Articoli con tags ‘ sovraffollamento delle carceri ’


L’associazione Antigone sulla trasformazione in legge del decreto carceri

Ago 8th, 2014 | Categoria: articoli
(fonte: Gruppo Abele)
“Quando lo stato viola la dignità umana di qualunque persona, è legittimo che debba essere risarcita”. Sono queste le prime dichiarazioni di Patrizio Gonnella, presidente nazionale di Antigone, dopo la trasformazione in legge del decreto carceri. “Si tratta di una legge importante – prosegue Gonnella – che prevede un risarcimento per chi ha subito un trattamento inumano e degradante. Speriamo serva anche a fare in modo che in futuro non si ritorni ad una situazione di sovraffollamento ingestibile”. “La stagione delle riforme ora non deve chiudersi. Basta poco perché si torni ad una situazione grave che metta a rischio i diritti dei detenuti”. “Ricordiamo che sono ancora migliaia le persone in più nelle carceri rispetto ai posti disponibili, per questo – conclude il presidente di Antigone – è importante che, ad esempio in materia di droghe, si facciano passi avanti in direzione di una legge meno punitiva”. Già nei giorni scorsi Antigone aveva predisposto dei modelli per la presentazione delle istanze di ricorso per chi ha subito un trattamento inumano e degradante (così come previsto dall’art.3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo) perché costretto a vivere in una cella con meno di 3 mq. di spazio. I ricorsi possono essere presentati sia da chi...


I salutari “ritocchi” al processo e al diritto penale

Mag 28th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
Dallo scorso 17 maggio è entrata in vigore la legge 28 aprile 2014 n°67  (su G.U. n°100 del 2 maggio), che prova ad “asciugare” un po’ alcuni passaggi del processo penale, introduce sostanziali modifiche al sistema sanzionatorio, delega il Governo sulla depenalizzazione di diversi reati in illeciti amministrativi e introduce la pena detentiva “non carceraria”. La legge, il cui obiettivo è anche quello di ridurre il sovraffollamento nelle nostre carceri  (il termine imposto dal Consiglio d’Europa, per una soluzione al sovraffollamento è scaduto oggi, mercoledì 28 maggio) si compone di sedici articoli e le principali novità si possono, sinteticamente, riassumere come di seguito: a) applicazione automatica della “reclusione domiciliare” (o dell’”arresto domiciliare”), per tutti i delitti il cui massimo edittale è fino a tre anni e per tutte le contravvenzioni, che vuol dire riservare alla detenzione “carceraria” il ruolo di rimedio estremo nel nostro ordinamento. Se la reclusione è da tre a cinque anni valuterà il giudice, tenendo conto della gravità del reato e della capacità a delinquere (secondo i criteri stabiliti nell’art.133 del codice penale) se possa applicarsi la reclusione domiciliare (intendendo per domicilio non solo l’abitazione ma anche altri luoghi pubblici o privati di cura, assistenza e accoglienza). La...


Il carcere: numeri, date e prospettive

Mag 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Francesco Cascini
Quando si parla di carcere è sempre molto forte la tentazione di sviluppare ragionamenti ispirati a singoli eventi (talvolta certamente gravi e meritevoli della massima attenzione) o a specifiche questioni che occasionalmente fanno diventare interessante il dibattito sul mondo penitenziario. Di recente la vicenda Cucchi, il suicidio della Blefari, il 41-bis, l’aumento dei suicidi, la dichiarazione dello stato di emergenza e il rilancio del piano carceri, hanno risvegliato discussioni anche più generali soprattutto incentrate sul sovraffollamento e sulla violenza. Non vi è dubbio che sia utile parlare di ciò che accade ed è auspicabile che sulla violazione dei diritti umani si faccia rapidamente chiarezza. Non bisogna, però, correre il rischio di discutere di questi temi sull’onda dell’emozione e senza tener conto della complessità del carcere e della necessaria organicità e sistematicità che dovrebbe caratterizzare eventuali interventi. E dunque, a costo di sembrare freddi, è necessario partire da alcuni dati. Prima dell’indulto i detenuti presenti in carcere erano 61.400, numero ritenuto assolutamente incompatibile con i criteri minimi di umanità della pena e rispetto della dignità della persona. Con il provvedimento di clemenza, a partire dal luglio 2006, sono usciti dal carcere 26.000 detenuti definitivi con una pena residua di tre anni. Da...


Chi controlla la palla?

Mag 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_5_2010 Il calcio è terreno di conquista per faccendieri, criminali e potentati economici. Dalle giovanili ai mondiali i segnali d’allarme si moltiplicano eppure nessuno sembra curarsene. Anzi, sembra che a farne le spese siamo proprio giornalisti, arbitri e giocatori che questo mondo hanno provato a ripulirlo. Narcomafie, del calcio, vi racconta le ombre che molti conoscono ma che tutti cercano di dimenticare guardando la partita (altro…)