Articoli con tags ‘ Seminara ’


Una guerra lunga 30 anni

Mag 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Al portone d’ingresso, lungo la Provinciale 32, non c’è un cartello con l’orario delle messe e sulla torre manca la campana. In compenso, in mezzo alle case dirupate di contrada Pontevecchio, si distingue per la facciata imbiancata, con le luci natalizie che pendono spente facendo gli auguri. A quale santo o Madonna sia dedicata non si sa: nell’elenco ufficiale delle chiese di Seminara non compare. Per indicarla, da queste parti, usano il nome del proprietario: è la chiesa dell’uomo-mitra. Quando il 16 dicembre 1976 Salvatore Pellegrino si consegna ai carabinieri di Palmi sembra più grande dei suoi 30 anni: ai fotografi regala un sorriso pacioso, quasi estraneo al dolore patito e inferto, indifferente alla sconfitta. Dei Pellegrino è infatti l’ultimo a poter imbracciare un fucile, gli altri li hanno decimati i Gioffré. «L’uomo mitra – ricorderà 32 anni dopo Vincenzo Gioffré, figlio del boss Rocco, rievocando la mattanza in un’intercettazione dell’inchiesta “Topa”– solo è rimasto e si è ritirato… soli si sono fermati non si è messo nessuno in mezzo». La faida di Seminara si era placata per estinzione di una delle due parti. Dei sedici morti e ventisei feriti che il paese della Piana di Gioia Tauro aveva conteggiato dal...


“Il Sindaco lo decide mio padre”

Mag 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Seminara: un comune sciolto per mafia e commissariato, una faida mai sopita. In manette sindaco e vice sindaco per condizionamento del voto. A contendersi controllo del territorio, estorsioni e traffici illeciti anche sei donne, arrestate nell’ultima operazione della Dda di Reggio Calabria lo scorso aprile «Chi deve fare il sindaco, a Seminara, lo decide mio padre. Hai capito? Il sindaco di Seminara lo decide mio padre». Il dubbio che Vincenzo Gioffré, il 12 aprile 2007, stesse solo scherzando i carabinieri di Palmi non l’hanno mai avuto. Se tuo padre si chiama Rocco Gioffré ‘u ndolu, ha cominciato a delinquere a 15 anni (reato di pascolo abusivo) senza più fermarsi, è uscito vincitore da una delle faide più sanguinarie della storia calabrese e figura nelle maggiori inchieste di ‘ndrangheta sulla Piana di Gioia Tauro, forse è il caso di verificare. Soprattutto con le elezioni amministrative ormai alle porte e un Consiglio comunale già sciolto per mafia nel 1991. Mesi dopo, davanti al materiale raccolto dai militari dell’Arma dei carabinieri, dubbi non ne ha avuti neppure il gip del tribunale di Reggio Calabria Anna Maria Arena che, con l’accusa di «aver fatto parte di un’associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al totale...