Articoli con tags ‘ Tangentopoli ’


Revocato il vitalizio a 18 ex parlamentari. Tra loro, anche Silvio Berlusconi

Lug 9th, 2015 | Categoria: articoli
Arrivato il blocco, arriva anche la prima pioggia di critiche, tra chi sostiene l’inopportunità e chi si lamenta di un provvedimento troppo poco incisivo. Nel frattempo però, stamattina il Dipartimento degli affari giuridici del Ministero della Giustizia, ha trasmesso a Camera e Senato i nomi dei primi dieci ex parlamentari cui è stato revocato il vitalizio per aver commesso reati gravi. E mentre sono ancora in corso accertamenti su un undicesimo ex deputato, la presidentessa di Montecitorio, Laura Boldrini, assicura che “c’è un’ulteriore verifica in corso su altri 346 ex deputati che hanno più di 80 anni e che, per limite d’età, non risultano al casellario giudiziario”. La cesura ci sarà ancora, dunque. Anche perché i dieci provvedimenti di oggi paiono la più proverbiale delle gocce nel mare. Sono infatti ancora 1.548 i deputati che ricevono il vitalizio, 346 dei quali hanno già compiuto gli 80 anni. Tra i dieci, figurano nomi noti e altri meno noti, ex sindaci, professionisti, accusati di destra e di sinistra con reati che vanno dalla strage all’associazione a delinquere di stampo mafioso, dalla concussione al finanziamento ai partiti. E il nome più noto è proprio legato a quest’ultimo caso. Francesco De Lorenzo, liberale, 77 anni, più volte...


Vent’anni dopo tangentopoli la corruzione pesa 60 miliardi

Feb 17th, 2012 | Categoria: articoli
La corruzione dilaga, vale 60 miliardi l’anno e va combattuta «come la mafia». L’illegalità e il malaffare sono sempre più diffuse e devastanti. L’evasione fiscale è da record europeo. Come un disco rotto che si blocca sempre allo stesso punto, l’Italia è ferma al punto di partenza. Vent’anni dopo tangentopoli. Sanità, opere pubbliche, frodi comunitarie, consulenze, opere incompiute, ritardati pagamenti ai fornitori: è un rosario senza fine di malversazioni quello che si consuma ogni giorno ai danni della cosa pubblica e dei contribuenti onesti. Truffa e falso la fanno da padrone, poi peculato e appropriazione indebita, concussione e corruzione, abuso d’ufficio. Ma le sentenze di primo grado della Corte dei conti possono ben poco: nel 2011, per la corruzione, condanne temporanee per soli 75 milioni. Le briciole, rispetto al maltolto. Anche se gli importi totali delle condanne (non finali) sono schizzati a 354 milioni, il 50% in più dell’anno prima. È un j’accuse in piena regola quello arrivato ieri dalla Corte dei conti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2012. «Illegalità, corruzione, malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti le cui dimensioni presumibilmente sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce», ha denunciato il presidente Luigi Giampaolino. Puntando il...


Cosa dire ai corrotti e a chi riceve aiutini

Feb 1st, 2011 | Categoria: archivio articoli, rubriche, Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato
Conoscete il paese in cui le belle ragazze che frequentano con profitto la corte chiamano “aiutini” le prebende che ovunque hanno altro nome e diversa qualificazione morale? Il paese in cui il Parlamento adegua le leggi penali per impedire che qualcuno sia punito per i reati commessi? Il paese in cui il governo getta discredito sulle altre istituzioni? Il paese in cui la realtà supera di gran lunga la fantasia e i comportamenti negativi mettono alla prova la capacità di sopportazione delle persone perbene le quali, nonostante tutto, continuano ad esistere e ad indignarsi? E’ proprio un strano paese,lo stesso in cui perfino una delicata commentatrice come Nadia Urbinati perda la speranza e, visibilmente indignata, scriva che “l´Italia è un paese surreale, per raccontare il quale non ci sono più parole. Un paese rovesciato, dove tutto funziona esattamente all’opposto di come le cose funzionano in un paese democratico”. (Repubblica 30 gennaio 2011 pag 33). E’ vero. Fa bene Nadia Urbinati ad indignarsi. Ma forse non basta. Da quanto tempo accadono simili ed altri rovesciamenti? Certo non da ieri. Da lunga pezza il nostro naviglio è uso ad andar per mare con un assetto alquanto sbandato, per le tonnellate di ingiustizia e di...


Travolti dalla questione morale

Ago 4th, 2010 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino
Riesplode, nel Paese, la questione morale. Più esattamente essa ritorna sulle prime pagine dei giornali, ché, in realtà, non è mai scomparsa. Neppure negli anni di Tangentopoli quando, a partire dalla primavera del 1992, si moltiplicarono comunicazioni giudiziarie e arresti di politici eccellenti per corruzione e reati connessi, furono sottoposti a procedimento tutti i segretari dei partiti di governo, l’ex presidente del Consiglio Craxi fu raggiunto da più ordinanze di custodia cautelare (e, poi, di carcerazione) e solo a Milano, epicentro del fenomeno, si contarono ben 1.281 condanne per delitti contro la pubblica amministrazione. In quegli stessi anni, infatti, ci furono a Reggio Calabria – per limitarsi a un esempio – solo tre condanne per corruzione (sic!), pur in un quadro descritto, in sede processuale, dal sindaco Agatino Licandro (dimessosi nel 1992) in questi termini: «A Reggio si vive su un sistema che, senza mazzette nei momenti e nei punti giusti, si paralizzerebbe; (…) non un’orgia di arrembaggi, ma una realtà di regole, rapporti, convenzioni solide, un linguaggio dove sfumature e sottolineature assumono la solennità della firma di un contratto». Questo è la questione morale (o, più esattamente, la questione immorale): un sistema di regole e di rapporti privati e...


Siamo alle soglie di una nuova Tangentopoli?

Giu 1st, 2010 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino
Sono passati quasi vent’anni da quel 17 febbraio 1992 in cui, con l’arresto a Milano di Mario Chiesa (presidente socialista del Pio Albergo Trivulzio, colto in flagranza di corruzione), iniziò la stagione di Tangentopoli. I passaggi che hanno caratterizzato quell’epoca sono noti: l’improvvido e ingeneroso tentativo del segretario del Psi, Bettino Craxi, di scaricare l’ingombrante “mariuolo” così sciocco da farsi sorprendere “con le mani nel sacco”; le prime ammissioni; i titoli dei giornali; le file di politici e imprenditori davanti alla Procura di Milano (e non solo); gli arresti; i lanci di monetine; la sequenza delle confessioni; le dimissioni di ministri e amministratori; i suicidi… Poi – appena un anno dopo – le maldestre proposte di colpi di spugna, rintuzzate da un inedito protagonismo dei magistrati e dalla ribellione della piazza. Il tutto a fronte di una politica stordita e incapace di reagire. A seguire, i primi processi con rito abbreviato e i dibattimenti (si arriverà, solo a Milano, a quasi 1.500 condanne), i balbettî di ex ministri e segretari di partito davanti ai giudici, le riprese televisive, la gogna mediatica. E, in questo contesto, la fine della prima Repubblica, il dissolvimento dei partiti che l’avevano governata, l’emergere di nuovi...


Chi controlla la palla?

Mag 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_5_2010 Il calcio è terreno di conquista per faccendieri, criminali e potentati economici. Dalle giovanili ai mondiali i segnali d’allarme si moltiplicano eppure nessuno sembra curarsene. Anzi, sembra che a farne le spese siamo proprio giornalisti, arbitri e giocatori che questo mondo hanno provato a ripulirlo. Narcomafie, del calcio, vi racconta le ombre che molti conoscono ma che tutti cercano di dimenticare guardando la partita (altro…)


Sulle spalle dei poveri

Dic 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
La corruzione costa. Sottrae risorse alle politiche pubbliche, indebolisce il mercato, favorisce imprese non concorrenziali. Il prezzo ricade in particolare sugli stati del terzo mondo e sui cittadini più deboli. Ecco quali sono i fattori di sistema che favoriscono le pratiche corruttive (altro…)


La “Rinascita” del malaffare

Dic 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
“E dopo Mani pulite vissero tutti moralizzati e contenti”. Era questo il lieto fine in cui in quei primi anni 90 sperava l’italiano medio… (altro…)


Corruzione, radiografia del sistema

Dic 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Dai primi anni 90 il sistema sociale, economico e politico in cui allignava la corruzione è profondamente mutato. Sono cambiati i partiti, le imprese e le tradizionali modalità di gestione della cosa pubblica da parte delle amministrazioni. Per questo, nonostante Mani pulite, le tangenti imperversano più di prima (altro…)


La corruzione dopo Tangentopoli

Feb 28th, 2007 | Categoria: archivio articoli
A quindici anni di distanza dall’arresto di Mario Chiesa e dalle inchieste dei magistrati di “Mani pulite”, che cosa è cambiato nel sistema della corruzione? Quali sono le tendenze da considerare nelle strategie di contrasto? E come va letto il rapporto tra mafie, poteri e appalti nella Seconda Repubblica? Intervista a Ivan Cicconi, direttore di “Nuova Quasco” Milano, 17 febbraio 1992. Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio (una casa di riposo per anziani), viene arrestato per concussione in flagranza di reato mentre intasca una busta contenente sette milioni di lire, la prima rata di una tangente per concedere l’appalto a un’impresa di pulizie. Le sue dichiarazioni avrebbero consentito a un gruppo di magistrati della Procura della Repubblica di Milano di estendere l’inchiesta – soprannominata “Mani pulite” – fino ad arrivare, nel giro di pochi mesi, allo svelamento di un sistema di intrecci corruttivi tra centinaia di politici (ministri, deputati, segretari di partito e amministratori locali) e imprenditori (dei principali gruppi industriali, ma anche di realtà medio-piccole). Le tangenti versate ai (o richieste dai) partiti per influenzare l’assegnazione di lavori e appalti erano una prassi talmente diffusa e consolidata che i magistrati, primo tra tutti Antonio Di Pietro, parlarono di dazione...