Articoli con tags ‘ Subranni ’


Borsellino ucciso per proteggere la Trattativa

Nov 29th, 2012 | Categoria: articoli
di Lorenzo Baldo
All’ingresso dell’aula Bunker del carcere dell’Ucciardone ci sono solo gli agenti della polizia penitenziaria che osservano i pochi passanti. Quarta udienza preliminare del processo sulla trattativa Stato-mafia, porte chiuse al pubblico e ai giornalisti. All’interno del bunker ci sono esponenti dello Stato-stato assieme a personaggi “ibridi” accusati di aver trattato con Cosa Nostra I nomi dei Boss mafiosi di prim’ordine come Totò Riina, Bernardo Provenzano, Leoluca Bagarella e Antonino Cinà, sono scritti nella richiesta di rinvio a giudizio accanto a quello del collaboratore di giustizia Giovanni Brusca, insieme ai nomi e cognomi di uomini delle istituzioni e della politica che con essi avrebbero trattato: Calogero Mannino, Marcello Dell’Utri e Nicola Mancino, e poi ancora esponenti del Ros dei carabinieri come Mario Mori, Giuseppe De Donno e Antonio Subranni; in ultimo Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo, don Vito. Tra coloro che hanno chiesto ed ottenuto di essere ammessi come parte civile al processo sono presenti in aula Sonia Alfano, presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, nonché presidente della Commissione antimafia europea e Salvatore Borsellino, fratello del giudice assassinato in via D’Amelio e presidente dell’associazione delle “Agende Rosse”. Punto focale dell’udienza odierna: la competenza territoriale per il futuro processo. Gli...


Trattativa tra Stato e mafia, archiviata l’indagine sul generale Subranni

Mag 18th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
via D'Amelio dopo la strage Il gip di Caltanissetta Francesco Lauricella, accogliendo la richiesta della procura, ha archiviato l’indagine per concorso in associazione mafiosa a carico del generale dei carabinieri Antonio Subranni. Il nome del generale è stato fatto agli inquirenti dalla vedova i Paolo Borsellino, magistrato assassinato dalla mafia il 19 luglio del 1992, che ha raccontato alla Procura di avere raccolto, qualche settimana prima della sua morte, le confidenze del marito. Borsellino, molto provato, avrebbe raccontato alla donna di avere saputo di una «trattativa» tra la mafia e pezzi dello Stato. Poi avrebbe aggiunto di avere «visto la mafia da vicino» e che il generale Subranni era «punciuto», vale a dire un affiliato a Cosa nostra. Parole pesantissime che portarono i pm ad iscrivere Subranni per concorso in associazione mafiosa. A carico di Subranni, però, non sono emerse altre accuse né si è riscontrata una sua partecipazione nell’intricata vicenda della trattativa tra Stato e mafia sulla quale le stessa Procura di Caltanissetta sta indagando. Qualche primo tassello si è anche riuscito a mettere nell’oscuro puzzle di rapporti pericolosi che segnarono, a inizio anni Novanta, il trapasso della prima repubblica. «Sia nel luglio del 1992, sia nell’anno 1993, la strategia di...