozza ancora, ma a redigerlo è stato Dick Marty, relatore speciale sugli affari legali e i diritti umani del Consiglio stesso. Contenuto: Hasim Tachi era alla guida di un gruppo criminale di stampo mafioso che gestiva il traffico di stupefacenti, armi, e organi umani in Kosovo. Sotto accusa è il cosiddetto “Gruppo di Drenica” che comprende, oltre a Tachi, dirigenti dell’Uck – l’esercito di liberazione del Kosovo – poi divenuti, con l’indipendenza, leader del mondo politico ed economico del Paese. “Thaci e questi altri membri del “Gruppo di Drenica” sono consistentemente indicati come “attori chiave in rapporti di intelligence sulle organizzazioni criminali mafiose kosovare”, dice il rapporto, reso noto da Reuters. L’aspetto più inquietante è quello del traffico d’organi: che l’esercito di liberazione kosovaro utilizzasse simili metodi per finanziarsi, era già oggetto delle indagini di Carla del Ponte, ex procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia, carica che ha ricoperto dal 1999 al 2007. La Del Ponte, che dal 2008 è ambasciatore per la Svizzera in Argentina, ha raccolto le sue accuse in un libro in cui  l’UCK è accusato di aver rapito 300 serbi, rimuovendo loro gli organi...