Articoli con tags ‘ stragi del ’92 ’


Spatuzza, per lui di nuovo il programma di protezione

Set 8th, 2011 | Categoria: news
Gaspare Spatuzza è stato riammesso nel programma di protezione del Viminale per i collaboratori di giustizia. L’ex capomafia di Brancaccio non godeva più della protezione da giugno dello scorso anno, per volontà della commissione del ministero dell’Interno presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano. Tuttavia, la recente sentenza del Tar e i nuovi pareri espressi dalle Procure di Firenze, Caltanissetta e Palermo, hanno indotto i membri della commissione a fare un passo indietro, rivedendo le proprie posizioni. Gaspare Spatuzza iniziò a collaborare nell’estate del 2008, rivelando fatti salienti legati alle stragi di Capaci e di via D’Amelio del 1992; il pentito parlò inoltre di presunti rapporti intercorsi tra il boss Graviano e i politici Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi. Adesso può essere considerato a tutti gli effetti un collaboratore di giustizia. (Ma.De.)


Dalla festa di Libera, il pm Ingroia: “Recidere i legami tra mafia e politica”

Lug 17th, 2011 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
«La vera anomalia dell’Italia non è solo la mafia ma anche pezzi di una classe dirigente politica compromessa, che con essa fa affari. Fino a quando questo legame non sarà reciso, il fenomeno non potrà essere sconfitto». Parola di Antonio Ingroia, Procuratore aggiunto di Palermo, che ieri pomeriggio (venerdì 22) ha letteralmente rapito l’attenzione dei partecipanti al seminario “Mafie e antimafia nell’Italia unita”, aperto dallo storico Nicola Tranfaglia e coordinato da Marcello Cozzi, referente di Libera Basilicata (foto) A supporto della propria tesi, il magistrato offre una fotografia della politica italiana, definendola «parolaia, propagandistica e miope. A questa miopia si aggiungono però la consapevolezza e l’intenzionalità di agire in un certo modo, di adottare strategie di contenimento e non di annientamento nei confronti della mafia. Quest’ultima nel corso degli anni si è evoluta, trasformandosi ed adeguandosi all’ambiente circostante. Basti pensare che la criminalità organizzata in passato si basava sulla visibilità, mentre adesso si mimetizza, facendo affari al Nord e cercando di essere il più possibile invisibile». Fuorviante dunque credere che le mafie siano alle corde, come spesso emerge dalla fruizione dei mass-media, televisione in testa. «In Italia c’è molta disinformazione, ci viene offerta un’informazione che distorce la realtà. La lotta alle mafie...