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La Penisola del “tesoro”: Brusca indagato per riciclaggio

Set 17th, 2010 | Categoria: news
Riciclaggio,  intestazione fittizia di beni e tentata estorsione aggravata. Questi i capi di imputazione per i quali il boss di Cosa Nostra Giovanni Brusca, dal 1999 iscritto nel programma di protezione per i collaboratori di giustizia, è indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Le indagini stanno toccando le province di Palermo, Roma, Chieti e Rovigo, sviluppandosi negli ambienti frequentati da familiari e amici vicini al boss e hanno già portato alla scoperta di 188 mila euro, rinvenuti nella casa della moglie di Giovanni Brusca. (altro…)


La verità sta negli archivi

Apr 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Dopo oltre mezzo secolo la fitta trama mafiosa che ha prodotto e coperto la strage di Portella e gli assalti alle Camere del lavoro siciliane potrà essere completamente ricostruita. Migliaia di documenti italiani e stranieri sono stati desecretati e acquisiti dall’archivio dello storico Giuseppe Casarrubea, che ora chiede la riapertura di quei processi Nella notte tra il 22 e il 23 giugno del ’47, a meno di due mesi dalla terribile strage di Portella della Ginestra (11 morti e 30 feriti), furono prese d’assalto con mitra, bombe a mano e bottiglie incendiarie le Camere del lavoro di Carini, Partinico, Cinisi, San Giuseppe Jato, Borgetto, Monreale e Montelepre. Anche stavolta il bilancio fu tragico: 2 morti e 10 feriti. A essere falciati dai mitra degli assalitori, mentre chiacchieravano seduti davanti alla sede della Camera del lavoro, furono due contadini di Partinico: Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Jacono. Sui burattinai di quelle stragi, troppo frettolosamente attribuite solo alla mafia, agli agrari e alla banda Giuliano, non si è mai voluto indagare veramente. Anzi, sono state presto dimenticate e archiviate, insieme agli omicidi di circa 50 capilega e dirigenti contadini, avvenuti in quel secondo dopoguerra.   Obiettivo: rendere giustizia ai caduti. Chi non ha mai voluto...