Articoli con tags ‘ traffici illeciti ’


Spagna arrestato il capo del gruppo “teste matte”, latitante dal 2010

Apr 14th, 2015 | Categoria: news
Lucio Morrone, 53 anni latitante dal 2010, è stato arrestato tra Malaga e Marbella in Spagna dal Nucleo Investigativo di Napoli (coordinato dalla Dda locale) e dalla Gaurdia Civil. Morrone è ritenuto essere il capo di un gruppo criminale operante nei quartieri spagnoli di Napoli chiamato “teste matte”. Interesse principale del gruppo sembrerebbe essere il controllo dei traffici illeciti della zona. A partire del 2013 è stata emessa nei confronti del latitante un’ordinanza di custodia cautelare a cui è seguita una condanna a 20 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Nel 2010 era stato emesso nei confronti di Morrone un ordine di esecuzione per una condanna a 4anni di reclusione per traffico di stupefacenti.Il latitante, che ha inizialmente esibito documenti falsi, è stato arrestato mentre si recava a ritirare del denaro inviatogli da Napoli presso un’agenzia postale di Benalmadena.


Traffici radioattivi: “Attenti ai professionisti del terrore”

Ott 29th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Massimiliano Ferraro
Il mercato nero del materiale radioattivo continua a destare preoccupazione. Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA), l’uranio rimane la sostanza più richiesta dai terroristi con oltre 2200 tentativi di furto o di contrabbando registrati dal 1995 al 2012. Finora, i controlli predisposti in tutta Europa con la cooperazione tra forze di polizia dei vari paesi e un’utile dose di fortuna hanno evitato il realizzarsi di uno dei più tremendi progetti terroristici: un attentato con una “bomba sporca”, un micidiale mix tra elementi nucleari ed esplosivo tradizionale. Ma il pericolo derivante dal commercio illegale di sostanze nucleari rimane in agguato. E’ quanto sostiene Damien McElroy sul Daily Telegraph riportando le parole poco tranquillizzanti di Yukiya Amano, direttore generale dell’IAEA, secondo cui gli sforzi criminali per costruire una dirty bomb stanno diventando più incisivi e “professionali”. Già attualmente dei non meglio precisati gruppi terroristici sarebbero entrati in possesso della tecnologia necessaria per eludere le più sofisticate apparecchiature di monitoraggio utilizzate per impedire il commercio di materiale atomico. “Si tratta di una minaccia reale”, ha sottolineato Amano, spiegando che degli speciali contenitori rivestiti di piombo, utilizzati dagli scienziati per evitare le emissioni radioattive sarebbero finiti nelle mani di alcuni trafficanti, pronti ad utilizzarli per...


Madagascar, paradiso saccheggiato

Set 17th, 2012 | Categoria: articoli
di Matteo Zola
La chiamavano l’isola verde, per la ricchezza delle sue risorse naturali e la bellezza dei paesaggi. Oggi è nota con il nome di “Isola rossa”, rossa come il deserto, come il sangue, come le terre aride bruciate dai trafficanti. E’ il Madagascar. Attraversato da una crisi politica che si protrae da decenni, oggi il Paese è allo stremo delle forze. Il collasso del sistema politico e le violenze che ne sono seguite hanno bloccato qualsiasi sviluppo economico favorendo la criminalità e i traffici. L’Unione Europea e le agenzie per lo sviluppo delle Nazioni Unite hanno sospeso l’elargizione di fondi, necessari a pagare stipendi e servizi, e spingono affinché si vada a elezioni democratiche al più presto, superando lo stallo. Piccolo excursus politico Un breve passo indietro sulla situazione politica malgascia è necessario. Dopo l’indipendenza del 1960, e l’elezione del filo-sovietico Tsiranana, nel 1975 va in scena il primo di una serie di colpi di Stato che caratterizzeranno la vita politica del Madagascar. Dopo la presa del potere l’esercito “elegge” Didier Ratsiraka come primo ministro e poi presidente. E’ un nome da ricordare quello di Ratsiraka, uomo per ogni stagione, capace di mantenere il governo fino al Duemila, introducendo riforme democratiche e pilotando...


La riscossa delle “bionde”. In ripresa il traffico di sigarette

Set 29th, 2010 | Categoria: news
di Elena Ciccarello
La Cina si conferma il primo paese esportatore di sigarette contraffatte. A provarlo, ancora una volta, le circa 31 tonnellate di tabacchi lavorati esteri rintracciati questa mattina nel porto di Gioia Tauro dall’Ufficio dogane e dai militari delle fiamme gialle. Tre container con un carico di 156.600 stecche di marca Manchester, per un valore di oltre sei milioni di euro. I pacchetti, che prima di raggiungere l’Italia erano transitati nel porto montenegrino di Bar, mancavano del tassello fiscale e presentavano un contenuto di catrame superiore ai limiti consentiti. Negli ultimi anni il contrabbando di “bionde” è ritornato in gran forma. Secondo i dati dell’ultima relazione della Direzione nazionale antimafia i soggetti sottoposti a controlli da parte della guardia di Finanza sono passati dai circa 1.600 del 2001 ai quasi 4.400 del 2008, con un incremento complessivo pari al 260%. “Il contrabbando non è mai finito – sostiene Alessandro Leogrande, autore de “Le male vite“, reportage sul traffico di sigarette pubblicato da Fandango – ha solo cambiato mezzi, forme, rotte. La sostanza è sempre la stessa: anche se i quantitativi sono meno imponenti che in passato, l’Italia è uno dei punti di passaggio strategici per il rifornimento non solo del mercato illegale...


La Turchia è vicina

Lug 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_7-8_2010 Grazie alla sua posizione geografica, la Turchia è luogo ideale per lo stoccaggio e smistamento tra Europa e Asia dell’eroina afghana. La mafia anatolica ha messo le mani sull’edilizia, sul turismo, sul gioco d’azzardo, persino sulle cause di divorzio tra coniugi. Narcomafie documenta un’immagine della Mezzaluna più problematica di quella offerta da istituzioni ansiose di traghettare il paese in Europa (altro…)


Rapporto Ecomafia 2010. Traffici illeciti

Giu 1st, 2010 | Categoria: articoli
Traffici illeciti, dalle indagini alle sentenze Moltissime le indagini che meriterebbero almeno una citazione. Dovendo scegliere, vale la pena evidenziarne alcune che ben rappresentano l’insieme delle vicende raccontate nelle pagine di questo Rapporto: l’operazione “Giudizio finale”, condotta dalla procura di Napoli (sostituto procuratore Maria Cristina Ribera), che ha portato all’arresto di esponenti del clan Mazzacane di Marcianise, titolari di monopoli imprenditoriali nella gestione dei rifiuti; il disastro ambientale emerso con l’operazione “Regi Lagni”, condotta dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, vero e proprio avamposto della lotta all’ecomafia; l’inchiesta “Leucopetra”, realizzata dal Corpo forestale dello Stato su delega della procura di Reggio Calabria, che ha portato alla scoperta dello smaltimento illecito di 100 mila tonnellate di rifiuti prodotti dalla centrale a carbone di Brindisi; l’operazione “Golden Rubbish”, eseguita dal Comando tutela ambiente dell’Arma dei Carabinieri, nata a Napoli e approdata alla procura di Grosseto, nella quale sono stati sequestrati ingenti quantitativi di rifiuti prodotti da multinazionali e gruppi industriali di primaria importanza; l’operazione “Laguna...


Costa Rica, la povertà al servizio dei Narcos

Apr 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli
Agli indigeni di Talamanca fanno coltivare marijuana, ai contadini di Upala aprire nuove vie di trasporto e ai pescatori di Puntarenas, Quepos e Golfito operare nelle manovre di sbarco. Ecco come i narcotrafficanti riescono a raccogliere proseliti in quella che un tempo era conosciuta come la “Svizzera del Centroamerica” (altro…)