Articoli con tags ‘ Torre Annunziata ’


15 presunti camorristi arrestati nel Napoletano

Apr 14th, 2015 | Categoria: news
I carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito il 13 aprile l’arresto di 15 persone ritenute vicine al clan Gallo-Limelli-Vangone. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip di Napoli. La Dda di Napoli ritiene che gli arrestati possano essere considerati colpevoli di molteplici reati tra cui associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, violazione della legge sulle armi, estorsione. A questo si aggiungerebbe l’aggravante della finalità mafiosa.Un imponente traffico,  sulle  piazze di  spaccio napoletane,  di  cocaina e  hashish d’importazione olandese, è stato documentato attraverso le indagini della Dda e dei Carabinieri, a cui si aggiunge l’accertamento dell’attività estorsiva nei confronti dei commercianti della zona e l’identificazione degli autori di un tentato omicidio a Boscotrecase.


Arrestato il boss Valentino Gionta

Nov 27th, 2014 | Categoria: news
È stato arrestato questa mattina a Torre Annunziata Valentino Gionta, boss a capo del clan omonimo fondato da suo nonno, che dal 1985 si trova al carcere di Novara sotto il regime del 41 bis. I carabinieri lo hanno trovato in una botola costruita tra le pareti di un appartamento del rione Provolera, di proprietà di un suo zio, ora all’ergastolo. Gionta era latitante dallo scorso giugno, dopo essere riuscito a sottrarsi a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, armi e altro. In quell’occasione vennero fermati nove affiliati del clan, ma lui e suo padre Aldo riuscirono a scappare. Una copia dell’ordinanza è stata ritrovata proprio nella batola in cui è stato catturato. Secondo i carabinieri, Valentino organizzava e portava avanti l’attività del clan, sotto consiglio del padre, arrestato lo scorso agosto nel porto di Pozzallo, mentre si imbarcava per Malta. (e.p.)


Un “patto” per gestire la piazza di spaccio

Lug 5th, 2011 | Categoria: news
I carabinieri di Torre Annunziata (Napoli) hanno arrestato, su ordinanza di custodia cautelare in carcere, 34 persone – probabili affiliati dei clan camorristici “Aquino-Annunziata” e “Gionta” – ritenute responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi e tentativo di indurre un pentito a ritrattare le dichiarazioni rese, minacciando i suoi familiari. Tra gli arrestati c’è anche il capo clan Francesco Casillo, 37 anni. Risultano poi indagati più di 100 persone e, inoltre, sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni mobili, immobili e societari, riconducibili ad alcuni degli arrestati, del valore stimato di 2 milioni di euro. Le indagini, iniziate a marzo 2009 e condotte dal Nucleo investigativo di Torre Annunziata, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea, hanno svelato l’esistenza di un accordo tra i clan Aquino-Annunziata di Boscoreale e Gionta di Torre Annunziata per impedire che nella piazza di spaccio del rione Piano Napoli di Boscoreale, ai confini tra i due comuni, entrassero altre organizzazioni criminali. Sono stati infatti documentati i traffici di droga che il gruppo criminale gestiva nella “piazza di spaccio” del rione, rifornendo costantemente le reti di distribuzione al dettaglio ai consumatori della provincia di Napoli e delle regioni...


Omicidio di Giancarlo Siani: tutto da rifare?

Dic 14th, 2010 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
Riaprire alcuni dei casi più drammatici e sanguinari avvenuti nella Campania anni 80. Sembra essere questa la logica conseguenza scaturita dai fatti che Giacomo Cavalcanti (foto), capo della Nuova Famiglia a Fuorigrotta e condannato a 14 anni di carcere per aver commesso una serie di fatti di sangue, ha raccontato nel suo libro “Viaggio nel silenzio imperfetto” edito da Tullio Pironti. 58 anni, conosciuto nell’ambiente come “O’ poeta” non in omaggio al suo quasi omonimo autore del Duecento ma in virtù della sua passione per la scrittura e per i versi, Cavalcanti è stato ritenuto di recente, dal Tribunale del Riesame di Napoli, estraneo a fatti criminali dal 1990 e dunque riabilitato alla vita sociale. (altro…)


Dieta all’amianto contro la calura estiva

Lug 28th, 2010 | Categoria: Biutiful Cauntri, news
di Peppe Ruggiero. Giornalista e coautore del documentario Biutiful Cauntri
Con l’arrivo del caldo torrido si consiglia una dieta a base  di verdure, ortaggi e frutta. Andatelo a dire ai cittadini del Triangolo delle Bermude, gli abitanti dei tre comuni vesuviani Boscoreale, Poggiomarino e Striano dove la Procura di Torre Annunziata ha scoperto che  amianto e altri rifiuti tossici pericolosi tra cui vernici, diluenti e solventi, venivano interrati nei fondi agricoli coltivati del Napoletano da un’organizzazione criminale che faceva scomparire cosi’ tonnellate di rifiuti speciali. Concime alla diossina, insalata all’amianto, verdure verniciate. Come nel film Gomorra. Piu’ di quello visto nel documetario Biutiful Cauntri.   (altro…)


Se non mangia il boss, non mangia nessuno

Feb 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
A Torre Annunziata, ai piedi del Vesuvio, ogni affare transita dal fatiscente fortino del clan Gionta. Dalla festa patronale ai lumini del cimitero, nulla sfugge al controllo della camorra Una città dove il “Palazzo” è quello della camorra, dove le mamme implorano un posto da palo o da spacciatore per i propri figli, dove si rischia la sommossa popolare quando chiudono le piazze di spaccio. È Torre Annunziata, il comune alle falde del Vesuvio raccontato con rigore e passione da Giancarlo Siani, il cronista de «il Mattino» ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985. Da quella sera di fine estate sono passati quasi 24 anni, ma la città non ha mai voltato pagina. Ora come allora a dominarla sono i “Valentini”, cioè i congiunti di Valentino Gionta. Gemma Donnarumma, la moglie, e i figli Pasquale, Aldo e Teresa stabiliscono chi lavora e chi sta a casa, dove e come si spaccia, quanto bisogna versare al clan, chi sono gli alleati e chi sono i nemici. Il boss continua a dare ordini dalla cella, anche perché gli è stato sospeso (e poi ripristinato) il trattamento legato al 41 bis. Il 13 febbraio 2008 la polizia penitenziaria di Milano, dove Valentino è recluso,...