Articoli con tags ‘ Roberto Saviano ’


Napoli, confiscati beni all’avvocato Michele Santonastaso. Minacciò i giornalisti Capacchione e Saviano

Lug 21st, 2015 | Categoria: news
La Dia di Napoli e i Carabinieri del comando provinciale di Caserta stanno eseguendo in queste ore un provvedimento di confisca di beni –  emesso ai sensi della normativa antimafia dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere –  nei confronti del noto avvocato Michele Santonastaso, 54 anni (nella foto). Il 10 novembre 2014 l’uomo era stato condannato a un anno di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, nel processo per le presunte minacce nei confronti dei giornalisti Roberto Saviano e Rosaria Capacchione e dei magistrati Raffaele Cantone, oggi presidente dell’Anac, e Federico Cafiero De Raho, attuale procuratore di Reggio Calabria. Santonastaso era stato arrestato nel settembre 2010 – nell’ambito di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli – per i delitti di corruzione, falsa perizia e concorso in falsa testimonianza, tutti aggravati per aver di volta in volta agevolato il clan dei Casalesi (fazione Bidognetti), il clan Cimmino ed il clan La Torre; nel gennaio 2011 era inoltre stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i delitti di associazione per delinquere di stampo camorristico, corruzione in atti giudiziari, induzione a non rendere dichiarazioni all’autorità giudiziaria. Rispetto all’operazione odierna, l’uomo è stato sottoposto dalla questura di Caserta alla...


416-ter, don Luigi Ciotti: “Superare l’inghippo sul procacciamento”

Lug 24th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
È rinviata a lunedì 29 luglio la discussione in Parlamento sul nuovo testo del 416 ter. La modifica alla legge sullo scambio elettorale politico mafioso (il cosiddetto voto di scambio) la si attendeva sin dal 1992, cioè dalla sua entrata in vigore. Perché, secondo il codice di procedura penale, ad oggi il reato viene commesso solo in presenza di passaggio di denaro: promessa di voti in cambio della erogazione di denaro. Negli scorsi mesi, la campagna “Riparte il futuro” ( http://www.riparteilfuturo.it/) promossa da Libera e dal Gruppo Abele, si è fatta promotrice della richiesta di modifica del 416 ter, chiedendo che fossero inserite le parole “altra utilità”. Una vera e propria lotta contro la corruzione, sottoscritta on line da oltre 275 mila persone e che ha portato ad un impegno concreto di 386 parlamentari che, braccialetto bianco al polso (simbolo della campagna), hanno deciso di “metterci la faccia”, aderendo all’iniziativa e rendendosi portavoce di questa richiesta partita dal basso. (altro…)


Gomorra. Intervista a Roberto Saviano

Dic 28th, 2010 | Categoria: archivio articoli, articoli
di Peppe Ruggiero
Saviano, come definirebbe Gomorra? Un “romanzo di non-fiction”. Un romanzo con nomi e cognomi, dati e analisi, documenti della magistratura, interviste, intercettazioni, ormai il vero avamposto della letteratura. Sono nato e cresciuto in terra di Camorra. Ho sempre sentito la presenza dei clan, il loro potere economico e militare. Ho deciso di “raccontare la terra” in cui vivo usando la realtà non come fonte d’ispirazione, ma inserendomi in essa come parte attiva. Infiltrarmi è il mio primo gesto letterario. Penso che il solo svelare le dinamiche di potere le renda più fragili, sostituibili. Credo ancora che la “parola” possa essere forgiata come antidoto al potere. La Camorra descritta nel libro sembra un invincibile apparato internazionale… Vive una ciclicità che la fa apparire, a seconda delle fasi, imbattibile o sconfitta. Quotidianamente ci sono arresti, ma quotidianamente la Camorra investe capitali ovunque. Eppure, è osservata quasi unicamente nel suo aspetto militare, esiste solo quando lascia morti a terra. Il suo lato imprenditoriale è pressoché ignorato. Nel libro, dedico un capitolo alla presenza di capitali della Camorra ad Aberdeen in Scozia, racconto del negozio della Camorra secondiglianese a Taiwan, seguo il ciclo del cemento gestito dai Casalesi, in grado di lavorare in Umbria, Emilia Romagna, Toscana. E poi,...


Saviano, Maroni e l’antimafia d’autore

Nov 18th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Fabio Anibaldi
La parola illuminante l’ha detta, come spesso capita, Barbara Spinelli: «i misteri di un’opera sono nell’opera, non nell’autore» (“la Repubblica”, 17 novembre). Spinelli si riferiva al berlusconismo, difficile da valutare se ci limitiamo a zoomare sul personaggio e non invece sulla «forza, la stoffa, gli ingredienti» del suo potere. Ma le parole di Spinelli aiutano anche a collocare nel giusto sfondo la polemica tra Roberto Saviano e Roberto Maroni: Saviano che denuncia in tv la diffusione della ‘ndrangheta in Lombardia e il suo “interloquire” con la Lega, Maroni che chiede indignato il diritto di replica ad accuse che giudica infamanti per poi proporre allo scrittore, nel giorno dell’arresto del boss Iovine, di “deporre le armi”. Non è qui in questione il valore delle persone. Saviano ha avuto il merito di scrivere un libro eccezionale, che ha venduto in tutto il mondo perché ha saputo fondere i codici dell’inchiesta con quelli della letteratura, costruendo sulle mafie un racconto convincente e nuovo, lontano sia dalle pedanterie accademiche che dalle riduzioni di folclore. Maroni è un ministro degli Interni che sul fronte della repressione mafiosa ha ottenuto risultati innegabili, peraltro riconosciuti dallo stesso Saviano. È in questione l’idea stessa di mafia che sottostà a questa...


Gomorra perde il suo re, arrestato Antonio Iovine

Nov 18th, 2010 | Categoria: news, prima pagina
Antonio Iovine, classe 1964, da quattordici anni latitante. Una latitanza terminata con un blitz di appena tre minuti da parte della Squadra Mobile di Napoli che lo ha arrestato a Casal di Principe, ad appena un chilometro da casa sua, ospite di un muratore incensurato, Marco Borrata, ora indagato come fiancheggiatore. Iovine, detto O’ninno, nato a San Cipriano d’Aversa, nel casertano, era nella lista dei trenta latitanti più pericolosi stilata dal Viminale, una lista in cui figurano ancora Matteo Messina Denaro, numero uno di Cosa Nostra, e Michele Zagaria, l’altro diarca dei Casalesi. Con Zagaria Iovine ha diretto gli affari criminali del clan, anzi, ne rappresentava l’innovatore, capace di esportarne gli affari anche in basso Lazio, Emilia, Toscana e Lombardia, fino all’Europa. Tramite una fitta rete di affiliati presenti su tutto il territorio e anche in amministrazioni pubbliche, Iovine riusciva sempre a essere informato su appalti e affari in cui potersi infiltrare. Il suo fiore all’occhiello erano la spazzatura e il traffico di rifiuti tossici e ciò gli valse il nomigliolo di “ministro della Mondezza”. Iovine salì al trono dei Casalesi nel 1998 dopo l’arresto di Francesco Schiavone, detto Sandokan per una vaga somiglianza con Kabir Bedi, l’attore dell’omonima fiction televisiva. Iovine e Schiavone oltre...


Avvocati prezzolati?

Set 28th, 2010 | Categoria: news
In mattinata gli agenti della Dia di Napoli hanno arrestato Michele Santonastaso, avvocato di Santa Maria Capua Vetere, difensore di Francesco Bidognetti e del superlatitante Antonio Iovine nell’ambito del maxiprocesso al clan dei casalesi, Spartacus. Insieme a lui sono finiti in manette anche Michele Bidognetti e Luigi Cimmino. L’accusa per tutti e tre è di corruzione, falsa testimonianza e falsa perizia. Reati che gli indagati avrebbero compiuto per agevolare gli affiliati ai clan Bidognetti, Cimmino e La Torre. Se Bidognetti e Cimmino hanno nomi pesanti nell’ambiente camorristico – quest’ultimo è il boss del Vomero mentre Michele è il fratello del boss Francesco Bidognetti – il nome di Santonastaso è noto invece nell’ambiente penalista. L’arresto di Santonastaso segue quello dell’altro difensore storico del clan Bidognetti, Carmine D’Aniello, finito in manette il 4 giugno scorso con l’accusa di associazione mafiosa, subordinazione, induzione a non rendere dichiarazioni all’autorità giudiziaria, riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Santonastaso e D’Aniello, entrambi difensori di Bidognetti e Iovine in Spartacus, furono i depositari della lettera con la quale i due boss accusarono i giornalisti Roberto Saviano e Rosaria Capacchione, insieme al magistrato Raffaele Cantone, di influenzare la Corte del processo. L’avvocato Santonastaso, il 13 marzo 2008, lesse in aula le...


La mafia vista dagli altri

Giu 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Emilio Fabio Torsello
Come leggono il fenomeno mafioso i giornalisti stranieri che lavorano nel nostro paese? E che impressione ne hanno i lettori esteri? (altro…)


L’osso di Parma

Giu 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Giovanni Tizian
“Esiste un consorzio a Parma all’interno del quale ci sono aziende destinate a crescere più di altre”, parola di boss. Nella città ducale, tra pizzo e caporalato, le aziende contigue alle cosche si fanno strada (altro…)


La mafia e le parole addomesticate

Apr 10th, 2010 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino
Secondo il presidente del Consiglio, il problema del nostro Paese non sono le mafie ma chi (scrittori, giornalisti, magistrati e via elencando) ne parla e ne scrive troppo, così danneggiando la nostra immagine nazionale e internazionale, e magari anche il turismo… In verità l’affermazione non è isolata, ché, sempre secondo il premier, la crisi economica è ormai sostanzialmente superata e i disoccupati o i senza lavoro tout court non esistono se non nella fantasia malata e ostile di chi le studia tutte per delegittimare il Governo! Si potrebbe continuare, ma tanto basta. Meglio passare ad alcune riflessioni, ché la questione del rapporto tra realtà e informazione è cruciale. Ho cominciato a occuparmi di mafie tanti anni fa. Allora la parola d’ordine di gran parte della politica era semplice e priva di dubbi: «la mafia non esiste». Anche nella cultura dominante prevaleva una impostazione minimalista, che dipingeva la mafia come un habitus culturale legato a tradizioni locali (quando non addirittura al clima, evocato in una deliziosa definizione enunciata in sede parlamentare dell’onorevole Merlin, deputato della Democrazia cristiana, secondo cui la delinquenza in Sicilia è fenomeno «derivante dall’ambiente e dal clima, dalla miseria e dalla questione sociale»). A tutto concedere, la mafia poteva...


Saviano: «Eta organizzazione paramafiosa»

Set 10th, 2009 | Categoria: news
Roberto Saviano, autore del best-seller “Gomorra”, durante una conferenza a Santander, nel nord della Spagna, ha duramente criticato l’Eta, l’organizzazione terroristica basca che proprio quest’anno ha “celebrato” 50 anni di attività con una serie di attentati sanguinosi. Saviano avrebbe definito l’Eta una organizzazione «paramafiosa», dedita al traffico di stupefacenti, in particolare cocaina fornita da guerriglieri colombiani delle Farc e rivenduta alla camorra napoletana in cambi di armi. L’Eta «agirebbe come una organizzazione mafiosa che si giustifica politicamente, presentandosi come una organizzazione morale che non tollera la droga». Quanto affermato da Saviano emergerebbe da inchieste condotte fin dagli anni 90 dalla polizia italiana.