Articoli con tags ‘ Taranto ’


Sangue, bossoli e mare

Set 22nd, 2015 | Categoria: prima pagina
di Tiziana Magrì
  La mafia tarantina e la sua storia si articolano su un territorio complesso, strettamente legato al mare e a tutto quello che dal mare può venire. Ripercorriamone la storia recente allo scopo di ritrarre un territorio dove, al novero dei traffici illeciti, si è aggiunto il business portato dai migranti e dall’accoglienza a loro destinata sul suolo italiano. Il 3 luglio scorso, il governo, ha deciso per l’ennesima volta il futuro della città di Taranto, firmando l’ottavo decreto salva-Ilva. Un decreto che, se da un lato dovrebbe garantire 15 mila posti di lavoro, dall’altro salva ancora una volta un colosso aziendale che negli anni, dentro e fuori dalla fabbrica, è stato causa di malattie e morti. Ancora un volta, quindi, scoppia la bolla di sapone di quello che, ciclicamente, media e opinionisti chiamano “caso Taranto”; che d’altronde, suona ormai quasi “città criminale”. (altro…)


Taranto, sequestrati 600 mila euro a pregiudicato

Lug 23rd, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Sei conti correnti postali, tre appartamenti, due fondi rustici: in tutto, beni per 600 mila euro. A tanto ammonta il sequestro che la Sezione operativa della Direzione investigativa antimafia di Lecce, in esecuzione di una misura di prevenzione emessa dal Tribunale di Tranto, ha esemìguito nei confronti di Pasquale Putignano, 66 anni, pregiudicato di Palagiano già arrestato e condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata all’estorsione. Erano gli anni Novanta, infatti, quando l’uomo aveva rivolto la propria attività al conseguimento del monopolio del trasporto su strada della merce prodotta da alcune aziende agricole tarantine attraverso una costante attività estorsiva, a cui, per un certo periodo di tempo, si era associata quella del contrabbando di tabacchi lavorati esteri e del traffico di sostanze stupefacenti. Il sequestro è stato disposto a seguito degli accertamenti svolti dalla Sezione operativa della Dia di Lecce che hanno dimostrato la sproporzione tra i redditi dichiarati, l’attività economica svolta ed il patrimonio nella disponibilità di Putignano.


Taranto, strage di mafia: ucciso anche un bambino di tre anni

Mar 18th, 2014 | Categoria: news
I Carabinieri di Taranto stanno indagando sul triplice omicidio accaduto ieri sera a Taranto, sulla strada statale jonica 106 all’altezza dello svincolo per Palagiano. Tre le vittime: Cosimo Orlando, 43 anni, la sua compagna Carla Maria Fornari e il piccolo di neanche quattro, seduto in braccio alla mamma. Il bambino era figlio della donna e di Domenico Petruzzelli, ucciso a sua volta in un agguato avvenuto a maggio 2011 nella stessa zona: all’uomo e all’amico Domenico Attorre fu teso un agguato, furono uccisi con diversi colpi di arma da fuoco e i loro corpi furono bruciati insieme alle loro auto; i resti furono rinvenuti mesi dopo in un fossato di campagna. L’agguato è avvenuto intorno alle 21.30 di ieri sera, lunedì 17 marzo. Un commando ha affiancato l’auto sulla quale viaggiavano la coppia, il bambino di tre anni e i suoi fratellini di sei e sette anni, rimasti illesi perché viaggiavano sul sedile posteriore dell’auto. L’obiettivo dei killer era Cosimo Orlando, detenuto in semilibertà ma, nonostante questo, con un ruolo importante nella criminalità organizzata locale, con particolare riferimento allo smercio di sostante stupefacenti. (Ma. De.)


In Puglia la mafia preferisce i negozi

Ott 12th, 2010 | Categoria: news
Stamane la Squadra Mobile di Taranto ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di ben 46 individui. L’ordinanza è stata emessa dal Gip di Lecce su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della stessa provincia salentina. Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi ed esplosivi, truffa aggravata, estorsione, intestazione fittizia di beni a fini elusivi delle normative antiriciclaggio. Agli arresti, giunti dopo una prolungata indagine, sono arrivati anche i sequestri di beni mobili e immobili per una stima di circa 700 mila euro. La Mobile di Taranto è partita dalla pista del riciclaggio. Secondo le risultanze investigative  il denaro frutto del commercio di stupefacenti veniva riciclato tramite investimenti patrimoniali “di media portata”. Si comperavano esercizi commerciali e li si intestavano a prestanome che, a volte, per essere convinti venivano anche minacciati.


L’analisi della Dna

Feb 28th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Nella relazione annuale presentata a gennaio, la Direzione nazionale antimafia, guidata dal procuratore Piero Grasso, ha confermato le tendenze della criminalità organizzata registrate in Puglia negli ultimi anni. Ecco una sintesi DISTRETTO DI BARI (Bari, Foggia). La criminalità organizzata barese, scrive il consigliere Giovanni Melillo, presenta una struttura in continua e rapida evoluzione. I principali gruppi criminali, pur in assenza di un comune vertice aggregante, hanno dimostrato di saper mutare i propri assetti organizzativi e relazionali attraverso spaccature e alleanze capaci di determinare il declino o l’ascesa di vecchi e nuovi clan. L’assenza, nel più recente periodo, di contrasti armati tra cartelli e singole compagini criminali storicamente contrapposte rappresenta un successo dell’attività repressiva, ma va letta anche come risultato del tentativo dei capi dei principali gruppi criminali ritornati in libertà (fra essi, in primis, Savino Parisi) di guidare un nuovo processo di espansione criminale e affaristica, attraverso il rinnovo di complessi accordi spartitori relativi ai vari ambiti territoriali e funzionali. La criminalità organizzata di Foggia, nonostante gli sforzi delle attività di contrasto, che pure hanno contribuito a condizionarne gli assetti e le strategie, è invece quella a cui attualmente corrisponde il livello di rischio più grave. La serietà del fenomeno, secondo...