Articoli con tags ‘ Thailandia ’


La produzione di oppio nel “Triangolo d’oro” alla fine del 2014

Gen 30th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
  Il recente rapporto dell’Unodc, “Southeast Asia, Opium Survey 2014, sulla produzione (stimata) di oppio nel lontano sud est asiatico, può aiutare a comprendere la situazione alla fine dell’anno da poco terminato. Nell’introduzione Yuri Fedotov, direttore esecutivo già da alcuni anni dell’agenzia antidroga delle Nazioni Unite (Unodc), esprime preoccupazione per un aumento nella produzione di oppio che viene stimata in circa 762 tonnellate nel Myanmar e nella confinante Repubblica Democratica Popolare del Laos, con un accenno anche ai gruppi che trafficano in precursori e sostanze chimiche per i processi di raffinazione. Per la prima volta la Tailandia non è inserita nel rapporto in quanto il governo ha deciso, unilateralmente, di procedere alle rilevazioni e alle analisi con propri sistemi di monitoraggio. Va ricordato che il Myanmar (ex Birmania), con il Laos e la Thailandia  (il c.d. “Triangolo d’oro”) rappresentano la seconda regione asiatica nella produzione mondiale di oppio dopo Afghanistan, Pakistan e, in parte Nepal e India (la c.d. “Mezzaluna d’oro”). Nel rapporto in questione vengono citati anche i dati (si tratta di stime fatte dal World Drug Report 2014, alcune risalenti a molti anni prima e, quindi, inattendibili perché troppo lontane nel tempo) sulla popolazione di consumatori di oppio, dai...


Caccia alle streghe

Gen 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Soddisfatto delle prime due edizioni della campagna antidroga, il Governo thailandese ne prepara una terza. Risultati ottenuti: diffusione dell’Hiv, aumento dei morti e degli arresti. Ovviamente, tutti tra i consumatori… «Le scriviamo a nome di alcune delle principali associazioni che tutelano i diritti umani e la salute pubblica in Thailandia e nel resto del mondo.  Abbiamo appreso di recente che la vostra organizzazione ha consegnato al primo ministro thailandese, Thaksin Shinawatra, l’International forgiveness award, sulla base degli “sforzi del Governo thailandese nel trattare i tossicodipendenti come pazienti piuttosto che come criminali”. Le scriviamo pregandola di riconsiderare la decisione alla luce delle sistematiche e brutali violazioni dei diritti umani perpetrate in Thailandia contro i consumatori di sostanze illegali, sotto la guida del primo ministro Thaksin». «Feccia della società». Comincia così la lettera indirizzata al presidente dell’Isti-tuzione Perdonanza Celesti-niana in risposta all’assegnazione del premio inter-na-zionale  che l’organismo con sede a L’Aquila ha conferito al primo ministro thailandese Thaksin qualche mese fa. In passato, lo stesso premio era stato assegnato a personaggi del calibro del Papa e di Sergio Vieira de Mello. Imbarazzante. Ma facciamo un passo indietro… È il 2003, in tutto il Sud-est asiatico la diffusione delle metamfetamine (le yaa-baa, come le chiamano qui) è...


Tra illuminismo e oscurantismo

Mag 10th, 2004 | Categoria: archivio articoli
La Thailandia è riuscita a contenere l’epidemia di Aids a trasmissione sessuale grazie a realistici interventi di riduzione del danno. Ha invece fallito nel controllo dei contagi tra i consumatori di droga. A causa di una politica di repressione dagli effetti collaterali devastanti La tensione spesso contradditoria tra gli interventi di pubblica sicurezza e sanità pubblica in risposta all’uso ed abuso di sostanze illecite si manifesta anche in quei Paesi che rappresentano da tempo un modello ed un esempio nella prevenzione dell’Hiv/Aids. La Thailandia, ripetutamente citata per il successo ottenuto nel contenimento dell’epidemia di Aids a trasmissione sessuale, dimostra come sia facile vincere e perdere la stessa battaglia quando i successi di un determinato approccio non si esportano ad altre aree. 100% Condoms Il primo caso di infezione da Hiv venne scoperto in Thailandia nel 1984 in un paziente thai che era stato a lungo l’amante di un occidentale ed era rientrato in Thailandia alla morte del partner. Il secondo caso si manifestò un anno dopo, ma il paziente questa volta non aveva mai varcato i confini thailandesi. Lavorava in uno dei numerosi bar omosessuali di Bangkok offrendo servizi a una clientela locale e internazionale. Secondo numerosi ricercatori fu questo l’inizio della prima...


Rapiti dalla miseria. O dal lusso

Set 10th, 2002 | Categoria: archivio articoli
«Qualsiasi analisi nello studio del fenomeno del turismo sessuale che non tenga conto della disparità economica tra il paese di provenienza dei turisti sessuali e il paese che soddisfa la loro domanda, non può che offrire un’immagine parziale e falsata del fenomeno» scrivono Davidson e Taylor nel rapporto del dipartimento di sociologia dell’Università di Leicester sul turismo a scopo di sfruttamento sessuale.  «Vi è una sostanziale differenza tra i turisti sessuali che visitano Amsterdam per ottenere prestazioni dalle prostitute locali e quelli che cercano le stesse soddisfazioni in paesi sottosviluppati o emergenti. Le ripercussioni sociali sono molto più devastanti. In questi paesi raramente, e quasi mai nel caso dei minori, chi entra nel giro della prostituzione ha un futuro senza malattie e senza la dipendenza da alcol e da droghe».  A partire dai 30 euro si può avere in Thailandia una bella stanza in un hotel a cinque stelle. Qualsiasi turista in cerca di comodità può permettersi lussi altrove riservati solo alle classi più benestanti: alberghi con piscine, saune e fitness center, ristoranti e divertimenti di tutti i tipi. Il successo della Thailandia è proprio legato al rapporto straordinariamente conveniente per i turisti (non solo quelli sessuali ovviamente), tra costo e qualità...


Prenotati dalla culla

Set 10th, 2002 | Categoria: archivio articoli
Nella regione thailandese del Mekong, i trafficanti di esseri umani assolvono sostanzialmente due scopi: fornire manodopera sottopagata e in stato di semi schiavitù e soddisfare i bisogni dell’industria del sesso. Nel primo caso i lavoratori trasportati illegalmente oltre i confini vanno principalmente verso i mercati del Medio Oriente, del Giappone, di Taiwan, Hong Kong, Singapore e Brunei. I soldi che questi lavoratori fanno rientrare in Thailandia (per la maggior parte fuori dai canali e dei modi consentiti dalla legge) sono stati stimati nel 1995 in 1.690 milioni di dollari l’anno. Sono persone sfruttate, imbrogliate, maltrattate sia dai trafficanti che dai loro datori di lavoro. Le donne che prestano servizio come domestiche vengono quasi sempre molestate e violentate dai padroni. Alcune sono costrette a lavorare nei bordelli (molte sono impiegate in Germania, Giappone e Stati Uniti). Le donne e gli uomini riescono difficilmente a saldare i debiti contratti con i trafficanti: quando hanno pagato quasi del tutto la propria libertà, vengono venduti ad altri. E il processo di indebitamento  ricomincia daccapo. Il boom economico degli scorsi anni ha portato nel paese molti lavoratori illegali degli Stati vicini: Bangladesh, Birmania, Laos. In Thailandia donne e bambini che chiedono l’elemosina nelle strade sono quasi tutti...


Offerte speciali

Set 10th, 2002 | Categoria: archivio articoli
È già buio quando il traghetto carico di turisti parte dal porticciolo di Phe, sulla costa orientale thailandese a circa duecento chilometri da Bangkok, verso i confini meridionali con la Cambogia. I passeggeri sono perlopiù thailandesi che vanno in vacanza: famiglie con bambini, ragazzi e ragazze con le loro tende e sacchi a pelo da montare su una delle spiagge di sabbia bianca dell’isoletta di Ko Samet. Pochi gli stranieri che preferiscono, soprattutto in questo periodo monsonico, spostarsi più a sud, lungo la penisola malacca verso la Malaysia, nelle più occidentalizzate e soleggiate Ko Samui, Ko Pha Ngan o Ko Tao, o perfino a Phuket e Ko Phi Phi, sulla costa occidentale nel mare delle Andamane, sfidando la pioggia che, in estate, si accanisce con intensità su quella regione.  Il mare è moderatamente agitato. Una donna sta male e suo marito le tiene la testa. Una ragazzina che le siede accanto – i lunghi capelli neri raccolti in una crocchia – si diverte ogni volta che la barca cavalca un’onda e ricade con un tonfo sul mare. Ride e accompagna il movimento dell’imbarcazione, accentuandolo con il gusto un pò sadico degli adolescenti quando si accorgono che quello che per loro è un...