Articoli con tags ‘ Roberto Calvi ’


Chiusa l’inchiesta su Cosentino. Si va verso il processo

Dic 1st, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Si è chiusa l’inchiesta su Nicola Cosentino, coordinatore del Pdl in Campania, già sottosegretario all’Economia dell’attuale governo Berlusconi, poi dimessosi nel luglio scorso a seguito dello scandalo che lo ha coinvolto. Ora la procura di Napoli, a firma dei pm Giuseppe Narducci e Alessandro Milita, ha emanato l’avviso di conclusione delle indagini. Secondo gli inquirenti, Cosentino avrebbe “garantito il permanere dei rapporti fra imprenditoria mafiosa, pubbliche amministrazioni ed enti a partecipazione pubblica” e avrebbe anche “contribuito al riciclaggio e al reimpiego delle provviste finanziarie provenienti dal clan dei Casalesi”. Nell’avviso notificato all’esponente politico, i pubblici ministeri riassumono le accuse raccolte durante l’inchiesta, che porteranno con ogni probabilità a una richiesta di rinvio a giudizio. Enfant prodige della politica casertana, Cosentino fa una rapida carriera politica. A diciannove anni è consigliere comunale a Casal di Principe, a ventuno è Consigliere provinciale a Caserta, e verrà rieletto per tre mandati. Nel 1995 diventa consigliere regionale della Campania, deputato per Forza Italia nel 1996 e confermato nelle quattro tornate successive. in tutte queste occasioni, secondo i pm, Cosentino avrebbe potuto contare sull’aiuto del clan. Le prime accuse arrivano nel 2008, quando fu pubblicamente accusato di aver avuto un ruolo di primo piano nell’ambito del riciclaggio...


Milano, dove si nasconde la mafia

Dic 12th, 2008 | Categoria: archivio articoli, articoli
I processi di negazione dell’esistenza di un forte problema mafioso a Milano e dintorni non tengono conto di una lunga e grave serie di fatti verificatisi sul territorio. Memorandum per chi si ostina a dire che “a Milano la mafia non esiste” Quando qualcuno dice che la mafia a Milano c’è, che a Milano ci sono contatti tra affari, criminalità e politica, la risposta è sempre «non strumentalizziamo, non usiamo questi temi per fini politici». Nella storia della città il «non strumentalizziamo», il «non parliamo», il «non diciamo che a Milano la mafia c’è» risale agli anni Ottanta. Perché prima non se ne parlava neanche, non ci si poneva neanche il problema. Il sindaco Pillitteri (in carica dal 1986 al 1992, ndr.) diceva che la mafia a Milano non c’era quando Cosa nostra già vi aveva impiantato una base e mandato i suoi ambasciatori. A Milano andava spesso Stefano Bontate, l’allora capo di Cosa nostra, era sovente di passaggio Tommaso Buscetta, vi vivevano Luciano Liggio (che fu arrestato in via Ripamonti), Gerlando Alberti, Tanino Fidanzati. In Lombardia tra il ’74 e l’83 ci furono ben 103 sequestri di persona, tra quelli organizzati dai siciliani di Cosa nostra e quelli dei calabresi della ’ndrangheta. Negli...


Processo Calvi, assolti gli imputati

Giu 10th, 2007 | Categoria: news
La seconda sezione della Corte d’Assise di Roma ha assolto il 7 giugno scorso gli imputati del processo relativo alla morte del banchiere Roberto Calvi, ex presidente del Banco Ambrosiano trovato impiccato sotto il ponte dei Frati Neri, a Londra, il 18 giugno 1982. Il pubblico ministero aveva chiesto l’ergastolo per l’imprenditore Flavio Carboni, per l’ex cassiere della mafia Pippo Calò, per Ernesto Diotallevi e per l’ex contrabbandiere Silvano Victor, accusati di concorso in omicidio premeditato. Per la quinta imputata, l’ex compagna di Carboni Manuela Kleinszig, il pm aveva sollecitato l’assoluzione. Secondo l’accusa dietro la morte di Calvi (per anni ritenuta un suicidio) ci sarebbero stati i rapporti dell’ex ...


I segreti di «’O rre»

Dic 10th, 2002 | Categoria: archivio articoli
La strage del rapido Napoli-Milano, il sequestro Cirillo, la morte di Roberto Calvi. Le testimonianze diLuigi Giuliano, ex “re di Forcella”, potrebbero svelare i retroscena di alcune tra le più oscure vicende italiane degli anni Ottanta «Don Raffaele ha detto che gli dovete la sua parte: 500 milioni subito e 50mila lire per ogni cassa di sigarette che sbarca a Napoli. Se volete campare tranquilli, vi conviene accettare». Con questo messaggio, portato a Luigi Giuliano, ’o rre di Forcella, una sera del dicembre di 23 anni fa da Mario Savio (Marittiello ’o bellillo) e da Raffaele Adorasi (’o nonno) – due “picciotti di sgarro” al servizio di Raffaele Cutolo – ebbe inizio la guerra della Nuova Camorra Organizzata contro i vecchi clan napoletani e campani, e contro tutti quelli che non si sarebbero sottomessi al nuovo ordine criminale del “professore” di Ottaviano. Ma Luigi Giuliano il soprannome di ’o rre lo meritava davvero: riuscì a coalizzare in un’unica organizzazione, la “Nuova Famiglia”, tutti i clan anti-Cutolo (Vollaro, Zaza, clan dei casalesi, Alfieri, Ammaturo), divenendone il capo, e ad allearsi con Cosa Nostra, assoldando un gruppo di killer professionisti dalla Sicilia.  Ma 23 anni da monarca nel rione di Forcella, cuore antico della Napoli popolare, devono essere stati...


Il banchiere ha pagato

Dic 10th, 2001 | Categoria: archivio articoli
Intervista a Giuseppe Ferrara Giuseppe Ferrara è tornato dietro la cinepresa. Sette anni dopo Segreto di Stato, che nel 1994 denunciava i guasti dei servizi segreti deviati italiani, il suo bersaglio è questa volta una delle storie più oscure della nostra Repubblica: la morte di Roberto Calvi. I banchieri di Dio, questo il titolo del film, racconta una vicenda che per quasi quindici anni è stata il chiodo fisso di Ferrara, capace di raccogliere una tale mole di dati e informazioni su Banco Ambrosiano, Ior, Opus Dei, Massoneria e P2, da far invidia ai magistrati che hanno indagato sulla vicenda. Con Omero Antonutti nei panni di Roberto Calvi, il banchiere trovato impiccato a Londra nel giugno 1982 sotto il Ponte dei Frati Neri, il film presenta un nutrito cast di attori (sono ben 164 i ruoli scritti da Ferrara per l’occasione), tra cui spiccano Rutger Hauer, che interpreta il presidente della banca vaticana monsignor Marcinkus, Pamela Villoresi nelle vesti di Clara Calvi e Alessandro Gassman in quelle del faccendiere Pazienza. Il 9 luglio 2001 Ferrara ha potuto finalmente battere a Torino il primo ciak del suo film, le cui riprese sono durate nove settimane e che è ormai pronto per uscire nelle...