Articoli con tags ‘ San Luca ’


Traffico di armi e droga, maxi operazione dei Carabinieri

Apr 13th, 2016 | Categoria: news
“Colombiani d’Aspromonte” è il nome della vasta operazione effettuata questa mattina nella Locride dal Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria su direttiva delle Procure di Locri e Palmi. Ventitré arresti (18 in carcere, 5 ai domiciliari) e decine di perquisizioni. I militari hanno anche notificato 4 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e 3 minori hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini. Contestati il reato di traffico illecito di armi clandestine (alcune delle quali rubate tra Piemonte e Lombardia), porto e detenzione illegale di armi, traffico illecito di stupefacenti (marijuana, cocaina ed eroina), furti venatori e caccia di frodo. Le indagini furono avviate nel 2013, dopo l’individuazione di una piantagione di canapa indica sulle alture del comune di San Luca. Scoperti anche arsenali di armi riconducibili a membri delle cosche degli Strangio e dei Giorgi, coinvolte nella faida di “San Luca”. https://www.youtube.com/watch?v=yIkHQTTOXSE


Colpo alle ‘ndrine di San Luca, carabinieri sgominano traffico droga

Giu 30th, 2015 | Categoria: news
marijuana-3000-2000-wallpaperUn traffico di droga gestito dalla criminalità di San Luca, centro della Locride noto per essere una delle roccaforti della ‘ndrangheta, è stato sgominato dei carabinieri con un’operazione che ha portato all’arresto di sette persone. L’operazione è stata condotta da oltre cento militari del Gruppo di Locri, unitamente a militari dello Squadrone eliportato cacciatori “Calabria” e del Gruppo operativo “Calabria”, con l’ausilio di unità cinofile. Gli arresti sono stati eseguiti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Locri su richiesta della Procura della Repubblica. Alle persone coinvolte nell’operazione vengono contestati i reati di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope. Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi c’è anche un diciottenne che all’epoca dei fatti era minorenne. Per tale motivo a suo carico è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria. Il giovane, secondo l’accusa, si recava sistematicamente insieme al padre a coltivare una florida piantagione di canapa indiana in Aspromonte. Nell’ambito dell’operazione è stata sequestrata droga per un valore di oltre un milione di euro.


Arrestato nel torinese Domenico Giorgi, innescò la faida di San Luca

Nov 19th, 2010 | Categoria: news
Rivalta di Torino, piccolo comune della cintura, campagna piemontese da profondo nord. Qui ha trovato asilo Domenico Giorgi, ventott’anni, esponente dell’omonima cosca della ‘Ndrangheta arrestato stamane dai Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che hanno seguito le sue tracce fino alle porte del capoluogo sabaudo. Fu lui, secondo gli investigatori, a far cominciare la faida di San Luca, sanguinosa guerra di ‘ndrangheta, uccidendo senza pietà Salvatore Favasuli, freddato a Casignana il 6 gennaio 2005. Omicidio di mafia ma anche, nelle ricostruzioni degli inquirenti, omicidio passionale e innesco di un vortice di violenze che varcarono le Alpi e si fermarono davanti al ristorante ‘Da Bruno’, in Tonhallenstraße, nel centro di Duisburg, cittadina industriale della Ruhr dimenticata dai tempi dell’estrazione del carbone e tornata all’onore delle cronache per i settanta proiettili usati per uccidere esponenti della famiglia Strangio.  Per sottrarsi alle vendette incrociate Giorgi ha cercato rifugio a Rivalta, dove però ha trovato le manette dei carabinieri. La cosca dei Giorgi, detta dei “Boviciani”, è collegata a quella degli Strangio, alleata con i Nirta nella faida contro i Pelle-Vottari, che nello scontro rappresentano il gruppo perdente. La faida di San Luca, il cui apice fu la strage di Duisburg, ha fatto registrare decine...


Maxi sequestro a San Luca

Dic 10th, 2009 | Categoria: news
Decine di automobili di lusso, palazzine, terreni agricoli, quote di imprese appartenenti a uomini della ’ndrangheta residenti a San Luca e nei comuni limitrofi. Lo scorso 16 dicembre quel patrimonio, del valore di circa 200 milioni di euro, è stato sequestrato dal Tribunale delle misure di prevenzione di Reggio Calabria, su richiesta della Dda. I 13 intestatari dei beni sono considerati contigui alle cosche rivali dei Nirta-Strangio e i Pelle-Vottari che si spartiscono il territorio. I Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio hanno posto i sigilli a numerosi edifici abusivi e a residenze munite di bunker per ospitare latitanti.


Morto boss Pelle, lutto l braccio per il San Luca

Nov 10th, 2009 | Categoria: news
Lo scorso 4 novembre è deceduto all’ospedale di Locri per un arresto cardiaco Antonio Pelle, detto “’ntoni gambazza”, 77 anni, boss storico della ’ndrangheta, originario di San Luca. Era stato arrestato lo scorso giugno dopo 9 anni di latitanza. La domenica successiva al suo decesso, i giocatori della squadra di calcio di San Luca, che milita nella prima divisione calabrese, sono scesi in campo con il lutto al braccio (tutti secondo i carabinieri, solo alcuni secondo la società) per solidarietà a un compagno parente del boss. Il questore di Reggio Calabria Carmelo Casabona ha emesso un divieto di accesso alle manifestazioni sportive (daspo) per un anno a carico del vicepresidente della società, Giuseppe Trimboli, unico dirigente presente alla partita, per non aver impedito una manifestazione del lutto priva sia del permesso della Lega calcio sia dell’arbitro. Secondo la questura tale atteggiamento avrebbe «concretizzato una violenza morale d’impatto dirompente, che ha annullato i valori nobili delle competizioni sportive». Il presidente della società sportiva, don Pino Strangio, parroco di San Luca, si è rammaricato dell’accaduto e ha dichiarato che, se ne fosse stato al corrente, avrebbe fatto il possibile per impedirlo.


’Ndrangheta, arrestato boss di San Luca

Giu 10th, 2009 | Categoria: news
Antonio Pelle, 77 anni, detto “’Ntoni Gambazza”, inserito nella lista dei trenta ricercati più pericolosi del ministero dell’Interno, è stato arrestato il 12 giugno dai carabinieri del Ros mentre si trovava in ospedale a Polistena, nella piana di Gioia Tauro, ricoverato d’urgenza per un’ernia. I carabinieri l’hanno individuato pedinando gli spostamenti della moglie. Boss dell’omonima cosca di San Luca, alleata della famiglia Vottari e contrapposta per anni al clan Nirta-Strangio nella faida culminata nel 2007 nella strage di ferragosto a Duisburg, era ricercato dal 2000. Deve scontare una condanna a 26 anni di reclusione per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti. Classe 1932, è un leader storico della ’ndrangheta. In passato fu coinvolto in altri 10 processi, 9 volte fu assolto. Il suo avvocato  era il professor Giovanni Leone, ex presidente della Repubblica.


L’inafferrabile ‘Ndrangheta

Ott 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Dalla Calabria al Sud America e ritorno, seguendo le rotte del narcotraffico. Il racconto di due giornalisti – autori di un documentario da ottobre in libreria – sulle tracce della “mafia che non si vede” Raccontare la ’Ndrangheta, filmarla. Come fai a rendere in immagini un’entità che ha fatto dell’invisibilità la sua regola di vita e di sopravvivenza? Se vai a Secondigliano, Scampia, Casal di Principe, un tizio che si atteggia a boss lo trovi, due parole riesci a strappargliele. Panza che preme sulla cintura dei pantaloni, Bmw metallizzata sullo sfondo, poi le Vele a fare da panorama della disperazione e il gioco è fatto. E piace a chi guarda. Pensate a Casal di Principe, dove recentemente il padre di “Sandokan”, Francesco Schiavone, si è concesso finanche alle telecamere de “Le iene”. In Calabria no, la ’Ndrangheta non esiste. Non ha volto. «È invisibile come l’altra faccia della luna» ha felicemente detto un magistrato americano.  Facce da contadini, portafogli da milionari. Siamo andati a San Luca per incontrarla questa mafia calabrese che è diventata la più potente d’Europa. Il suo volto è in una foto segnaletica esposta in una jeep dei Carabinieri. Faccia di pietra come i monti di queste parti, Antonio...