Articoli con tags ‘ traffico di stupefacenti ’


Bonaventura Lamacchia, dallo scranno alle manette

Dic 15th, 2010 | Categoria: news
Le loro attività illecite spaziavano dal controllo del traffico di stupefacenti alle estorsioni, dalle rapine ai furgoni portavalori alla gestione di una discoteca nel centro di Cosenza, tutti emblemi del ruolo egemonico che avevano ricoperto a partire dagli anni 90 nel cosentino. Si tratta della cosca Bruni: 49 suoi affiliati sono stati raggiunti questa notte da altrettanti mandati di cattura, a seguito di un’operazione dei carabinieri del Comando pr0vinciale e della Squadra Mobile di Cosenza, su input della Procura della Repubblica della provincia calabrese. Le indagini, coordinate dai pm Vincenzo Luberto, Raffaella Sforza, Claudio Curreli e Adriano Del Bene, sono iniziate nel 2007: una delle 49 ordinanze emesse riguarda Bonaventura Lamacchia (foto), ex parlamentare dell’Udeur. Il politico – approdò alla Camera dei Deputati nel 1996 nella lista Dini e dopo tre anni passò all’Udeur – non ha certamente un curriculum invidiabile. In passato era infatti stato condannato a due anni e mezzo di carcere in quanto accusato di attività illecite riconducibili alla titolarità dell’azienda Edicom, società alla quale aveva sottratto quasi due miliardi di lire. Nell’ambito dell’operazione odierna, Lamacchia è stato anche accusato di far parte del racket delle pompe funebri: facendo leva sulla sua amicizia con il titolare di una...


Sequestro di 8 milioni di euro tra il Piemonte e la Calabria

Nov 30th, 2010 | Categoria: news
Vi era una discrepanza abissale tra i redditi dichiarati da Vincenzo Verterano e i suoi reali patrimoni, che ammontano a un valore complessivo di 8 milioni di euro. Il Tribunale di Reggio Calabria ha quindi emesso un decreto di sequestro di beni nei confronti del quarantaseienne nativo di Torino con origini calabresi, in seguito ad una attenta e certosina indagine del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia reggina guidata dal Generale dei Carabinieri Antonio Girone. Vincenzo Verterano (nella foto) non è certo nuovo né alle forze dell’ordine né agli inquirenti. Attualmente sta scontando una pena di dieci anni per associazione mafiosa, detenzione di armi e associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti: la condanna gli fu inflitta nel 2006 dal Giudice per le Indagini Preliminari di Reggio, sentenza confermata nel gennaio di quest’anno dalla Corte di Appello di Reggio Calabria. Verterano fu condannato nell’ambito dell’operazione “Murcia II” portata avanti dai Ros di Brescia nei confronti di una ramificata organizzazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Fu inoltre raggiunto in carcere, nel 2005, da un’ordinanza di custodia cautelare effetto dell’operazione “Nostromo” condotta dal Ros calabrese, dalla quale emerse che, dal 2002, egli fungeva da tramite tra il Piemonte e la...


‘Ndrangheta in Valle d’Aosta, 6 condanne per traffico di cocaina

Nov 22nd, 2010 | Categoria: news
Sono stati tutti condannati con l’accusa di traffico di stupefacenti i componenti della diramazione valdostana dei Nirta, la cosca coinvolta nella faida di San Luca, nella Locride. I fratelli Domenico e Giuseppe Nirta e i nipoti Franco e Roberto Di Donato erano stati arrestati ad Aosta l’11 giugno 2009 a seguito delle indagini avviate dal Raggruppamento Speciale Operativo dei Carabinieri, sotto il controllo della Direzione Distrettuale Antimafia di Torino, già nel 2007. Proprio presso il Palazzo di Giustizia “Bruno Caccia” del capoluogo piemontese sono state emesse le condanne, venerdì 19 novembre: 15 anni e 4 mesi di reclusione per i fratelli Nirta, 8 anni per Franco Di Donato e 6 per il fratello Roberto, nonostante la Procura avesse chiesto 18 anni e otto mesi per i fratelli Nirta e 14 anni per i Di Donato. Considerate persone irreprensibili – i fratelli Di Donato lavoravano presso l’azienda valdostana “Cogne Acciai Speciali” e uno dei due, Franco, era allenatore della squadra giovanile del “Saint-Christophe” calcio, formazione omonima del paese alle porte del capoluogo – i quattro soggetti in realtà gestivano un traffico di cocaina proveniente dalla Colombia: la droga arrivava in Italia tramite la Spagna e l’Olanda, anche se sembra non fosse diretta...