Articoli con tags ‘ Salvatore Scivoli ’


Viaggio in AsproPiemonte

Ott 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli, articoli
La ‘Ndrangheta è capillarmente presente sul territorio piemontese. Gestisce molteplici affari illeciti – dalle bische clandestine al traffico di stupefacenti – e si infiltra nell’economia legale, in particolare nel settore dell’edilizia e del movimento terra. Ecco la mappa delle principali famiglie note alle autorità inquirenti Il Piemonte è terra di conquista della ’Ndrangheta da decenni, anche se qualcuno sembra volerlo dimenticare. Il rischio di un pericoloso abbassamento della guardia – in particolare a livello politico-amministrativo – si è manifestato all’indomani della strage di Duisburg, quando le pagine del quotidiano torinese «la Stampa» hanno ospitato un’incredibile polemica tra il coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Torino Maurizio Laudi e alcuni sindaci della provincia di Torino: mentre il primo descriveva i molteplici traffici criminali controllati dalla mafia calabrese, i secondi negavano recisamente l’esistenza del problema ’Ndrangheta o lo relegavano in un passato ormai superato. Affermazioni così lontane dalla realtà da apparire grottesche. Lo scorso febbraio in una inchiesta della procura di Milano sulle “Nuove Brigate Rosse” all’indomani di un’operazione che ha portato all’arresto di 15 presunti terroristi, sono state resi noti i contenuti di alcune intercettazioni telefoniche nell’ambito delle quali, Salvatore Scivoli, emigrato a Nichelino dalla provincia di Caltanissetta, pregiudicato per rapina convertito...


Rapporti nuove Br-‘Ndrangheta

Mar 10th, 2007 | Categoria: news
Dall’inchiesta coordinata dalla procura di Milano che ai primi di febbraio ha portato in carcere 15 presunti terroristi delle cosiddette “nuove Br”, emergono particolari sui possibili rapporti tra i militanti del “partito comunista politico-militare” ed esponenti della ’Ndrangheta. Gli inquirenti sono stati colpiti in particolare dalle intercettazioni effettuate su Salvatore Scivoli, pregiudicato originario della provincia di Caltanissetta, ma emigrato a Nichelino, cittadina della cintura torinese, convertitosi alla lotta armata in carcere dove ha scontato una condanna a 17 anni per rapina e altri reati. In una telefonata avrebbe infatti dichiarato di avere contatti con il fratello di Mimmo Belfiore, capostipite di una ’ndrina costituita da immigrati calabresi residenti ...