Articoli con tags ‘ Rocco Cristello ’


Chi non vede la mafia alzi la mano

Dic 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli, articoli
  In Lombardia la mafia ha ricominciato a sparare. Negli ultimi mesi si sono verificati almeno tre omicidi riconducibili alla ’ndrangheta.  Quello di Rocco Cristello a marzo, di Carmelo Novella a luglio, di Cataldo Aloisio a settembre. Tutti e tre legati al mondo dell’edilizia. Gli inquirenti ipotizzano una violenta riorganizzazione dei clan sul territorio. «Gli omicidi e i tentati omicidi che stanno avvenendo in Lombardia, all’interno del mondo della criminalità organizzata, segnalano che nella regione è in corso una vera e propria guerra di mafia», ci ha spiegato Vincenzo Macrì, Sostituto procuratore nazionale antimafia. All’orizzonte gli appetitosi appalti lombardi, dall’alta velocità alla prossima Expo 2015.  Ogni proiettile sparato a bruciapelo ha inferto un colpo mortale al tabù di una regione in cui le mafie sarebbero dedite prevalentemente al riciclaggio. Oggi nessuno può più dire che in Lombardia la mafia sia invisibile. Non è invisibile la sua violenza, né i suoi affari, né i suoi rapporti con la politica, come dimostrano alcune recenti inchieste. Tanto meno sono invisibili i suoi patrimoni: i più di settecento beni confiscati che collocano la Lombardia al quarto posto nella classifica nazionale, dopo Sicilia, Campania e Calabria. È vero esattamente il contrario, ma si preferisce non parlarne, essenzialmente...


Il cinese e le ’ndrine

Dic 12th, 2008 | Categoria: archivio articoli
  Tra il luglio 1993 e il dicembre 1995, quand’era direttore generale dell’impresa privata “Harbin Dadi Industrial Group”, frodando i clienti della società, Song Zhicai s’appropria di una considerevole cifra di yuan e vola in Italia, dove, tre anni dopo, viene arrestato ma non estradato perché avrebbe rischiato la pena capitale. Tornato libero, il 31 luglio 2003 dà vita alla Cinamercato Service, con sede a Napoli, piccola cooperativa i cui soci eseguono i lavori di pulizia, controllo e custodia dentro il fatiscente immobile di Cinamercato. Folgorato dal gioco del calcio, Song individua l’AS Palmese Calcio che milita in C2 e illustra il suo sogno ai notabili di Palma Campania che hanno in mano la società. Vuole realizzare un mega centro commerciale e per accaparrarsi le simpatie della gente acquisisce, senza però sborsare un solo euro, tre quote per un totale di 238mila euro, che vengono intestate a “Cinamercato srl”. E neppure paga il notaio.  Assiste alle partite avendo accanto la moglie, Lyia Chen, promette il passaggio in serie B entro un paio d’anni e rimpingua la squadra mettendo sotto contratto, per tre anni, giocatori che già militano in B. Ad agosto scompare e il 14 dicembre 2004 l’AS Palmese Calcio viene dichiarata...


Il parco delle uova d’oro

Dic 10th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Un multisala costruito senza autorizzazioni in un’area verde sotto tutela; un imprenditore che fa affari con ’ndranghetisti e apre e chiude società con il beneplacito di funzionari istituzionali. Storia del Magic Movie Park Questa storia inizia con un geometra calabrese nativo di Roccella Jonica, Felice Vittorio Zaccaria, che, dopo essere stato segretario in una scuola, trova impiego negli uffici di un venditore immobiliare a Sesto San Giovanni (Milano). In pochi anni diventa – non si sa con quali risorse economiche – costruttore. Edifica a Sesto San Giovanni e quindi a Muggiò, dove trasferisce anche la sua residenza.    Un terreno di nobili origini. Nel 1993 Zaccaria rileva proprio a Muggiò un appezzamento di terra appartenuto originariamente al marchese Camillo Casati, il nobile romano che balzò all’onore della cronaca per essersi suicidato dopo aver ucciso, il 30 agosto 1970 a Roma, la sua seconda moglie e il giovane amante. Il terreno era stato acquistato da due soci, Antonio Bozzi e Calogero Falsone (ora defunto), dalla marchesina Annamaria Casati, ereditiera dell’intero patrimonio del padre Camillo (che tra le tante proprietà terriere e immobiliari comprendeva anche la villa di Arcore finita poi, per soli 500 milioni di lire, a Silvio Berlusconi). Il terreno, unico patrimonio della società...


Lombardia, terzo omicidio di ’ndrangheta in pochi mesi

Ott 10th, 2008 | Categoria: news
Cataldo Aloisio, 34 anni, è stato trovato assassinato il 27 settembre nelle campagne alla periferia di San Giorgio sul Legnano, nel milanese. La vittima nel 2000 era stata arrestata nell’ambito di un’inchiesta sulla cosca ‘ndranghetista di Cirò Marina, in provincia di Crotone. Il suo cadavere è stato rinvenuto alle 8,30 del mattino da alcuni operai che si stavano recando al lavoro. Il corpo presentava un colpo di pistola alla nuca. Nessun testimone ha assistito all’omicidio, presumibilmente avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 settembre. Aloisio era il genero del boss Giuseppe Farao, attualmente in carcere, e il nipote di un altro ‘ndranghetista, Vincenzo Pirillo, di 50 anni, colpito a morte il 6 agosto 2007 in un ristorante di Ciro’ Marina. I killer aveva sparato a ripetizione ferendo altre sei persone, tra cui la moglie della vittima e una bambina di 11 anni. Il 14 luglio era stato ucciso a San Vittore Olona, paese a poca distanza da San Giorgio sul Legnano, Carmelo Novella, presunto ’ndranghetista raggiunto da due killer in pieno giorno all’interno di un bar. Il 27 marzo, a Verano Brianza, era stato colpito con 26 colpi di pistola alla testa e la torace un pregiudicato per droga,...