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Controllo totale, minacce e risarcimenti antiracket ‘restituiti’ ai clan. Nella terra di Zagaria funzionava così

Lug 15th, 2015 | Categoria: prima pagina
La notizia è che la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha già avviato l’esame della richiesta di arresto per il deputato di Fi Carlo Sarro, avanzata dalla Dda di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte infiltrazioni camorristiche nella pubblica amministrazione del casertano. Relatore è Marco Di Lello (Psi). Sarro si è dimesso, come da richiesta della presidente Rosy Bindi, dalla Commissione antimafia. E mentre la politica va avanti, ora dopo ora, grazie anche alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e alla pubblicazione dell’ordinanza del gip di Napoli Egle Pilla che ha portato ai 13 arresti di ieri, emergono sempre più particolari in merito alle modalità che consentivano ai clan di veicolare tutta la rete di collusione. Sono nell’ordinanza, ad esempio, le dichiarazioni di Massimiliano Caterino, ex braccio destro di Michele Zagaria, che raccontano di come fu proprio grazie all’intervento della criminalità organizzata che una ditta vicina al sodalizio riuscì nell’intento di dimezzare il risarcimento chiesto da un operaio finito paralizzato sulla sedia a rotelle a causa di un incidente di lavoro. L’intervento del clan – ha raccontato agli inquirenti Caterino – avvenne “nel 2002-2003 per tale Sagliano di Casapesenna, dipendente della ditta di Nicola Fontana che, a seguito di...


Camorra, in un “libro mastro” degli Zagaria dati vitali per la sopravvivenza del clan

Lug 15th, 2015 | Categoria: news
Contiene dati vitali per la sopravvivenza del clan dei Casalesi, nomi e cifre che rappresentano la contabilità dell’organizzazione mafiosa campana facente capo, tra gli altri, al boss Michele Zagaria, annotati di suo pugno, a tal punto importante da ritenerli più importanti della sua stessa cattura. E’ il “libro mastro” del clan – cercato ma mai trovato da magistratura e forze dell’ordine – di cui parla uno dei vivandieri di Zagaria, Generoso Restina, collaboratore di giustizia ritenuto particolarmente attendibile da investigatori, in un interrogatorio contenuto nell’ordinanza del gip del Tribunale di Napoli Egle Pilla relativa all’operazione del Ros dei carabinieri coordinata dalla DDA partenopea che ieri ha fatto luce sull’intreccio tra politica casertana e mafia casalese. L’inchiesta ha portato all’arresto di imprenditori collusi con il clan, e politici, tra cui figurano l’ex sindaco di Caserta Pio del Gaudio, l’ex senatore Tommaso Barbato e l’ex consigliere regionale Angelo Polverino. Il gip ha anche inviato alla Camera dei Deputati una richiesta di arresto ai domiciliari per l’on. Carlo Sarro, per l’accusa di turbativa d’asta. Restina è stato molto vicino a Zagaria: gli ha garantito la latitanza per tre anni, da metà 2005 a luglio 2008, con moglie e figlia, nella sua abitazione di Casapesenna,...


Politici, imprenditori, forze dell’ordine. Tutti insieme al servizio del clan

Lug 14th, 2015 | Categoria: prima pagina
Duro colpo dei carabinieri del Ros inferto nei confronti di un’associazione a delinquere al cui interno figurano boss, imprenditori, politici, forze dell’ordine e amministratori. In 13, componenti e fiancheggiatori del clan Zagaria, sono finiti in manette, con le accuse di associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni, turbata libertà degli incanti e finanziamento illecito ai partiti. Sequestrati preventivamente conti correnti per 11 milioni di euro. L’inchiesta della Dda di Napoli riguarda fra l’altro un sistema di corruzione negli enti dei servizi idrici della Regione Campania e finanziamenti illeciti a politici locali. Molti sono i provvedimenti avanzati dalla Direzione del capoluogo partenopeo nei confronti di uomini politici. Quello più eclatante riguarda il deputato Fi-Pdl Carlo Sarro, accusato di turbata libertà degli incanti in relazione a una gara d’appalto della Gori Spa. Sarro è componente della commissione Antimafia e il suo nome è legato, tra l’altro, alla proposta di legge presentata in Parlamento dal 2013, e della quale si è molto discusso, per la sanatoria degli abusi edilizi. Il parlamentare, 56 anni, avvocato amministrativista, nato a Piedimonte Matese (Caserta), è alla sua seconda legislatura: in quella precedente ha ricoperto l’incarico di senatore. A Montecitorio è stato eletto a marzo del 2013 nella circoscrizione Campania...