Articoli con tags ‘ Russia ’


La mafia del gas

Feb 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, Orient Express
Nella disputa sul gas con Kiev, Mosca non è sola. Il terzo attore si chiama RosUkrEnergo, discussa società di intermediazione con partecipazione di personaggi non proprio specchiati. Ritratto di una nazione dove affari pubblici e privati sono sovrapposti e la classe dirigente flirta con gruppi criminali C’è da scommettere, sicuro. C’è da scommettere che anche il prossimo gennaio, nel periodo climaticamente più ostico dell’anno, Mosca e Kiev si troveranno faccia a faccia nell’ennesima “guerra del gas”. La controversia russo-ucraina sull’oro azzurro è ormai, infatti, un appuntamento fisso dell’inverno. Con un copione consolidato: Russia e Ucraina disdicono all’improvviso gli accordi presi in precedenza, la prima taglia i rifornimenti di metano, la seconda non garantisce più il trasporto del prezioso combustibile in Europa, che si ritrova al freddo. Per sintetizzare, tra i due litiganti il terzo congela. Così è accaduto nel 2006, nel 2008 e da ultimo nel 2009. Così accadrà ancora. ll grande freddo. Ma facciamo un po’ di chiarezza, snocciolando qualche numero sul mercato del gas e sulla mutua dipendenza tra Mosca, Kiev e Bruxelles: il produttore, il distributore, il compratore. La Federazione russa, principale esportatore mondiale di questo idrocarburo, copre il 40% del fabbisogno dei paesi comunitari, alcuni dei quali si...


Russia, verdi nel mirino

Feb 10th, 2008 | Categoria: archivio articoli
La popolarità di Putin cresce al ritmo del prezzo del greggio e l’energia (nucleare in primis) è sempre più la moneta russa di scambio per comprare alleanze internazionali. A farne le spese sono le ancora tante “città atomiche” disseminate sul territorio, laboratori a cielo aperto, contaminate e insicure. E gli ambientalisti: imbavagliati, picchiati, arrestati Olga Tsepilova non è nuova agli arresti. L’ultimo è avvenuto sabato 8 dicembre scorso nella sua città, San Pietroburgo, quando agenti della polizia politica russa, gli Omon, l’hanno caricata su una camionetta dopo aver disperso la marcia di dimostranti anti-Putin a cui partecipava. Il primo risale al 2004, quando i Servizi segreti, l’Fsb, l’hanno sottoposta a un interrogatorio di cinque ore sulle vere ragioni del suo interessamento per il sito atomico di Ozersk, negli Urali. In mezzo ci sono stati fermi, intimidazioni, pedinamenti, una causa per diffamazione nei confronti del quotidiano «Konsomolskaya Pravda», che l’aveva accusata di spionaggio per conto della Cia, e un riconoscimento del «Time magazine» come Eroe dell’ambiente 2007, tra i due premi Nobel Al Gore e Wangari Maathai.  Patria ed energia: i dogmi di Putin. Tsepilova è stata l’unica di un gruppo verde alle elezioni parlamentari russe del 2 dicembre, presentandosi nelle liste di...


Polveriera Afghanistan

Set 10th, 2004 | Categoria: archivio articoli
Ricchi di risorse e situati in posizione strategica, gli Stati dell’Asia centrale rappresentano oggi il terreno su cui si giocano i nuovi equilibri globali.Prima parte di un reportage lungo la Via della seta, dove mafie, terrorismo e traffici illeciti incontrano gli interessi di regimi locali e grandi potenze occidentali  Era sera e Jamshed (Jimmy) Baig stava uscendo dal suo negozio di tappeti e prodotti artigianali pakistani in Saddar Road per tornare a casa quando cominciò il suo lungo incubo. Era il 1999 e Peshawar si trovava nel pieno della stagione turistica: gli stranieri, non ancora spaventati dall’integralismo islamico di bin Laden e dallo “scontro tra civiltà” scoppiato dopo l’11 settembre, riempivano alberghi e negozi. Da tre anni i talebani avevano preso il potere a Kabul, ma per loro ancora non erano finite le lune di miele: con il governo di Musharaff il cui esercito sosteneva il mullah Omar nella repressione alla guerriglia del tagiko Massud e delle altre forze d’opposizione nel nord del Paese; con gli americani, che dai barbuti repressori di donne continuavano a mandare loro delegazioni per concludere accordi e per definire il progetto per il passaggio dell’oleodotto che dal Caspio doveva portare il greggio fino alle coste pakistane. La bastonata che gli arrivò...


Onu, ultima speranza

Dic 10th, 2003 | Categoria: archivio articoli
In un rapporto reso pubblico lo scorso 7 novembre a Ginevra, il Comitato per i diritti dell’uomo delle Nazioni Unite si è detto «estremamente preoccupato» per le violazioni che continuano ad essere commesse in Cecenia. Il portavoce Nigel Rodley ha dichiarato che le spiegazioni date da Mosca in merito alle esecuzioni, le torture, i crimini e gli stupri commessi impunemente non sono bastati per far rientrare le preoccupazioni del Comitato. Quasi contemporaneamente Silvio Berlusconi, in occasione dell’ultimo vertice Ue-Russia, rilasciava sulla situazione cecena, a sostegno di Vladimir Putin, dichiarazioni che, il 20 novembre, avrebbero poi spinto l’Europarlamento a deplorarle con una risoluzione, in cui peraltro è stato affermato che «il conflitto non può essere considerato unicamente come un elemento della lotta al terrorismo». «Narcomafie» ne ha parlato con il ministro della Sanità ceceno in esilio Umar Khanbiev, che il mese scorso ha presentato in Italia il “Piano Akhmadov” per un’amministrazione controllata dall’Onu in Cecenia. Le sue parole risultano di ancor più tragica attualità dopo che il 5 dicembre – alla vigilia delle elezioni parlamentari russe che avrebbero visto Putin nuovamente vincente – un commando di kamikaze si è fatto esplodere su un treno di pendolari (oltre 40 i morti e 150...


Arcipelago droga

Giu 10th, 2001 | Categoria: archivio articoli
Dagli Anni Novanta la Russia è diventata un crocevia del narcotraffico. Alla produzione locale si è affiancata l’offerta delle repubbliche centro-asiatiche e dell’Afghanistan, ma, secondo una ricerca dell’Istituto Max Planck di Friburgo per conto dell’ONU*, il ruolo della temuta mafya in questo mercato è ancora tutto da chiarire Un fiorente mercato di droghe illecite si è sviluppato in Russia nel decennio che è seguito al crollo dell’Unione Sovietica. Sostanze psicoattive illegali venivano consumate anche prima del 1991, ma esse erano per lo più prodotte e commerciate su base locale. Per via delle restrizioni al movimento delle persone e delle merci imposte dal regime comunista, l’ex Unione Sovietica non costituiva un unico mercato nazionale delle droghe né partecipava in misura significativa al commercio internazionale di stupefacenti, né come fornitore né come acquirente. Questa situazione di relativa autosufficienza è però mutata drasticamente nel corso degliAnni Novanta, contemporaneamente all’espansione e alla diversificazione della domanda. Eroina adolescenziale. La diffusione del consumo di droghe emerge con chiarezza dalla rapida crescita del numero degli utenti dei centri pubblici di disintossicazione e trattamento, che si è quintuplicato a partire dal 1990. Alla fine del 2000 i tossicodipendenti in contatto con i servizi pubblici erano oltre 450mila, ma secondo...