Articoli con tags ‘ Rita Borsellino ’


Carpi, scritte ingiuriose sui murales dedicati ai giudici Falcone e Borsellino

Gen 26th, 2016 | Categoria: news
A Carpi, sui murales dedicati ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sono comparse scritte vandaliche ed ingiuriose. Sotto la frase del dipinto che recita “L’indifferenza uccide ogni giorno”, ne è comparsa una seconda: “Allora io vi uccido”, mentre “no, è morto” è stato scritto sotto alla seconda frase, “Paolo vive”. Il sindaco della cittadina, Alberto Bellelli, ha promesso che gli atti vandalici saranno cancellati al più presto. Intanto, intervengono, comprensibilmente sdegnati, Rita Borsellino e Giuseppe Schena, presidenti rispettivamente del centro studi, documentazione e ricerca ‘Paolo Borsellino’ e della fondazione Cassa di risparmio di Carpi: “Stigmatizziamo quelle scritte di inaudita gravità perché vanno a sfregiare la memoria di alcuni uomini che, oltre ad un indubbio esempio di probità e dirittura morale, rappresentano anche uno tra i più importanti simboli di impegno civile del nostro recente passato. Salvaguardarne la memoria e coltivarne l’eredità non è impresa di poco conto, perché ha a che vedere con il nostro presente e, soprattutto, con il nostro futuro, sol che lo si desideri all’insegna di legalità, giustizia e diritti”. Fa loro eco Massimo Mezzetti, assessore alla Legalità della regione Emilia Romagna: “Sconforta, nei giorni in cui celebra la memoria delle stragi naziste e il valore della pace nella...


Vent’anni fa la strage di via D’Amelio. Quando la verità?

Lug 19th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«Impeachment. Sì, chiedo l’impeachment per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, perché a mio giudizio si sta frapponendo alla ricerca della verità sulla morte di mio fratello Paolo». Salvatore Borsellino parla di un vero e proprio attentato alla Costituzione, facendo riferimento alla presa di posizione del Capo dello Stato che ha aperto un conflitto contro la procura di Palermo presso la Corte Costituzionale. Il pm Antonio Ingroia e i sostituti Lia Sava, Nino Di Matteo e Guido Palermo hanno infatti predisposto il vaglio di intercettazioni telefoniche intercorse tra Nicola Mancino – all’epoca della strage ministro dell’Interno – e l’allora presidente della Camera dei Deputati Giorgio Napolitano, che rivendica la propria immunità. Rita Borsellino, sorella del magistrato, ammette di essersi «sentita schiaffeggiata dalle parole del Presidente: non parlo come sorella, ma come comune cittadina che, a distanza di venti anni, chiede di conoscere la verità sulla strage di via D’Amelio». Il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ha commentato: «È assodato che il Presidente della Repubblica non possa essere intercettato ma è anche vero che i giudici hanno lavorato in ottemperanza delle leggi. Ora dovrà decidere la Consulta», mentre il ministro Paola Severino ha sentenziato:«È importante mantenere la segretezza delle telefonate del Capo...


19 luglio 1992: per non dimenticare

Lug 19th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
«A diciannove anni di distanza, il sacrificio di Paolo Borsellino richiama la magistratura, le forze dell’ordine e le istituzioni tutte a intensificare, con armonia di intenti e spirito di effettiva collaborazione, l’azione di contrasto delle mafie e delle sue più insidiose forme di aggressione criminale. La strage rappresentò il culmine di una delle fasi più gravi e inquietanti della sanguinosa offensiva della criminalità organizzata contro le istituzioni democratiche». (altro…)


Conclusa la Carovana Antimafia. Ma l’impegno continua

Giu 8th, 2011 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
Era il 1994 quando Rita Borsellino sposò l’idea dell’Arci: organizzare una Carovana che portasse messaggi di speranza, di antimafia sociale, di voglia di riscatto. Partendo da Corleone, nel cuore di una Sicilia “bellissima e disgraziata” come l’aveva definita suo fratello Paolo, ucciso poco meno di due anni prima. Sono trascorsi 18 anni da quella decisione, da quella prima esperienza on the road, e di strada la Carovana ne ha fatta veramente tanta, diventando un’esperienza condivisa anche con Libera e Avviso Pubblico e trasformandosi in un evento internazionale che, per quanto riguarda l’edizione 2011, è durato 94 giorni per un totale di 19 mila chilometri percorsi: tutta l’Italia ma anche Corsica, Francia, Svizzera, Albania, Bulgaria, Serbia e Bosnia. Narcomafie ha seguito le ultime tre tappe siciliane e conclusive della Carovana, a fianco di Alessandro Cobianchi, coordinatore nazionale della stessa e responsabile nazionale legalità e democratica per l’Arci. (altro…)


Proteste dei senza casa a Palermo

Ott 10th, 2007 | Categoria: news
Lo scorso 18 ottobre, a Palermo, lo sfratto di una ventina di famiglie dalle locande in cui erano temporaneamente alloggiate ha fatto riesplodere la disperazione e la rabbia dei senza tetto del capoluogo siciliano. Da quattro giorni gli sfrattati, con molti bambini, occupano Palazzo delle Aquile, sede dell’amministrazione cittadina, con il sostegno del comitato “12 Luglio” e del gruppo consiliare “Altra Palermo”. Messaggi di solidarietà e attenzione sono giunti dai ministri Paolo Ferrero e Rosy Bindi, nonché dal vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, Giuseppe Lumia, e da Rita Borsellino. Quest’ultima ha chiesto l’intervento del Prefetto per una situazione ormai al collasso: “Da una parte – scrive Rita Borsellino – ...


La Tavola Rotonda

Gen 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Sento qui quel profumo di libertà che mio fratello agognava al posto del “puzzo del compromesso”, lo sento nelle attività di ogni giorno, negli incontri con gli studenti; lo sento nei giovani, che sono quelli che recepiscono prima il messaggio perché non hanno da scrollarsi di dosso situazioni pregresse che impediscono di vivere secondo i valori. Troppi adulti hanno dimenticato questo, hanno paure e reticenze, troppo “rispetto” verso forme precostituite alle quali non si può dire di no, verso le quali bisogna avere forme di tolleranza. I giovani sono più impetuosi e si libera più facilmente in loro quel profumo di libertà. Tuttavia affiora ancora, talvolta prepotentemente, quel puzzo, soprattutto un puzzo di indifferenza, il più acuto di tutti e più acuto ancora di quello delle complicità. L’indifferenza talvolta è peggio delle complicità: l’indifferenza significa soltanto stare a guardare. Indifferenza vuol dire talvolta, e talvolta senza rendersi nemmeno conto, lasciare soli coloro che indifferenti non sono, lasciare soli coloro che affrontano le situazioni perché non tollerano complicità, non tollerano contiguità; è questo lasciare andare che le cose vadano come vanno. La solitudine è frutto dell’indifferenza e credo che la solitudine sia il frutto più amaro dell’impegno, il più difficile da...


Non è Santa Rosalia

Apr 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Espressione soprattutto del mondo dell’associazionismo, la candidatura di Rita Borsellino ha generato una nuova ondata di ottimismo. Il vento è favorevole, ma il “cuffarismo” rimane forte. Per contrastarlo non servono miracoli, ma una concreta strategia politica La candidatura alla presidenza della Regione siciliana di Rita Borsellino e la sua vittoria alle primarie hanno portato una ventata di aria nuova e di fiducia in un possibile cambiamento all’interno di un panorama dominato dalla quasi certezza della riconferma di Cuffaro e dalle incertezze, fino alla paralisi, dei partiti del centrosinistra che per mesi non sono riusciti ad esprimere una candidatura credibile, inscenando un gioco al massacro che faceva presagire un’ennesima sconfitta. Una sfida per il cambiamento possibile. Nel tentativo di sbloccare la situazione gruppi della società civile avevano proposto di spostare il terreno dalla lotteria dei candidati al confronto programmatico e, con pochissimi altri, avevo presentato un documento che sollecitava una presa di posizione dell’associazionismo, facendo anche i nomi di possibili candidati. Il primo nome era quello di Tano Grasso, per le sue esperienze legate all’associazionismo antiracket e a un ruolo istituzionale svolto con efficacia e coerenza. E si accennava anche a donne che «hanno dato un significativo contributo alle iniziative di questi anni»....


10 anni di politica tra la gente

Apr 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Alle spalle non ha trascorsi nel mondo della politica, ma oltre dieci anni di impegno volontario nelle scuole, nelle piazze, alla presidenza di Libera. Rita ha raccolto l’insegnamento del fratello Paolo e di Caponnetto: la “politica della legalità” deve partire dal basso, dal riscatto della società civile Per cominciare, vorrei dire che Rita Borsellino… porta buono. Ero con lei a Firenze, per una manifestazione antimafia, quando fummo raggiunti dalla notizia dell’arresto di un boss del calibro di Leoluca Bagarella. Stavo cominciando a scrivere questo pezzo, ed ecco la “bomba” della cattura di Bernardo Provenzano dopo una quarantina di anni di latitanza. Niente male, per associare al nome e alla figura di Rita Borsellino momenti importanti del contrasto della criminalità mafiosa. Ma c’è ben altro, ovviamente. L’eredità di “nonno Nino”. Innanzitutto, il mio pensiero va all’amicizia e all’affetto che Rita Borsellino (come tantissimi altri parenti delle vittime di mafia che ho conosciuto in questi anni) ha dispensato a tutti coloro che – dopo le stragi del 1992 – hanno cercato, con fatica, di raccogliere la scomoda e difficile eredità del fratello Paolo e di Giovanni Falcone. La testimonianza della feroce ingiustizia patita – ferma, ma al tempo stesso sempre serena – ha rappresentato per...


«Perché vogliamo Rita»

Apr 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Militanti schierati da sempre, simpatizzanti attratti dal suo valore simbolico ed elettori disposti a tentare una nuova via. Quando l’antimafia ritorna in primo piano nell’agenda politica, quanti sono i cittadini disposti a seguirla? «Spero che con Rita Borsellino si riesca a fare qualcosa per la Sicilia, perché abbiamo veramente toccato il fondo». È questo il grido disperato dei siciliani che si raccolgono intorno alla candidata, la cui figura riscuote ormai un consenso superiore al valore simbolico del suo cognome e all’importanza del suo decennale impegno civile, che del resto pochi mostrano di conoscere. «È una persona forte nella sua pacatezza, l’unica che possa governare in maniera trasparente la nostra Regione» dice Rosetta (i nomi sono di fantasia, ndr.), casalinga di 45 anni, presente ad uno dei Cantieri comunali per la discussione del programma. Alla riunione si respira un clima d’improvvisazione ed euforia – non pare vero che ognuno possa esprimersi sui problemi della propria terra –, ne nasce un confronto la cui fumosità non pare però turbare i partecipanti, che se ne tornano a casa soddisfatti, confortati dalla convergenza delle opinioni e ancor più dall’onestà senza ombre della loro candidata. Due mondi contrapposti. Dopo cinque anni di Governo Cuffaro, in una Sicilia dissanguata...


La mafia è bianca, come un camice

Gen 10th, 2006 | Categoria: recensioni
Fa davvero impressione rivedere, a distanza di quindici anni, le immagini della staffetta televisiva tra Michele Santoro e Maurizio Costanzo: un passaparola mediatico tra tv pubblica e tv privata per onorare la memoria di Libero Grassi, il coraggioso imprenditore ucciso nel 1991 perché si era rifiutato di pagare il pizzo. E colpisce la foga oratoria con la quale un giovane politico siciliano prese la parola per denunciare ai microfoni la presunta criminalizzazione del suo partito, la Democrazia Cristiana. Memorabile infine, quasi a far da contraltare alla rabbia del politico, l’espressione sorniona di Giovanni Falcone, che a distanza di qualche mese sarebbe stato ucciso a Capaci, mentre in collegamento da Roma commenta sotto voce con gli altri presenti quell’improvvida sortita. Il rampante portaborse infervorato che si batteva contro il “giornalismo mafioso” è oggi diventato il governatore della Sicilia: ne ha fatta davvero tanta di strada, e non sempre per meriti propri. Vuoi perché attorno a lui si è creato il vuoto, dopo le indagini sulla Tangentopoli siciliana e la stagione dei grandi processi intentati dai magistrati palermitani per recidere i legami tra mafia e politica, vuoi perché ha saputo stringere le giuste alleanze, con personaggi in grado di fargli fare una rapida...