Articoli con tags ‘ Roberto Cota ’


Arrestata Caterina Ferrero, assessore alla sanità della giunta Cota

Giu 16th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
“Miss preferenze”, così chiamavano Caterina Ferrero, assessore alla Sanità della Regione Piemonte, arrestata stamane dai finanzieri del Gruppo Torino che sono andati a prenderla di buon’ora nella sua villa di Leinì. La Ferrero è stata capace di raccogliere un ampio numero di consensi in campagna elettorale, favorendo in tal modo anche l’elezione di Cota a governatore. Una campagna elettorale condotta da Nevio Coral, il suocero, finito in manette dopo che l’operazione Minotauro ha svelato i rapporti tra l’ex sindaco di Leinì e la ‘ndrangheta. L’associazione mafiosa, questa l’accusa per Coral, ha fin da subito gettato un’ombra sulla Ferrero, eletta anche grazie allo sforzo profuso da “Nuove energie”, l’associazione che Coral ha messo in piedi per “portare la società civile in politica” ma che sembra oggi uno strumento per raccogliere i consensi delle ‘ndrine. La Ferrero, però, ha ricevuto la visita dei finanzieri in merito al reato di turbativa d’asta già contestatole il 27 maggio scorso. Proprio il pericolo di reiterazione del reato ha convinto il gip a firmare l’ordine di detenzione domiciliare per l’assessore. Così questa mattina i finanziari l’hanno portata in caserma, fotosegnalata, le hanno consegnato l’ordinanza di custodia cautelare del gip Cristiano Trevisan. La Ferrero ha già fatto...


Operazione Minotauro, quando il Piemonte è ‘ndranghetista

Giu 8th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
“Un autonomo sodalizio”. Così il Procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli definisce la ‘ndrangheta in Piemonte. “Autonoma ma con radicamenti innegabili al sud, in Calabria”, aggiunge Giuseppe Pignatone, procuratore di Reggio. E la duplice presenza di Caselli e Pignatone restituisce la portata dell’operazione “Minotauro”. Cinque anni d’indagine “portati avanti da uomini straordinari con mezzi ordinari” afferma quasi commosso, in conferenza stampa, il colonnello De Vita. Tre distinti filoni d’indagine poi confluiti in un unico immenso dedalo di nomi, fatti, connessioni. Ben 191 persone iscritte nel registro degli indagati, 141 i mandati di custodia cautelare spiccati dal gip, due dei quali eseguiti in Calabria. Solo due, il resto è tutta una “questione settentrionale”. Tra i reati contestati: associazione a delinquere di stampo mafioso (416 bis), detenzione illegale di armi, traffico di stupefacenti, gioco d’azzardo, riciclaggio ma anche “voto di scambio” (416 ter) reato che coinvolge esponenti politici e della pubblica amministrazione. Politica e ‘ndrine. Nevio Coral e non solo. “Stupisce e amareggia che ci siano numerosi casi singoli che riguardano...


Maurizio Grassano: da responsabile a colpevole

Apr 4th, 2011 | Categoria: news
di Davide Pecorelli
“Responsabile” e “colpevole”. Sono i due volti di Maurizio Grassano, a seconda della lente con la quale si legge la storia personale del “già” presidente del Consiglio di Alessandria, leghista duro e puro di lunga data, oggi rappresentante del gruppo “Iniziativa Responsabile” seduto sulle vellutate poltrone della Camera dei Deputati. Responsabile, certo. Almeno secondo l’appartenenza al gruppo parlamentare scelto dal politico alessandrino. Ma anche colpevole, secondo una sentenza pronunciata nel nome del Popolo Italiano. Lo stesso Popolo che rappresenta dai banchi della Camera. Pochi giorni fa, il tribunale di Alessandria lo ha condannato in primo grado a 4 anni di carcere per truffa aggravata nei confronti del comune di Alessandria. Grassano è stato presidente del Consiglio Comunale del comune piemontese dal 2003 al 2008, senza abbandonare – come permette la legge- il posto di lavoro. Secondo la tesi accusatoria, accolta dal giudice di primo grado, l’allora esponente del carroccio ha falsificato, nel periodo tra il 2003 e il 2008, i rimborsi chiesti al Comune per l’assenza sul posto di lavoro, dovuti agli impegni istituzionali. La legge stabilisce che il lavoratore dipendente, una...