Articoli con tags ‘ scommesse ’


Elezioni e scommesse: la camorra padrona

Ott 20th, 2010 | Categoria: articoli
di Nello Trocchia
Le mani sulle elezioni, il controllo delle scommesse, la gestione del traffico di droga, una rete capace di strozzare imprese e compromettere il futuro di territori senza democrazia. Sullo sfondo un patto federativo per rinsaldare alleanze e condividere progetti e dinamiche criminali. E’ lo scenario che emerge dall’inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Napoli (coordinata dall’aggiunto Rosario Cantelmo, pm Pierpaolo Filippelli e Claudio Siragusa) che ha portato a 22 fermi, eseguiti da oltre 160 carabinieri, tra le province di Roma, Salerno, Avellino e Bologna, oltre che in quella partenopea. Tra gli arrestati 5 donne, una è Nicoletta Romano, avvocata del Foro di Torre Annunziata, reato contestato usura. L’operazione, denominata Golden Goal, ha colpito i clan camorristici D’Alessandro, egemone  a Castellammare di Stabia, gli Afeltra-Di Martino, operanti a Gragnano, Lettere, Pimonte e Agerola. Clan che, secondo le indagini, si erano federati, uniti in un patto per allargare l’egemonia nei territori di appartenenza. Dall’inchiesta emerge l’interferenza dei gruppi criminali nelle elezioni amministrative a Gragnano del giugno 2009, altro che democrazia e voto libero. Voto di camorra. Fabio Di Martino, figlio del capo-clan Leonardo, “ ha condizionato – ...


Se il popolo teme il futuro, dategli l’azzardo

Set 1st, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_9_2010 Anche quando l’economia non gira, c’è un articolo che si vende benissimo. È la speranza di vincere. Un sogno che Stato e privati trasformano in moneta sonante. Cinquantacinque i miliardi spesi nel gioco nel 2009, più di 60 quelli stimati per il 2010. Ma chi ci guadagna veramente e quali sono le conseguenze di quest’industria in continua espansione? Nell’ultimo dossier di Narcomafie i dati più aggiornati, le storie meno conosciute e gli illeciti più diffusi del mondo dell’azzardo (altro…)


Calcio: uno sport di distrazione di massa?

Giu 1st, 2010 | Categoria: archivio articoli, articoli
Intervista a Oliviero Beha di Elena Ciccarello
Il calcio muove interessi troppo grandi per non attrarre l’attenzione di faccendieri, criminali e potentati economici. Lo sa bene Oliviero Beha, che ne ha sviscerato implacabilmente i lati più oscuri fin dal 1980, quando dalle colonne del quotidiano «la Repubblica» ha dato il via al primo “scandalo del calcio-scommesse” italiano. Molti ricordano quel 23 marzo 1980, giorno in cui l’Italia del calcio perse la sua innocenza  in diretta televisiva, di fronte alle immagini della retata degli agenti che, sui campi da gioco, chiusero le manette ai polsi di alcuni tra i più famosi calciatori dell’epoca (Bruno Giordano e Lionello Manfredonia, per ricordarne un paio). Lo choc fu enorme, tanto quanto lo fu il clamore mediatico,  ma su quello Beha non fa sconti: «Quando si tratta di guadagnare i soldi di fronte a pubblici e platee oceaniche va tutto bene, allora perché lamentarsi se gli arresti vengono fatti di fronte allo stesso pubblico?».Ripercorriamo quei momenti per confrontarli all’oggi: «Cosa è cambiato? Che allora la gente si indignava mentre oggi dà per scontato che sia più o meno tutta una truffa. Comunque si continua a non ammetterlo: i tifosi dell’Inter se ne fregano dell’idea che Moratti possa aver comprato la coppa, quelli...


Non chiamiamoli hooligans

Nov 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Belgrado guarda come un lontano ricordo l’intramontabile successo della Stella Rossa nel 1991, che consacrò la squadra jugoslava campione d’Europa. I protagonisti delle cronache oggi sono tifoserie violente, razziste e mosse da logiche criminali e mafiose. Ultimo episodio, lo scorso ottobre, la spedizione punitiva contro i sostenitori del Tolosa, finita con l’assassinio di un tifoso   (altro…)


Abigeato, la modernità di un reato antico

Mar 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
In tutte le attività criminali di tipo mafioso il vecchio e il nuovo si combinano, così accanto a  sofisticate operazioni finanziarie finalizzate alle truffe, non scompare un antico reato come l’abigeato, che alimenta il traffico degli animali e la macellazione clandestina. Con gravi rischi per la salute pubblica Rubare bestiame è sicuramente un reato molto redditizio visto che ogni capo ha un valore medio che si aggira intorno ai 3mila euro. Nel 2006 i furti di animali da allevamento in Italia sono aumentati del 20% rispetto all’anno precedente: Sardegna (+33,4%), Sicilia (+18,7%), Lazio (+13,6%) e Calabria (+9,1%) sono le regioni maggiormente colpite. Secondo la Cia calabrese nella sola Calabria sono stati oltre 10mila, tra ovini, caprini e bovini, gli animali scomparsi nel nulla. Ma gli episodi riguardano anche alcune regioni del Nord, come alcune zone dell’Emilia Romagna e della Lombardia. Gli interessi delle zoomafie. I motivi che determinano questo fenomeno sono sostanzialmente due: il primo è quello che lo lega alla macellazione clandestina e riguarda soprattutto i furti che avvengono nel centro-nord d’Italia; nel sud, soprattutto in Sicilia e in Calabria, è collegato strettamente al racket delle estorsioni, la ritorsione dei clan mafiosi nei confronti degli allevatori che si ribellano al pagamento...


Brucia la scuderia, muoiono 21 cavalli

Gen 10th, 2008 | Categoria: news
La sera della vigilia di Natale un incendio si è sviluppato nella scuderia “Ajrale” di Vigone, nel pinerolese (To), e ha devastato alcuni capannoni. Nel rogo sono morti ventuno cavalli da trotto, alcuni dei quali (Iton Lb, Ganimec, The Vicster, Good to be king) ben noti agli appassionati di ippica. Nonostante le dichiarazioni del contitolare del centro di allenamento “Ajrale” Fabrizio Quaglino – «non c’è mai stato nessun segnale che possa far pensare a un incendio doloso» – la pista più battuta dagli inquirenti è proprio quella del racket. In particolare alcune tracce lascerebbero ipotizzare il possibile coinvolgimento di alcuni esponenti della sacra corona unita. Il mondo della criminalità organizzata è sempre stato attratto dalle possibilità di guadagno che le scommesse clandestine sulle corse possono offrire. Dieci anni fa, nell’estate del 1997, alcuni attentati incendiari colpirono gli ippodromi di Milano. Nella notte di Natale del 1993 un incendio divampato in un van per il trasporto di cavalli sull’Autostrada del sole provocò la morte di un esemplare svedese. Recentemente il clan dei Casalesi ha cercato di allungare i suoi tentacoli sull’ippodromo di Aversa.


Ippodromo in circonvallazione

Apr 10th, 2005 | Categoria: news
Domenica 20 marzo, alle 7 del mattino, una delle strade più trafficate di Palermo è stata bloccata da alcuni malviventi cha l’hanno utilizzata per organizzare una corsa clandestina di cavalli. L’incredibile scena si è verificata sulla circonvallazione di viale Regione siciliana, che collega l’autostrada all’aeroporto, le cui sei corsie sono state bloccate per 2 chilometri da auto e scooter messi di traverso sulle due carreggiate. A gareggiare due fantini trainati su calesse. Durante la competizione sono intervenute le forze dell’ordine che, coordinate dal pm Antonio Ingroia, da giorni seguivano i promotori della corsa. Sono state identificate e denunciate 50 persone tra le quali tre minorenni, e sequestrati 2.500 euro, ritenuti parte delle scommesse clandestine. Secondo i carabinieri, tra gli indagati ci sarebbero alcuni individui ricollegabili alla cosca di “Palermo Centro”.


Animali d’azzardo

Dic 10th, 2000 | Categoria: archivio articoli
Intervista a Ciro Troiano Abbiamo chiesto a Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio nazionale zoomafia della LAV e autore del libro Zoomafia – mafia, camorra e gli altri animali (edizioni Cosmopolis), di parlarci delle scommesse con i cani e i cavalli. Ciro Troiano, può darci una stima dei profitti di queste attività? Relativamente ai combattimenti con i cani – è però un dato un po’ vecchio, del 1995 – si parla di 1000 miliardi all’anno. Cifra che va aggiornata perché nel frattempo il fenomeno è cresciuto. Per quanto riguarda invece le corse clandestine di cavalli? Una rivista, «Cavallo Magazine», parla di circa 30mila miliardi all’anno. Il dato mi pare francamente esagerato, credo che il giro d’affari si aggiri sui 2mila miliardi all’anno. In questo giro di scommesse sono coinvolte più che altro membri della criminalità organizzata o anche semplici giocatori? Anche se non fanno parte di associazioni criminali gli organizzatori hanno comunque contatti con la malavita. Laddove c’è un grande giro di denaro illegale è ovvio che ci siano connivenze e appoggi con la malavita. Si tratta in gran parte di pregiudicati… Poi ci sono senz’altro anche semplici giocatori. Il giocatore d’azzardo subisce il fascino di certi ambienti, senza contare le convenienze economiche: vincite maggiori e possibilità di...


La fattoria di cosa nostra

Mag 10th, 2000 | Categoria: archivio articoli
Animali da comprare, da vendere, da sfruttare, da uccidere. Uno degli ultimi affari delle cosche mafiose riguarda proprio il traffico di animali: dai cani ai coccodrilli Due anni fa Legambiente, Lav e Lipu, ciascuna nell’ambito delle proprie attività, denunciavano con forza una nuova filiera delle attività criminali: il racket degli animali (ribattezzato “Zoomafia” dalla Lega Antivivisezione e oggetto di specifici Rapporti da parte di questa associazione, che ha istituito un Osservatorio permanente guidato da Ciro Troiano). L’allarme è diventato una vera e propria emergenza, come dimostra l’attenzione che gli è stata riservata nell’ultimo Rapporto sulla criminalità organizzata, elaborato dal Ministero dell’Interno: «Manifestatosi di recente e in fase di netta ascesa» si legge nel Rapporto «il fenomeno del racket degli animali rappresenta una nuova fonte di guadagno per i gruppi organizzati». I principali filoni di questo nuovo business sono i combattimenti dei cani di razza pit-bull, organizzati inizialmente solo in Campania ed ora estesi in tutta Italia con particolari concentrazioni in Sicilia, Toscana e Piemonte, il mercato della fauna selvatica e le gare di trotto, gestite in modo particolare dalla camorra. Nel novembre scorso il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto legge che introduce il divieto assoluto dei combattimenti, ma le...