Articoli con tags ‘ Rosario Crocetta ’


Palermo, caso Crocetta: i pm chiedono il giudizio immediato per i giornalisti dell’Espresso

Ott 6th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
La Procura di Palermo ha chiesto il giudizio immediato per i due giornalisti del settimanale L’Espresso, Piero Messina e Maurizio Zoppi, che a luglio scrissero di un’intercettazione telefonica avvenuta tra il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e il suo medico personale Matteo Tutino (attualmente ai domiciliari per truffa). Secondo quanto scritto da Messina e Zoppi, il chirurgo avrebbe augurato all’allora assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino di “saltare come il padre”. Scoppiò il caso. La telefonata fu subito smentita dal capo dei pm palermitani Francesco Lo Voi, il quale spiegò che quel dialogo non compariva negli atti di alcun procedimento penale aperto dal suo ufficio; come contraltare arrivò immediata la replica del settimanale, che confermò l’esistenza di quella telefonata, ascoltata dagli stessi giornalisti che poi ne scrissero. La richiesta, ora, è di saltare l’udienza preliminare chiedendo al gip – dato che la procura ritiene “evidente” la prova del reato – di emettere un decreto di giudizio immediato: il giudice per le indagini preliminari avrà tempo cinque giorni per pronunciarsi in merito a detta richiesta. Le accuse a carico di Piero Messina e Maurizio Zoppi sono di calunnia e diffusione di notizia falsa.          


“Clima ostile dal primo momento”, la Borsellino rompe il silenzio

Lug 21st, 2015 | Categoria: articoli
Una lunga intervista rilasciata a la Repubblica. Sobria, equilibrata, decisa. Lucia Borsellino non ha bisogno di alzare i toni e non si difende semplicemente perché non ha motivo per farlo. Piuttosto, spiega. E la sua voce arriva alla fine di una settimana spinosa: le parole di Tutino al telefono con Crocetta, le polemiche del governatore dopo le lacrime, le commemorazioni private e quelle intime, l’attacco all’antimafia di facciata. Ora, a bocce quasi ferme (ma non del tutto, visto che Crocetta tuona contro i giornali, minacciando querele), l’ex assessore alla Sanità della Regione Sicilia e figlia del giudice Paolo Borsellino, prova a mettere la parola fine e a dire la sua su quel passato in giunta così vicino eppure che pare oggi quantomai distante. Serena sul suo operato (sul bilancio per esempio e sul riconoscimento di Corte dei Conti e Banca d’Italia: “non sono successi miei, ma dati inoppugnabili”), ma meno sul clima rovente al Governo della Regione. Lucia Borsellino, anzi, parla, e apertamente, di “ostilità dei miei confronti” patita “sin dal primo giorno” e della sensazione, poi diventata certezza, di dover “sempre dimostrare qualche forma di lealtà” all’esecutivo. E ciò nonostante un curriculum da “dirigente generale e capo del dipartimento attività...


Rosario Crocetta, Matteo Tutino e la frase choc su Lucia Borsellino

Lug 16th, 2015 | Categoria: prima pagina
“Lucia Borsellino va fermata, va fatta fuori come il padre”. A pronunciare l’atroce frase è Matteo Tutino, primario dell’ospedale palermitano Villa Sofia e medico personale di Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia. I due stanno dialogando al telefono, la telefonata viene intercettata e il suo contenuto reso noto oggi (grazie ad un’anticipazione del settimanale L’Espresso), all’indomani dell’arresto del primario accusato di truffa, peculato, abuso d’ufficio e falso. Crocetta non replica, non proferisce alcuna parola. Sta zitto. Emersa la vicenda, ai giornalisti spiega di non aver sentito la frase pronunciata ai danni di Lucia Borsellino – che ha rassegnato le dimissioni da assessore alla Sanità proprio dopo la notizia dell’arresto di Tutino – e che «probabilmente c’era un cono d’ombra; se l’avessi sentita, sarei andato da Tutino per massacrarlo di botte forse avrei chiamato subito i magistrati. Non so… sono sconvolto. Provo un orrore profondo». Ed è notizia di poco fa che Rosario Crocetta si è auto sospeso dall’incarico di Governatore. Lucia Borsellino, al giornale radio della Rai, ha così commentato la vicenda: «Mi sento intimamente offesa e provo un senso di vergogna per loro», preferendo non esprimere commenti riguardo alla giustificazione di Crocetta. Salvatore Borsellino, fratello di Paolo Borsellino e zio di Lucia, ha dichiarato: «Tutino dice...


Palermo, una petizione per espropriare il casolare dove fu ucciso “Peppino” Impastato

Mag 8th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
La “Rete 100 passi” ha lanciato una raccolta firme rivolta al presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, per chiedere di espropriare e valorizzare dal punto di vista sociale il casolare dove, la notte del 9 maggio 1978, fu ucciso l’intellettuale Giuseppe Impastato. Alla vigilia del 37esimo anniversario del suo omicidio, la “Rete 100 Passi” rende noto che ad oggi sono 81 mila le firme raccolte attraverso la piattaforma Change.org. “Un piccolo passo – si legge in un comunicato – era stato fatto lo scorso anno, il 2014, quando il presidente Crocetta ci aveva consegnato il provvedimento che metteva il vincolo al casolare. Questo doveva essere il primo atto verso l’esproprio, invece, dopo il vincolo il silenzio. L’unico risultato raggiunto è stato la chiusura del casolare da parte del proprietario alle tantissime persone che si recano a Cinisi per conoscere la storia di Peppino”.


Regione Sicilia, assunzioni per i testimoni di giustizia

Apr 9th, 2015 | Categoria: prima pagina
di redazione
La Regione Sicilia, dando seguito ad una legge regionale approvata l’anno scorso dall’Assemblea regionale siciliana, ha assunto tredici testimoni di giustizia. Stamane, 9 aprile, la firma a Palazzo d’Orléans tra il presidente Crocetta e i neo dipendenti della pubblica amministrazione. Alcuni testimoni di giustizia lavoreranno in Sicilia, tornando sull’isola dopo essere stati costretti ad allontanarsene, altri invece resteranno nei luoghi dove risiedono, impiegati in amministrazioni diverse dalla Regione, ma pagati dalla Sicilia. Il 23 maggio, inoltre, in occasione del ventiquattresimo anniversario della strage di Capaci, saranno assunti altri 35 testimoni di giustizia. L’impegno è di arrivare ad assumere, entro pochi mesi, 48 testimoni di giustizia per con una previsione di spesa pari a 700 mila euro annui. Si tratta del primo caso in Italia e in Europa: la Sicilia è, infatti, l’unica regione ad avere una legge regionale sui testimo di giustizia; Crocetta ha, in tal senso, lanciato un appello, chiedendo alle altre regioni e allo Stato di seguire l’esempio dell’Assemblea regionale siciliana. Alla conferenza stampa odierna, nel corso della quale si è proceduto alla stipula dei tredici contratti di lavoro, hanno preso parte anche due testimoni di giustizia – che si sono presentati con il volto coperto dal passamontagna – ...


Indagato per riciclaggio imprenditore antiracket gelese

Dic 10th, 2008 | Categoria: news
Stefano Italiano, presidente della cooperativa Agroverde di Gela e membro di primo piano della locale associazione antiracket, è indagato per riciclaggio aggravato da parte della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta. La cooperativa Agroverde, la più importante realtà imprenditoriale nel settore agricolo del circondario gelese, con un fatturato di 20 milioni di euro all’anno, è stata posta sotto sequestro dal Gip di Caltanissetta su richiesta dei magistrati antimafia, guidati dal procuratore capo Sergio Lari. Il valore dei beni aziendali sequestrati ammonta a 32 milioni di euro. Secondo gli inquirenti, Stefano Italiano, che dal 2005 aveva iniziato a collaborare con la giustizia denunciando e facendo arrestare i propri estorsori, tra cui un cugino aderente alla Stidda, avrebbe fatto luce solo su alcuni aspetti del suo complesso rapporto con le cosche locali. I fatti contestati risalgono al periodo precedente all’ingresso nell’associazione antipizzo “Gaetano Giordano”. Il riciclaggio sarebbe stato realizzato attraverso aumenti di capitale finanziati con denaro proveniente dalle attività illecite di Stidda e Cosa nostra e fittiziamente attribuiti ai soci. Grazie a tali aumenti di capitale l’Agroverde avrebbe usufruito di contributi europei finalizzati all’ammodernamento degli impianti, lavori poi eseguiti da imprese attigue al clan Madonia. Oltre a Italiano l’inchiesta coinvolge altri 9 indagati, tra...


Confindustria Sicilia, primo bilancio antiracket

Set 10th, 2008 | Categoria: news
A un anno dall’emanazione del codice etico di Confindustria, che prevede l’espulsione degli associati che paghino il pizzo alla mafia, il presidente degli industriali siciliani Ivanhoe Lo Bello, durante l’incontro del 2 settembre scorso con il neo questore di Palermo Alessandro Marangoni, ha descritto un bilancio positivo dell’introduzione delle nuove regole. Secondo Lo Bello, a fronte di 64 imprenditori che hanno denunciato gli estortori, gli espulsi sono stati dieci, mentre per altri trenta è stato avviato il procedimento di sospensione (preliminare rispetto all’espulsione). Altri dieci imprenditori si sarebbero allontanati spontaneamente, prevenendo così le sanzioni. Un numero ancora ridotto in termini assoluti, ma che rappresenta un segnale di tendenza incoraggiante rispetto a decenni di insensibilità degli imprenditori siciliani rispetto al tema della lotta al racket. Le province nelle quali avrebbe dato maggiori frutti la campagna anti pizzo di Confindustria sarebbero quelle di Agrigento e Caltanissetta. Un elogio particolare è stato riservato da Lo Bello a Gela, città di 80mila abitanti, famigerata per l’alta densità criminale e in particolare per l’insistenza sul suo territorio di famiglie mafiose legate a gruppi di Cosa nostra e Stidda. «Nonostante la presenza di due mafie, gli imprenditori che collaborano con le forze dell’ordine sono 90, dei quali...


Perché sia il vero pungolo della democrazia

Feb 28th, 2008 | Categoria: archivio articoli
La diffusione di fiction e programmi televisivi sul crimine mafioso non è indicatore di un cambiamento della sensibilità sociale. Tv e giornali spesso ricorrono a semplificazioni che creano immagini pregiudiziali. Informare di mafia significa, invece, porsi il problema delle responsabilità e della deontologia professionale. Per evitare che un’informazione poco corretta o gridata produca gravi e dannose distorsioni   Si è conclusa con una tavola rotonda sul tema “Sicilia, siamo ancora all’anno zero?” la seconda edizione di Cronache di mafia. Lezioni sul fenomeno mafioso, organizzata dal Movimento studentesco “Letteralmente studenti” e svoltasi presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Palermo dal 13 al 16 novembre 2007. Epilogo di una fittissima settimana di incontri, dibattiti, esposizioni e spettacoli, la tavola rotonda – cui ha fatto seguito la presentazione del libro di Lirio Abbate e Peter Gomez I complici – ha rappresentato un’occasione di confronto su alcuni temi di attualità gravitanti intorno al delicato nesso che lega mafia e informazione. Ospiti della manifestazione i giornalisti Enrico Bellavia e Marco Travaglio, il sindaco di Gela Rosario Crocetta, l’attrice Sabina Guzzanti, moderatrice chi scrive. L’etica del cronista. Un primo tema di confronto e dibattito ha preso le mosse dalle polemiche suscitate dalla fiction sulla carriera criminale di...


Gela, Crocetta invoca l’esercito

Ott 10th, 2007 | Categoria: news
A Gela cresce la tensione. Un omicidio e sette attentati incendiari in due giorni, hanno indotto il sindaco Rosario Crocetta chiedere al Governo l’adozione misure eccezionali, incluso l’invio dell’esercito. Il 27 settembre scorso è stato assassinato in un agguato di stampo mafioso il commerciante Luciano Bellomo, di 35 anni, titolare di un negozio di telefonia. Nella notte tra il 28 e il 29 la città è stata colpita da sette attentati incendiari, realizzati tra l’una e le quattro. Colpiti due esercizi commerciali e alcune automobili di privati cittadini. Particolare scalpore ha destato la distruzione del noto locale “Bar De L’Avenue”, sito sul lungomare: l’incendio è stato appiccato con una tecnica...


Elezioni amministrative, il trionfo di Crocetta

Mag 10th, 2007 | Categoria: news
Il sindaco di centrosinistra di Gela (Cl) Rosario Crocetta, alle elezioni amministrative del 13 e 14 maggio, è stato rieletto al primo turno con il 64,8% dei voti, raccogliendone 30.021. Il suo diretto avversario, Antonio Gagliano, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, si è fermato al 27,8%, con 12.883 voti. Un plebiscito dunque per il sindaco antimafia che, come approfonditamente documentato da questa rivista, ha dispiegato negli ultimi anni un’azione amministrativa di contrasto alle cosche senza precedenti, in particolare in tema di appalti pubblici e di trasparenza della Pubblica amministrazione. Crocetta era diventato sindaco per la prima volta nel 2003, dopo che un contenzioso davanti al Tar aveva ribaltato il risultato delle...