Articoli con tags ‘ traffico di stupefacenti ’


Droghe. un primo focus per il 2016

Mar 17th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
Nel 2016, al primo marzo, forze di polizia e dogane hanno sequestrato su tutto il territorio nazionale oltre 8 tonnellate di stupefacenti di cui 1,2t di cocaina, oltre 5t di hashish, 1,6t di marijuana e 64 kg di eroina (dati elaborati il 10 marzo dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga-Dipartimento della Pubblica Sicurezza). Solo nel mese di febbraio gli stupefacenti intercettati sono stati poco più di 5460kg in prevalenza hashish (4.295kg) droga che continua ad essere, con la marijuana, quella più consumata. I maggiori sequestri di hashish di febbraio si sono avuti sulla piazza milanese (1.196kg) e napoletana (1.629kg) mentre a Bari si è registrato il più consistente sequestro di marijuana con 532kg e di eroina con oltre 15kg. Il primato nei sequestri del mese di cocaina spetta a Savona con 113kg seguita da Reggio Calabria (49kg), Roma (19kg), Brescia (16kg), Milano (9kg), Palermo (7kg). Continua la semina di piante di cannabis in “casa” in molte zone, con Roma e Torino che hanno registrato il maggior numero di sequestri del mese, rispettivamente con 386 3 315 piantine. I 2,430kg di amfetaminici sequestrati e le 695 pasticche di ecstasy (599 solo a Verona), evidenziano un mercato delle droghe sintetiche sempre...


Traffico e spaccio di stupefacenti a Roma e Milano

Ott 13th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Piero Innocenti
Il 2016 potrebbe essere un anno cruciale per capire se potrà esserci un nuovo indirizzo nella politica internazionale di controllo delle droghe, magari con una nuova “Convenzione” che apporti le modifiche e integrazioni necessarie a quelle del 1961, 1971 e del 1988. È, infatti, prevista una straordinaria Conferenza Onu sul tema e non sarà certamente facile tracciare innovative politiche, su un tema così delicato e complesso, che tengano conto delle molteplici prese di posizione riformiste assunte negli ultimi tempi da esperti ed autorevoli rappresentanti istituzionali, unitamente alla esigenza di tutelare la salute dei cittadini e a quella, non secondaria, di prosciugare un mercato dominato da poderose organizzazioni criminali, che hanno inquinato le economie di molti paesi e condizionato, con la violenza e la corruzione, le loro istituzioni. Un mercato illecito che, lo abbiamo detto più volte, non conosce crisi, neanche nel nostro paese, dove, comunque, si rileva un’attenuata attenzione (politica e investigativa) rispetto ai tempi passati. Negli ultimi anni, la media delle operazioni antidroga si era mantenuta intorno alle 22mila unità annue, con il picco nel 2009 (23.349) e la punta più bassa l’anno scorso (19.449), con un decremento dell’11,3% rispetto al 2013 (dati della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga,...


Il narcotraffico internazionale, “bancomat” privilegiato dai terroristi

Lug 22nd, 2015 | Categoria: articoli
di Mirna Caradonna e Piero Innocenti
 È ben noto che, in molti paesi del mondo, le guerriglie e le formazioni terroristiche si finanziano (anche) con il traffico degli stupefacenti, dopo aver stretto alleanze, reciprocamente vantaggiose, con le organizzazioni dei narcotrafficanti, assicurando loro “servizi” logistici essenziali tra cui, in particolare, il transito della “merce” sui territori controllati, la vigilanza sulle coltivazioni illegali, l’agibilità delle piste clandestine su cui atterrano piccoli aerei con i carichi di droga. In alcuni casi, abbandonata l’iniziale ideologia rivoluzionaria, gruppi della guerriglia sono diventati veri e propri cartelli del narcotraffico. Già alcuni anni fa (2009), Antonio Maria Costa, direttore esecutivo dell’Unodc, metteva in guardia sul punto, ricordando come «..oggi il traffico di droga è diventato la causa principale di un altro problema:il finanziamento del terrorismo. È diventato sempre più difficile distinguere chiaramente i gruppi terroristici dalle comuni organizzazioni criminali perché le loro strategie tendono sempre più a sovrapporsi. Se non recidiamo il legame tra crimine, droga e terrorismo, il mondo assisterà alla nascita di un ibrido e cioè di organizzazioni terroristiche della criminalità organizzata». È il caso, per esempio, delle Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) e, almeno in parte, dell’Eln (Esercito di Liberazione Nazionale) che, per sostenere un conflitto, che in Colombia va avanti da...


Spagna arrestato il capo del gruppo “teste matte”, latitante dal 2010

Apr 14th, 2015 | Categoria: news
Lucio Morrone, 53 anni latitante dal 2010, è stato arrestato tra Malaga e Marbella in Spagna dal Nucleo Investigativo di Napoli (coordinato dalla Dda locale) e dalla Gaurdia Civil. Morrone è ritenuto essere il capo di un gruppo criminale operante nei quartieri spagnoli di Napoli chiamato “teste matte”. Interesse principale del gruppo sembrerebbe essere il controllo dei traffici illeciti della zona. A partire del 2013 è stata emessa nei confronti del latitante un’ordinanza di custodia cautelare a cui è seguita una condanna a 20 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Nel 2010 era stato emesso nei confronti di Morrone un ordine di esecuzione per una condanna a 4anni di reclusione per traffico di stupefacenti.Il latitante, che ha inizialmente esibito documenti falsi, è stato arrestato mentre si recava a ritirare del denaro inviatogli da Napoli presso un’agenzia postale di Benalmadena.


I timori di papa Francesco sull’Argentina che si sta “messicanizzando”

Feb 26th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
 Che l’Argentina stia attraversando uno dei periodi più negativi della sua storia recente, il più brutto sicuramente del decennio “Kirchnerista”, è stato papa Francesco a ricordarlo in una lettera personale inviata, alcuni giorni fa, al parlamentare argentino Gustavo Vera, in cui esprimeva le sue preoccupazioni sul narcotraffico e sui pericoli di una “messicanizzazione” del paese. L’episodio ha creato, come era inevitabile, qualche garbato disappunto nel governo messicano che, stando alle notizie di agenzia, si appresterebbe ad inviare una nota di doglianza alla Segreteria di Stato del Vaticano. La realtà, tuttavia, non si può nascondere che bene ha fatto Francesco a mettere in guardia sullo sfilacciamento del paese a cui, come noto, è particolarmente legato. La corruzione dilagante ha investito, infatti, alcuni  faccendieri vicini alla famiglia presidenziale tanto che, un anno fa circa, la magistratura aveva avviato un’indagine per riciclaggio di denaro e associazione a delinquere nei confronti di due imprenditori legati alla presidente. Indagato anche il ministro per lo Sviluppo e la Pianificazione Federale che avrebbe agevolato appalti pubblici a società collegate sempre alla Kirchner. Alcune inchieste giornalistiche, piuttosto dettagliate hanno, inoltre, evidenziato ingenti spostamenti di denaro pubblico (55milioni di euro) effettuati negli anni dal Governo dei Kirchner, su conti...


Sequestri di stupefacenti, un flash sul 2014

Gen 20th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Il 2014 si è chiuso con il sequestro, nel solo mese di dicembre, su tutto il territorio nazionale, di 1.936,66 kg. di stupefacenti di cui 1.285,460 kg. di hashish, 360,558 kg. di marijuana, 253,704 kg. di cocaina e 35,836 kg. di eroina. Sequestrati soltanto 19 dosi e 300 grammi di sostanze amfetaminiche e 9 dosi di Lsd. Tali risultati sono il frutto delle 1.043 operazioni antidroga “dicembrine”svolte dalle forze di polizia territoriali che hanno portato alla denuncia alla magistratura di 1.324 persone (526 gli stranieri), di cui 935 in stato di arresto e 375 in stato di libertà. Cinquantacinque i minori denunciati all’a.g. In attesa che la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza renda pubblico il consueto e prezioso rapporto annuale sul contrasto (sicuramente entro il primo semestre del 2015), con dati consolidati e valutazioni dettagliate anche sul narcotraffico internazionale, la prima considerazione che si può fare è quella sul volume globale, davvero notevole, di stupefacenti intercettato sul mercato italiano nel 2014: oltre 146 tonnellate (in gran parte marjiuana e hashish ma anche oltre 3,6 ton. di cocaina e circa una tonnellata di eroina). Il raffronto con i dati degli ultimi cinque anni ci aiuta...


Grave la situazione delle droghe, ma il Parlamento è distratto

Ott 3rd, 2014 | Categoria: prima pagina
di Piero Innocenti
Non ho la minima idea di quanti possano essere gli “onorevoli” che leggeranno l’interessante relazione annuale al Parlamento sull’uso di sostanze stupefacenti e tossicodipendenze in Italia, inoltrata, una decina di giorni fa, dal Dipartimento Politiche Antidroga (DPA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri. È probabile che non si presti molta attenzione a questo documento, un po’ perché le droghe non interessano più come un tempo, un po’ perché il DPA è un ufficio ormai senza un esperto direttore da un paio di mesi ed è (purtroppo) poco considerato nel contesto della Presidenza. Meglio pensare ad elaborare stime sul possibile fatturato che può venire dal commercio illecito delle droghe e sul contributo che può apportare al Pil (da quest’anno, come noto, si conteggiano anche gli introiti di droghe, contrabbando di sigarette e prostituzione). L’inquinamento dell’economia legale, delle istituzioni, l’arroganza e il potere sempre più pervasivi della criminalità del narcotraffico, la salute dei cittadini, i costi sociali che comporta il fenomeno, sono aspetti secondari rispetto alle altre questioni che interessano gli attuali vertici politici e istituzionali. In realtà, dando un rapido sguardo alla relazione, c’è da restare sbalorditi. Si pensi, per esempio, alla stima dei costi sociali per il consumo degli stupefacenti che, per...


Antidroga, i dati in Italia nei primi cinque mesi del 2014

Lug 7th, 2014 | Categoria: news
Lo scorso mese si era tracciato un bilancio dei dati collegati all’attività antidroga in Italia nel corso del primo quadrimestre del 2014 (http://www.narcomafie.it/2014/05/21/attivita-antidroga-in-italia-un-bilancio-del-primo-quadrimestre/). Considerati anche i dati del mese di maggio 2014, bisogna purtroppo segnalare che il traffico e lo spaccio di droghe continuano su ritmi sostenuti e che il denaro contante che ne deriva (e che fa comodo all’avido sistema finanziario nazionale e internazionale)  entra in abbondanza nelle casse delle varie mafie e gruppi criminali stranieri che si contendono le piazze italiane. Prosegue, dunque, con immutato impegno l’azione di contrasto da parte degli uomini e donne delle tre forze di polizia (e delle dogane) che, nel corso di 6.549 operazioni, hanno sequestrato complessivamente 42.475kg. di stupefacenti, segnalando alle varie Procure della Repubblica, per i delitti previsti dal testo unico sulle droghe, 9.908 persone di cui 3.642 stranieri e 374 minori. I dati, elaborati dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA, fine giugno 2014) del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, evidenziano come il grosso dei sequestri abbia riguardato la cannabis con 40.397 kg. La conferma del fatto che hashish e, soprattutto marjiuana, continuano ad essere le droghe maggiormente consumate. Il nostro paese, lo ricordiamo, insieme a Francia e Spagna, è quello...


Storia e declino del cartello messicano del “Golfo”

Giu 30th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
Gran parte del Messico è ancora controllata dai cartelli dei narcotrafficanti in una guerra infinita per il controllo dei mercati internazionali delle droghe, in particolare quello americano. È qui che i cartelli si avvalgono di numerosi gruppi delinquenziali di strada per lo spaccio degli stupefacenti al minuto. Si tratta di bande ben strutturate  (presenti in moltissime città americane) e tra queste vanno segnalate quelle della Mexican mafia, Calle 18, Latin Kings, Barrio Atzeca, Familia Guerrilla Negra, Bloods, Mongoles, Crips, Nortenos, Florencia 13, Texas Syndicate, Hermanos de pistoleros latinos etc. In territorio messicano si sono andate sviluppando forme di alleanza e di ripartizione  territoriale tra le varie organizzazioni di narcos in un contesto generale che appare in continua evoluzione per quanto attiene ad accordi, alleanze, anche temporanee. Dal dicembre 2006 a maggio 2014 (coincide con il periodo della presidenza Calderon e con l’attuale di Pena Nieto), l’azione di repressione svolta dalla polizia federale e dai reparti dell’esercito e della marina impegnati in tale azione, ha portato alla cattura (in diversi casi alla morte in conflitti a fuoco), di oltre 2.500 narcotrafficanti appartenenti ai vari cartelli e gruppi autonomi. L’ultimo arresto, alcuni giorni fa, di El Ingeniero, uno degli ultimi fratelli Arellano,...


Catania, arrestato il boss Giovanni Arena

Ott 26th, 2011 | Categoria: news
Si assottiglia l’elenco dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia: all’alba è infatti stato arrestato Giovanni Arena, il 56enne esponente di Cosa nostra e a capo dell’omonima famiglia. Gli agenti della Squadra Mobile di Catania lo hanno catturato nel corso di un’operazione compiuta nel quartiere Librino, dove il boss si è nascosto dal 1993, anno in cui sfuggì all’operazione “Orsa Maggiore”. Diverse le condanne e i reati a carico di Giovanni Arena, che nel 2003 fu condannato in contumacia all’ergastolo per l’omicidio di Maurizio Romeo, avvenuto ad Aci Castello il 31 ottobre 1989: la vittima era un esponente della cosca rivale dei Ferrera. Spicca il traffico di sostanze stupefacenti, anche perché la famiglia Arena sembrerebbe avere il controllo sul quartiere Librino, con particolare riferimento al “Palazzo di cemento” dal quale si snoda un mercato di affari illeciti che produce cifre di denaro da capogiro. Giovanni Arena fu invece prosciolto dall’accusa di essere tra i responsabili dell’incendio doloso ai danni del supermercato “Standa” di via Etnea a Catania, avvenuto il 18 gennaio 1990. Tra i nomi che ancora compaiono nella lista stilata dal Viminale, spiccano Matteo Messina Denaro (al primo posto), ricercato dal 1993; Giovanni Motisi, ricercato dal 1998 e infine Vito Badalamenti, figlio...