Articoli con tags ‘ sequestri ’


Sinai, profughi eritrei in ostaggio dei narcotrafficanti

Dic 10th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Emilio FabioTorsello
Sequestrati sul Sinai con la minaccia di essere uccisi se non pagheranno ottomila euro a testa. È questa la condizione in cui si trovano 250 africani, di cui un’ottantina eritrei, bloccati da un mese in condizioni disperate al confine tra Egitto e Israele. A tenerli in ostaggio, una banda di beduini dedita al traffico internazionale di stupefacenti che ha già ucciso almeno sei ostaggi e costretto altri quattro profughi a donare un rene per pagarsi il riscatto: «sono stati portati via alcuni giorni fa – ha raccontato una donna che si trova sul Sinai, al telefono con don Mussiè Zerai, sacerdote eritreo e direttore della ong Habeshia – di loro però non abbiamo alcuna notizia». Incerta anche la localizzazione esatta della prigione, circostanza che appare ancor più paradossale se si pensa che diversi profughi sono raggiungibili telefonicamente e riferiscono di sentire da lontano la voce di un muezzin che chiama alla preghiera. «Non abbiamo acqua potabile – ha proseguito la donna contattata da Zerai – dobbiamo bere l’acqua del mare e molti di noi già hanno problemi intestinali. Ci danno da mangiare una pagnotta e una scatola di sardine ogni tre giorni, siamo costretti a vivere incatenati come bestie». E la...


Genova, milionario vendendo crêpes?

Nov 12th, 2010 | Categoria: news
Questa mattina la Corte d’Appello di Genova, su richiesta della Dia ha disposto il sequestro e la confisca dei beni della famiglia Sechi nel capoluogo ligure, per un valore stimato intorno al milione di euro. Nel particolare si tratta di 2 autovetture e 2 motocicli, quote e proprietà di 2 società, con attività di creperie. Tutto riconducibile a Roberto Sechi. Le indagini patrimoniali condotte su circa 25 anni di posizioni reddituali di Sechi e della moglie hanno fatto emergere un buco non motivabile tra le attività dichiarate e i beni posseduti. Sechi era già stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione nel 2000 con l’accusa di associazione mafiosa e violazione delle norme riguardanti gli interventi nel settore del gioco e delle scommesse clandestine. Ai tempi Sechi faceva parte di una “decina”  – sodalizio criminoso di tipo mafioso – capeggiata da Salvatore Fiandaca, emissario del clan Madonia di Caltanissetta in Liguria. Le attività della decina svariavano dal traffico di stupefacenti al gioco d’azzardo clandestino, dalle estorsioni agli omicidi. Scontata la pena, Sechi era tornato libero e aveva avviato le due creperie, oggi confiscate, oltre ad avere acquistato alcuni altri beni, mobili e immobili.


Bari. Giudizi pilotati a suon di mazzette

Nov 3rd, 2010 | Categoria: news
Mazzette in cambio di giudizi favorevoli e un buco ai danni dell’Erario di oltre 100 milioni di euro. Stamattina a Bari sono finite in carcere quattro persone, mentre ad altre tredici sono stati comminati gli arresti domiciliari. Tra tutti, sei giudici tributari – solo uno di questi si trova ora in carcere – alcuni commercialisti, un consigliere comunale, un avvocato, un funzionario di banca ora in pensione e il direttore della Commissione tributaria di Bari. Quasi tutti facenti parte o comunque connessi alla Commissione tributaria regionale della Puglia. Tali provvedimenti sono frutto del lavoro della Guardia di finanza del capoluogo pugliese. L’indagine verte su un meccanismo di corruzione costruito per pilotare sentenze relative a processi tributari frutto di verifiche fiscali effettuate dalla Guardia di Finanza. Il numero complessivo di indagati ammonta a 47. Undici le occasioni di scambio, contestate dal pm Isabella Ginefra,  non solo in danaro: dal conferimento di nomine in collegi sindacali all’acquisto di televisori. Nel corso dell’operazione i militari del nucleo di polizia tributaria, compiendo circa 60 perquisizioni, hanno messo sotto sequestro beni mobili e immobili – complessi aziendali, appartamenti e terreni –  per un valore approssimabile  a circa 200 milioni .


Al gran bazar dell’eroina

Ago 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
Testo e foto di Matteo Tacconi
La Turchia sbandiera i suoi successi contro il narcotraffico, riconosciuta nel suo impegno anche sul piano internazionale. Ma i numeri dei sequestri potrebbero essere un paravento per gli enormi quantitativi di eroina che ancora circolano nel Paese. Ecco perché i conti non tornano (altro…)


Camorra Spa: i numeri dei sequestri

Lug 22nd, 2010 | Categoria: articoli
di Nello Trocchia
L’ultimo sequestro è di circa 100 milioni di euro, eseguito dai Gico della Guardia di Finanza, su ordine della direzione distrettuale antimafia di Napoli. I numeri della repressione economica sono aumentati radicalmente in questi anni, grazie all’impegno di magistrati e forze inquirenti. Basta dare uno sguardo al bilancio di questi primi sei mesi di attività della Dia (la Direzione investigativa antimafia) partenopea, guidata dal capo centro Maurizio Vallone. Un bilancio che Narcomafie ha potuto leggere. In settimana le due ultime operazioni. Colpito il clan dei Casalesi, la fazione che fa capo a Michele Iovine. La procura di Santa Maria Capua Vetere ha emesso un decreto di sequestro nei confronti di Antonio Santamaria, ritenuto affiliato alla mafia casertana. Colpito anche il sodalizio dei Belforte, egemone a Marcianise, sigilli ai beni di Immacolata Cangiano. Cangiano, già sotto processo per estorsione aggravata per aver costretto il responsabile di un Centro Medico locale ad assumerla come assistente sociale nonostante la struttura non ne avesse alcuna necessità, e a non licenziarla nonostante il comportamento professionalmente disdicevole tenuto durante il servizio. Le operazioni eseguite dalla direzione investigativa antimafia di Napoli hanno portato al sequestro di beni per oltre un milione di euro. Sul contrasto all’economia illegale, i numeri sono...