Articoli con tags ‘ rom ’


Da Mafia capitale alle elezioni messicane. Nel prossimo numero di Narcomafie raccontiamo l’Italia e il mondo

Lug 8th, 2015 | Categoria: news
Eccoci con il secondo numero del nuovo corso di Narcomafie. Il cammino prosegue spedito, anche se i cambiamenti matureranno nel tempo. Questa volta al centro del dossier centrale del giornale i nostri lettori potranno trovare un’ampia inchiesta su Mafia Capitale. Abbiamo ripercorso le carte dell’indagine della Procura di Roma tentando di fornire una chiave di lettura univoca all’enorme mole di lavoro degli inquirenti. Abbiamo cercato di spiegare perché il mondo di mezzo di Carminati e Buzzi sia mafia a tutti gli effetti anche sul piano tecnico. Una mafia che alimenta e allo stesso tempo si nutre di corruzione. Come di consueto, non manca un illuminate editoriale di Livio Pepino sugli “impresentabili” in politica e sull’incapacità della Politica con la P maiuscola di reagire. Ampio spazio agli eco-crimini, con un’analisi sulla legge approvata il 22 maggio; analisi nella quale nella quale vengono messi in luce i punti di forza e gli elementi da migliorare. Dalla Sicilia pubblichiamo un’inchiesta sulle miniere di Stato a cura di Saul Caia e Rosario Sardella. Mentre Marcello Ravveduto ci ha raccontato l’omicidio del blogger Mario Piccolino. Sul fronte internazionale, Piero Innocenti ci racconta le rotte africane del narcotraffico, mentre Orsetta Bellani ci porta nel cuore delle elezioni in Messico...


Bulgaria: il boss rom, l’odio etnico e le elezioni

Ott 4th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
E’ lo “zar” del whiskey, della vodka, della rakya. Boss incontrastato dell’alcol contraffatto, è Kiril Rashkov, leader dell’omonimo clan che comanda a Katunitsa, in Bulgaria, non lontano da Plovdiv. Katunitsa è un sobborgo di Sadovo, cittadina di 15mila abitanti appena, le cui periferie sono abitate in prevalenza da persone di etnia rom. Katunitsa è una di queste, e qui zar Kiro – rom pure lui – regna incontrastato. Almeno fino al 23 settembre scorso quando un uomo del suo clan, ubriaco, alla guida di un furgone, ha investito e ucciso Angel Petrov, diciannove anni, bulgaro. La rivolta della cittadina è stata generale e violenta, la villa del boss è stata data alle fiamme e un odio etnico si è presto diffuso per le strade. La tragedia della morte del giovane è diventato pretesto per un’escalation di rabbia dovuta alle mai sopite tensioni tra bulgari e rom. Tensioni che si registrano in tutto il Paese da decenni. Ufficialmente i rom sono il 5% in Bulgaria ma si stima che siano almeno il doppio a causa delle difficoltà nel censirli e delle politiche di bulgarizzazione forzata che mai hanno prodotto una vera coesione sociale. L’incidente di Katunitsa ha così offerto una scintilla al...


Caduto l”Impero” del narcotraffico zigano

Gen 28th, 2011 | Categoria: news
Si chiama “Impero” l’operazione della Squadra mobile di Isernia che ha portato all’arresto di sedici persone di etnia Rom. E davvero di impero si trattava. Durante le indagini, condotte attraverso intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, sono emerse tre organizzazioni autonome – ma tra loro federate – dedite al narcotraffico sul territorio tra il Molise e l’Abruzzo. Tali organizzazioni sono riconducibili ad altrettante famiglie Rom stanziali sul territorio di Isernia e Avezzano. Le tre famiglie, secondo gli inquirenti, avevano stretto un patto criminale al fine di spartirsi le piazze dello spaccio, ma la genesi della loro attività è da ricondursi a un vuoto di potere nella regione che ha concesso loro di organizzare l’arrivo dello stupefacente dalla Campania, smistarlo e confezionarlo, senza incorrere in alcun tipo di contrasto con altre associazioni malavitose. Secondo gli investigatori, una delle famiglie – con interessi tra Isernia e Avezzano – si sarebbe trovata ad un certo punto impreparata a gestire la forte richiesta di mercato. Da qui la necessità di coinvolgere altri soggetti e stabilire con ciascuno dei capi un accordo di spartizione del traffico di droga. Emergerebbe così l’elemento tipico dell’associazione a delinquere: la presenza di capi che...


Una cella per nursery

Mag 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Vivere in carcere i primi tre anni di vita… Nel nostro Paese non si riesce ad evitare che i minori finiscano in cella,sacrificati in nome di una logica punitiva che non riesce a superare l’effettiva colpevolezza dei genitori. Una legge a cui appellarsi c’è, ma spesso resta inapplicata. Anche perché è modellata su un profilo di detenute che non rispecchia quello reale (altro…)