Articoli con tags ‘ Roberto Formigoni ’


Lombardia, arrestato assessore. Chiese alla ‘ndrangheta i voti per Formigoni

Ott 10th, 2012 | Categoria: news, prima pagina
Voto di scambio con la ’ndrangheta. Il responsabile dell’assessorato alla Casa della Regione Lombardia, Domenico Zambetti, 60 anni, è stato arrestato questa mattina a Milano dai carabinieri con l’accusa di aver comprato un pacchetto di 4.000 preferenze, decisivo per la sua elezione con 11.217 voti nelle regionali 2010, pagando 200.000 euro a due colletti bianchi della ’ndrangheta. Si tratterebbe di Giuseppe D’Agostino, gestore di locali notturni già condannato anni fa per traffico di droga nell’inchiesta sull’Ortomercato, esponente della cosca calabrese «Morabito-Bruzzaniti» di Africo; e Costantino Eugenio, referente invece del clan «Mancuso» di Palmi, gestore di negozi. I due avrebbero attinto voti nell’hinterland milanese appoggiandosi alla famiglia «Barbaro-Papalia» di Platì e ad Ambrogio Crespi, fratello di Luigi, ex sondaggista di Berlusconi condannato nel dicembre 2011 in primo grado a 7 anni per bancarotta fraudolenta. Che la ‘ndrangheta avesse allungato i suoi tentacoli fin dentro al Pirellone era cosa che si poteva fin qui solo sospettare. Ora l’arresto di Zambetti marca un confine che è stato superato. Da questo momento in poi sarà lecito parlare, domandare, interrogarsi sull’infiltrazione della ‘ndrangheta nella politica meneghina. Zambetti, in passato responsabile dell’Ambiente e poi dell’Artigianato, è il quinto assessore delle varie giunte di Formigoni a essere arrestato,...


Dieci anni di carcere per Daccò, si stringe il cerchio attorno a Formigoni

Ott 4th, 2012 | Categoria: news, prima pagina
Dieci anni di carcere per aver contribuito al dissesto del San Raffaele, travolto da debiti per un miliardo e mezzo di euro. A quasi un anno dal suo arresto Pierangelo Daccò incassa una condanna che pesa come un macigno, soprattutto perché è quasi il doppio rispetto ai cinque anni e mezzo chiesti dalla procura. La sentenza nei confronti del faccendiere legato da vent’anni di «grande amicizia» con il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, con cui ha diviso prima le vacanze sullo yacht in Sardegna e poi un’accusa per corruzione nell’inchiesta sulla Fondazione Maugeri, arriva al termine di un processo con rito abbreviato davanti al gup Maria Cristina Mannocci che, oltre al carcere, ha disposto l’immediato risarcimento alla parte civile, cioè la nuova Fondazione San Raffaele, di cinque milioni di euro. Le accuse nei confronti di Daccò sono associazione per delinquere finalizzata alla distrazione di fondi, all’appropriazione indebita e alla frode fiscale e concorso in bancarotta. Secondo la ricostruzione dei magistrati, a partire dal 2005 dalle casse della Fondazione San Raffaele Monte Tabor sarebbero stati distratti 47 milioni di euro, di cui oltre 35 solo per l’acquisto di un jet privato, e cinque milioni sarebbero stati consegnati direttamente a Daccò. Il cui compito...