Articoli con tags ‘ Schengen ’


Troppa corruzione e criminalità organizzata, Bulgaria e Romania restano fuori da Schengen

Feb 24th, 2011 | Categoria: articoli
di Matteo Zola
“Ingresso prematuro”, così Bulgaria e Romania restano fuori dall’area Schengen. I due paesi balcanici aspettavano a febbraio il via libera del Consiglio dell’Unione Europea per divenire membri Schengen a marzo, ma la sfiducia dei paesi membri li ha lasciati alla porta. Motivo? Romania e Bulgaria non sarebbero ancora in grado di assicurare la necessaria opera di controllo dei confini dell’area senza frontiere, come dimostrato dal fallimento bulgaro nella gestione della frontiera con la Turchia, rotta privilegiata del narcotraffico e dell’immigrazione clandestina verso l’Europa. Non solo, l’Unione critica il fatto che in entrambi i paesi persista un intollerabile livello di corruzione diffusa e che nel caso della Bulgaria vi sia una consistente presenza del crimine organizzato. Se il requisito della capacità di svolgere un adeguato controllo alle frontiere è fondamentale per essere ammessi nello spazio Schengen, tecnicamente le questioni della corruzione e del crimine organizzato non sono determinanti a tal fine. Per questo motivo il presidente rumeno Traian Basescu ha criticato fortemente il documento e ha accusato Francia e Germania di compiere così un atto di «discriminazione». Il trattato Schengen permette a più di 400 milioni...


L’autunno caldo dei migranti di Castel Volturno

Nov 26th, 2010 | Categoria: archivio articoli
La sveglia arriva alle quattro, quand’è ancora buio: gli africani si muovono presto, alle rotonde dei caporali ci arrivano prima dell’alba. Le strade di Caserta sono ancora vuote, ma lungo la Domiziana ogni fermata dell’autobus sembra un picchetto. A piccoli gruppi, o da soli, uomini giovani dalla pelle nera camminano in silenzio, si riuniscono, aspettano. C’è aria di anticipazione, gli sguardi sono più diffidenti del solito. Oggi, 8 ottobre, non è una giornata di lavoro come le altre. È sciopero, contro i guappi che li portano a lavorare nei campi o nei cantieri, mal pagati o non pagati affatto. I membri del Movimento dei migranti e rifugiati di Caserta preparano il terreno della manifestazione da mesi, la rete che hanno costruito in otto anni comincia a dare frutti. Bisogna capire quanti, in concreto, aderiranno allo sciopero. Alla rotonda di Licola, un incrocio della Domiziana a sei o sette chilometri da Pozzuoli, c’è un momento di tensione, qualcuno non vuole perdere la giornata di lavoro. Si discute, qualche urlaccio in ghanese spezza il silenzio del kalifoo-ground (“posto dove stanno gli schiavi a giornata”, come i libici chiamano i migranti). Ma rientra presto. Alle sei e mezza tutti sembrano d’accordo con lo...