Articoli con tags ‘ sostanze stupefacenti ’


Veneto, la situazione del narcotraffico

Gen 23rd, 2017 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope continuano ad essere oggetto di particolare attenzione da parte dei mezzi di informazione e dell’opinione pubblica che, sul punto, chiedono interventi sempre più pressanti e sistematici delle forze di polizia. Analoga pressione per un’azione di prevenzione più intensa, in realtà, si dovrebbe rivolgere anche nei confronti di altre istituzioni come la scuola, la chiesa, le associazioni di volontariato. Polizia di stato e carabinieri, in effetti, fanno già il massimo sforzo in una situazione generale, a livello nazionale e regionale, che appare, come vado ripetendo da tempo, sostanzialmente incontrollabile. E tutto questo non solo per le ridotte risorse umane, soprattutto della polizia di stato (l’Arma dei Carabinieri, da quest’anno ha incorporato alcune migliaia di operatori del disciolto Corpo Forestale dello Stato), andate assottigliandosi negli ultimi anni nella generale disattenzione della classe politica dirigente e, in particolare, dei ministri dell’interno che si sono alternati, ma anche in virtù di una “tortuosa evoluzione “normativa” sugli stupefacenti (cfr. la “Relazione sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia”, comunicata alla Presidenza del Senato della Repubblica il 6 dicembre 2016). In effetti, la sentenza n°32/22014 della Corte Costituzionale, la legge 146/2013 e il d.l....


Le nuove (e vecchie) “autostrade” del narcotraffico mondiale

Lug 27th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Sulla scorta delle informazioni contenute nelle relazioni della DCSA-2014 (Direzione Centrale per i Servizi Antidroga) e dell’UNODC (l’agenzia contro la droga e il crimine delle Nazioni Unite), è possibile rilevare come le rotte del narcotraffico internazionale “..dirette verso i principali mercati di consumo della droga, continuano ad adattarsi, con notevole flessibilità, alle rotte commerciali e turistiche”. E questo anche quando gli itinerari di trasferimento degli stupefacenti sono spezzettati, apparentemente inconcludenti. In realtà, i narcotrafficanti studiano con meticolosa attenzione gli itinerari, con l’obiettivo di ridurre al minimo i rischi di intercettazione dei carichi di droga, che comportano mancati guadagni anche consistenti. Lo “studio” dei piani di esportazione prende in esame diversi fattori che il rapporto annuale della DCSA sinteticamente riconduce a: “connivenze con autorità locali; possibilità di basi logistiche sicure; facilità di approdo; presenza di nuove aree di produzione oltre a quelle tradizionali (…);disponibilità di vettori; incremento della domanda di droga e del fenomeno del policonsumo, con riferimento a particolari aree geografiche verso cui indirizzare il flusso degli stupefacenti”. Anche la instabilità politico istituzionale di un paese, dovuta a conflitti, turbolenze sociali e disordini, può favorire lo sfruttamento di “segmenti” delle rotte delineate. E’ certa, comunque, la diversificazione frequente nella tracciabilità...