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Arrestato il boss Francesco “Ciccio” Pesce

Ago 10th, 2011 | Categoria: news
Gli uomini del Ros, dei Cacciatori elitrasportati e del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno messo fine, ieri sera, alla latitanza di Francesco “Ciccio” Pesce, il 32enne a capo del potente clan ‘ndranghetista di Rosarno e figlio di Antonino Pesce, attualmente in carcere. Le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in un bunker ricavato all’interno dell’azienda “DemolSud” con sede sulla strada ad elevata percorrenza che collega le coste ionica e tirrenica, sorprendendo “Cicciu testuni” mentre bruciava dei pizzini e altri documenti; alcune carte sono state salvate e sono ora al vaglio degli inquirenti, che le ritengono di “grandissimo valore investigativo”. La latitanza di Francesco Pesce risale a più di un anno fa, quando riuscì ad evitare gli arresti dell’operazione “All inside” iniziata nel 2008. In quell’occasione fu arrestata anche Giuseppina Pesce, figlia del boss Salvatore e nipote proprio del capo della cosca Antonio Pesce. Il suo arresto costituisce un fatto con pochi precedenti nella storia della ‘ndrangheta, in quanto la donna, che rivestiva all’interno del clan un ruolo strategico per quanto atteneva gli affari dello stesso, iniziò a collaborare con la giustizia. L’11 giugno è stata nuovamente arrestata a Latina  con l’accusa di evasione dai domiciliari. A Rosarno il boss è riconosciuto come...


’Ndrangheta, arrestato il boss Pesce

Dic 10th, 2005 | Categoria: news
Il 30 novembre scorso è stato arrestato a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, il boss Salvatore Pesce, capo dell’omonimo clan. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del comando Provinciale di Reggio Calabria. Pesce, 44 anni, si nascondeva in un rifugio ricavato sotto il pavimento dell’abitazione della madre. Era ricercato dall’ottobre scorso, quando era sfuggito all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Milano nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di stupefacenti tra Lombardia, Calabria e alcuni Paesi stranieri. Salvatore è nipote di Giuseppe Pesce, capo storico della cosca, defunto alcuni anni fa. Nel suo nascondiglio non sono state trovate armi, ma una ricetrasmittente sintonizzata sulle frequenze dei Carabinieri.