Articoli con tags ‘ traffico di migranti ’


Riuscire a capire (e a far capire) il dramma dei migranti

Ott 4th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
Sono già duecento i cadaveri di migranti ripescati in tutta la giornata nelle acque di  Lampedusa. Erano su un barcone stracarico, in un mare che, negli ultimi anni, già ne ha inghiottiti migliaia. L’ennesima tragedia che scuote le coscienze persino delle alte cariche dello Stato. Ma soltanto per un paio di giorni. Poi, più nulla. Come sempre. Fino alla prossima strage. (altro…)


Dall’Egitto alla Sicilia con il visto della mafia

Lug 19th, 2011 | Categoria: articoli
di Dina Galano
Un’inchiesta dello scorso marzo potrebbe svelare un nuovo aspetto dell’immigrazione clandestina: il coinvolgimento diretto della mafia siciliana nella gestione degli arrivi per mare. Tutto ha inizio con l’arresto di due pescatori siciliani, secondo gli inquirenti appartenenti al clan Brunetto, affiliato alla famiglia dei Santapaola. I periodici sbarchi sulla costa del ragusano, tra Capo Passero e Pozzallo, hanno corroborato la tesi investigativa sull’esistenza di un’organizzazione attiva sul territorio con funzioni di assistenza a terra e di sostegno logistico. Sull’ipotesi indaga la procura di Siracusa e la direzione distrettuale antimafia di Catania che a marzo ha disposto una cinquantina di fermi. Tra le particolarità di quel filone d’indagine, la collaborazione con trafficanti di origine egiziana impegnati nel raggruppamento dei profughi nordafricani e nel loro trasferimento verso l’Italia. Una volta raggiunta la costa siciliana, la “nave-madre” lasciava ai pescherecci italiani il compito di percorrere gli ultimi metri fino alla riva. Due giorni fa, è stata riscontrata la stessa dinamica, poi intralciata dall’intervento della Guardia di finanza. «Il natante è stato avvistato in acque internazionali ed è stato scortato fino alla costa. Era dotato di un piccolo gommone a...


Migranti, mafia infiltrata fra i profughi

Mar 24th, 2011 | Categoria: news
La mafia allunga le sue mani anche sulle vite dei migranti che, dalle sponde del Nordafrica, in numero sempre maggiore s’imbarcano per raggiungere l’Italia. In fuga dalla guerra o in cerca di fortuna, dal Maghreb o provenienti dall’Africa sub-sahariana, per tutti c’è da fare i conti con gli scafisti. E si tratta di conti salati, migliaia di euro per un posto su un barcone male in arnese, pronto a rovesciarsi tra le braccia di Poseidone alla prima burrasca. E gli scafisti sono anche ‘cosa nostra’ poiché nel traffico di esseri umani le due sponde del Mediterraneo sono più unite che mai. Il sostituto procuratore di Catania, Enzo Serpotta, ha firmato diciannove ordini di custodia cautelare per altrettanti scafisti, tutti di origine nordafricana, ma nel corso dell’indagine è stata accertata la responsabilità e la presenza del clan Brunetta che avrebbe gestito il traffico di persone e il lavoro degli scafisti stessi. L’indagine, avviata a seguito dello sbarco, tre giorni fa a Catania, di 136 migranti, coinvolge infatti anche quattro presunti mafiosi della zona di Riposto e Mascali, affiliati al clan Brunetta. Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di clandestini. Sarebbero stati loro a fornire le imbarcazioni agli scafisti. Intanto sono...


Pomodori ripieni di dinamite, quando il problema dei Balcani è il traffico

Feb 22nd, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Pomodori ripieni di dinamite, Paradižniki, polnjeni z dinamitom, questo il titolo dell’ultimo libro di Aleksandar Pisarev, uno dei maggiori giornalisti investigativi macedoni. Un libro che gli è costato tremila chilometri di andirivieni per i Balcani occidentali per scoprire un traffico di tonnellate (dalle quattro alle sei ogni mese) di cocaina dalla Turchia attraverso la Macedonia, il Kosovo e la Bulgaria ed ancora avanti, proseguendo attraverso la Slovenia verso l’Europa occidentale. Nulla di nuovo fin qui. Tuttavia in gioco non c’è solo la droga, ma anche armi e persone. “Le vie di contrabbando più importanti per la verità non sono altro che le vie che un tempo collegavano gli estremi della Jugoslavia. Oggi queste arterie, dopo la caduta della Jugoslavia, si ritrovano ad attraversare confini che da amministrativi sono diventati statali. La polizia è al corrente dei commerci illegali ma non può farci nulla considerando che proprio non riesce a sorvegliare a dovere tutte queste strade. Quest’ultime vengono peraltro mantenute in ottimo stato. Chi le mantiene? La mafia! Proprio così: la mafia ha formato un efficace sistema logistico basato sulla povera popolazione locale e sulla corruzione di poliziotti e finanzieri che, in cambio di una piccola somma,...


Il traffico dei migranti

Ago 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Matteo Tacconi
Iran, Iraq, Afghanistan, Palestina: terre turbolente, instabili, teatri di conflitti e rivoluzioni, luoghi senza prospettive, tartassati da miseria e povertà. Posti da dove la gente scappa via. Spontaneamente, allo scopo di trovarsi e rifarsi un’altra vita, migliore. Oppure perché costretta da motivi di natura politica. Si scappa verso occidente, dove altrimenti? Si scappa passando attraverso la Turchia, perché tra levante e ponente c’è il paese anatolico. Una manna, per le mafie turche. Le quali, da scrupolose osservatrici dei mercati criminali, si sono gettate a capofitto in questo promettente affare. Cifre alla mano risulta che la tratta dei migranti procura alle gang operative in questo settore profitti da capogiro. Se è vero, come ha scritto la ricercatrice Vasiliki Koulani in un paper (Human Smuggling and Trafficking in Turkey) pubblicato nel luglio 2009 dal Research Institute for European and American Studies di Atene, che annualmente oltre 200mila migranti entrano irregolarmente in Turchia e uno su quattro, tra loro, s’appoggia al network criminale per fare ingresso nel paese e uscire alla volta dell’Europa, pagando mediamente 1500-2000 dollari, salta fuori che il traffico dei migranti frutta qualcosa come 75-100 milioni di dollari ogni dodici mesi. Probabilmente qualcosa in più, visto che questi numeri, forniti nel 2003...


Estate 2010: gli sbarchi non sono finiti

Lug 27th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Toni Castellano e Elena Ciccarello
Sabato 24 luglio una pattuglia della Polizia Stradale ha fermato sulla A18  Messina-Catania, tra gli svincoli di Giardini Naxos e Taormina, un camion che viaggiava in direzione Milano, dopo esser partito da Agrigento, con a bordo 81 immigrati irregolari. Gli agenti hanno adocchiato un braccio che fuoriusciva dalla copertura telata del rimorchio. Hanno fermato il mezzo e, sollevando il telone del traino, vi hanno trovato dentro gli stranieri, quasi tutti di origine palestinese, iraniana ed egiziana. Tra gli 81, anche 15 minorenni. (altro…)


‘Ndrangheta, le mani sul traffico di clandestini

Feb 10th, 2010 | Categoria: news
Due cosche ’ndranghetiste coinvolte in una organizzazione criminale attiva nel traffico di immigrati clandestini provenienti dall’India e dal Pakistan. È quanto emerge dall’operazione “Leone” scattata lo scorso 3 febbraio e coordinata dalla Dda di Reggio Calabria. 67 le ordinanze di custodia cautelare ordinate dal Gip di Reggio su richiesta dei magistrati Giuseppe Pignatone, capo della procura, e dei sostituti Marco Colamonici e Giuseppe De Bernardo. Gli arresti sono stati eseguiti dalla polizia del nucleo centrale operativo e dalla squadra mobile di Reggio nella stessa città dello stretto, ma anche a Milano, Brescia, Crema, Piacenza, Siena, Macerata, Avellino. 32 gli italiani coinvolti, 20 dei quali imprenditori e professionisti, 35 i cittadini indiani. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con l’aggravante mafiosa per i membri delle cosche Cordì di Locri e Iamonte di Melito Porto Salvo. L’organizzazione forniva falsi contratti di assunzione, grazie a imprenditori compiacenti, che permettevano agli immigrati di ottenere il visto di ingresso, pagando cifre tra i 10mila e i 18mila euro. Le indagini avevano preso il via in seguito alla denuncia sporta nel 2007 da un imprenditore costretto da affiliati alla cosca Iamonte a cedere alcune sue aziende agricole e a presentare...


La ricerca di una nuova via

Nov 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Circa 900 nel 2007, 2.500 nel 2008, oltre 14.000 nel 2009. Sono i richiedenti asilo giunti, attraverso la Turchia, nei centri di accoglienza greci. Ma nel paese meno ospitale della Ue per loro non c’è posto. Ed è così che finiscono nelle mani dei trafficanti, in cerca di un passaggio per l’Europa   (altro…)