Articoli con tags ‘ sezione catturandi ’


Il poliziotto Beppe Montana

Lug 28th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Dario Montana
La Catturandi era considerata l’Università della Polizia, la squadra mobile di Palermo, la migliore insieme a quella di Reggio Calabria. All’indomani della strage di via Carini (3 settembre 1982), come sempre accade in questi casi, lo Stato risponde aumentando gli organici della polizia: un’occasione irripetibile per Beppe che aveva appena finito il corso presso l’Istituto Superiore di Polizia, dopo aver vinto il concorso. Tra le destinazioni di preferenza esclude di tornare nella sua città, Catania, perché secondo lui non è opportuno fare il poliziotto in una città dove si conoscono tante persone che possono chiederti favori imbarazzanti. Meglio andare in una città dove non hai legami: indica quindi come preferenze le città di Palermo e Reggio Calabria. La sezione investigativa della squadra mobile di Palermo sarà la sua prima destinazione. Molti dei funzionari spediti a Palermo all’indomani della strage di via Carini non ressero il peso di quel lavoro; alcuni chiesero di andare via, altri vennero più semplicemente allontanati perché non ritenuti idonei. Beppe conquista velocemente l’amicizia e la fiducia di Ninni Cassarà, il vice dirigente della squadra mobile che sarebbe stato ucciso pochi giorni dopo Beppe Montana, il 6 agosto. Grazie alle numerosissime operazioni concluse con successo, gli propongono di dirigere la sezione...


Minacce alla Catturandi. Un messaggio per chi?

Ago 27th, 2010 | Categoria: articoli
di Elena Ciccarello
La notizia risale all’inizio d’agosto, ma è montata solo negli ultimi giorni. A Palermo, tre sconosciuti hanno minacciato la moglie di un ispettore della Catturandi. L’hanno fermata in strada e le hanno mostrato alcune foto del marito e dei figli, sorpresi in attività quotidiane. “Che bei mariti, che belle famiglie” hanno soffiato sfogliandole sotto gli occhi le foto anche di altri colleghi. La signora ha riconosciuto tre poliziotti, ma ne ha contati di più, dunque non si è certi di quanti e chi tra gli uomini della Catturandi sia stato realmente fotografato. Facile allora pensare che la minaccia sia rivolta all’intera squadra e non a qualcuno in particolare. Nel frattempo, però, per sicurezza, la signora con marito e famiglia sono stati allontanati, mentre gli altri tre ispettori identificati nelle foto hanno firmato una liberatoria per rimanere al proprio posto. È torrido come ogni anno, l’agosto palermitano, che impasta calura e sospetti. E anche l’interpretazione dell’accaduto rimane sospesa. Troppo facile l’equazione “caccia a Matteo Messsina Denaro” uguale “minacce ai poliziotti da parte del latitante”, per quanto sia un errore sottovalutare la banalità del male. L’episodio presenta dettagli anomali e inquietanti, soprattutto in un clima di incertezza come quello che si...


Boss di periferia

Nov 1st, 2009 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_11_2009 L’emendamento alla Finanziaria che consente la vendita dei beni confiscati ai mafiosi è un colpo di spugna alla legge 109/96 che ne consente la destinazione a scopi sociali. E apre la possibilità per le cosche di riacquistare ciò che forze dell’ordine e magistratura hanno faticosamente sottratto loro. Lo spieghiamo sull’ultimo numero di Narcomafie, che contiene inoltre un esclusivo dossier sulle ramificazioni delle mafie nei quartieri milanesi. Un’inedita fotografia di ras, latitanti e luogotenenti della criminalità organizzata che spadroneggiano nei sottoboschi meneghini. (altro…)