Articoli con tags ‘ riparte il futuro ’


Giustizia: un’email al governo per una vera riforma

Ago 26th, 2014 | Categoria: news
Il 30 giugno scorso il governo ha esplicitato i punti fondamentali per una riforma dell’ordinamento giudiziario lanciando una consultazione che si chiuderà il 31 agosto: chi vuole partecipare può inviare proposte e suggerimenti al Governo mandando una mail all’indirizzo rivoluzione@governo.it. Noi crediamo che non ci sia bisogno di nuove consultazioni per sapere cosa pensano i cittadini sulla corruzione: oltre mezzo milione di firmatari su Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione, chiede al governo di agire subito. Ecco perché abbiamo deciso di recapitare questa lettera a Matteo Renzi e al ministro Andrea Orlando all’indirizzo rivoluzione@governo.it: per ricordare loro le priorità irrinunciabili di una reale riforma della giustizia. Punti sottoscritti da una mobilitazione che continua a crescere e che non smetterà di farsi sentire. Facciamoci sentire: inviamo tutti questo testo a rivoluzione@governo.it All’attenzione del presidente del Consiglio, on. Matteo Renzi  e del ministro della Giustizia, on. Andrea Orlando rivoluzione@governo.it Gentile presidente del Consiglio,Gentile ministro della Giustizia,Il governo ha lanciato lo scorso 30 giugno consultazioni pubbliche sulla riforma della giustizia. Consultazioni che, fino a settembre, dovrebbero permettere alla società civile di entrare nel vivo del dibattito sul tema.Vi scriviamo a nome dell’oltre mezzo milione di italiani che aderendo a Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro...


Aperte le iscrizioni per il Master Apc di Pisa sui temi della corruzione

Ago 5th, 2014 | Categoria: news
Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla quinta edizione del Master in “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione” organizzato dall’Università di Pisa in collaborazione con Libera ed Avviso Pubblico e diretto dal Professore Alberto Vannucci. Il Master si articola in due livelli. Il primo è finalizzato alla formazione di nuovi soggetti qualificati capaci di operare nella pubblica amministrazione regionale, negli enti locali e nelle organizzazioni del terzo settore rispetto ai temi della legalità nell’attività amministrativa e della prevenzione di fenomeni criminali, ma assumendo funzioni di tipo istruttivo ed esecutivo. Il secondo livello del Master unisce invece i diversi contributi delle scienze sociali: dall’analisi penale e criminologica, all’economia, all’indagine sociologica, storica e politologica. L’approfondimento teorico si integra con un percorso di formazione sulla legislazione di prevenzione e contrasto attualmente in vigore, sulla sua implementazione e applicazione, nonché sulle altre politiche contro la penetrazione criminale nell’economia legale e nella contrattazione pubblica. L’attività di formazione dedica ampio spazio allo studio empirico dei casi e delle fattispecie criminali, nell’intento di offrire una ricognizione, la più aggiornata possibile, sull’evoluzione di questi fenomeni criminali e sui problemi di applicazione della legislazione corrente. Questo Master si differenzia da quello di primo livello per un...


“Illuminiamo la salute”: due giorni di formazione a Bologna

Giu 23rd, 2014 | Categoria: news
Si intitola “Illuminano la salute. Una rete nazionale per l’integrità”  la due giorni di formazione promossa da Libera, Gruppo Abele, Coripe Piemonte e Avviso Pubblico che si svolgerà il 25 e il 26 giugno prossimi a Bologna, presso la Camera del Lavoro. L’evento – realizzato con il contributo della Compagnia di San Paolo – si pone come obiettivo la promozione di iniziative formative, di monitoraggio, valutazione e cambiamento per sostenere un sistema sanitario pubblico e sociale che sia integro, andando oltre la sola applicazione burocratia della legge 190/2012 per la prevenzione della corruzione. I promotori dell’iniziativa auspicano, attraverso questo importante appuntamento, “di realizzare nelle singole realtà sanitarie e sociali quel cambiamento culturale e organizzativo necessario a combattere tutte le forme di opacità, illegalità, corruzione e possibilità di infiltrazione criminale”.Gli argomenti affrontati saranno: tutela della salute e conflitto di interesse; il conflitto di interesse nel contesto dei servizi sanitari; il conflitto di interesse nella comunicazione scientifica biomedica; gli strumenti per rendere le aziende sanitarie più integre; l’integrità come valore fondante della Costituzione. Nel corso della due giorni saranno inoltre presentati il progetto “Illuminiamo la salute” e i risultati dei monitoraggi sulla trasparenza e sui piani anticorruzione. Per informazioni e iscrizioni: www.illuminiamolasalute.it (Ma.De.)


Chi corrompe i controllori. Ovvero: non è un Paese per giovani

Giu 19th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina, Uncategorized
di Leonardo Ferrante
Episodi come quello che ha colpito pochi giorni fa la guardia di finanza o che stanno emergendo dalle rivelazioni del collaboratore di giustizia Iovine (che parla di magistratura collusa) rischiano, oltre che di spezzare il patto sano, di spazzare via la speranza di chi ogni giorno ricerca la legalità e compie il proprio dovere. “Corrompere” viene infatti da “cum-rumpere”, cioè spezzare, liquefare, distruggere. Si frantuma il patto sociale che tiene unita la società, il vincolo di fiducia tra gli uomini secondo il quale non si fa solo per se stessi. È  l’apice dell’egoismo, l’opposto del concetto di bene comune, per il presente e per le generazioni che verranno. Il collasso macroeconomico che si trova a vivere la generazione di 20-30 e 40enni oggi appare drammaticamente solo il più evidente degli effetti di questo processo di putrefazione sociale. La corruzione è un patto tra pochi e mai una stretta di mano tra due sole persone. È sempre una rete più grande che permette quel “male comune” che trasforma il bene di tutti in privilegio di qualcuno. A questa rete, a seconda dei contesti, vi partecipa chi ha pochi scrupoli e molti interessi: faccendieri, colletti bianchi, imprenditori corruttori, politici e funzionari corrotti, clan mafiosi. Ciascuno,...


Corruzione: non c’è più tempo, serve terapia d’urto

Giu 6th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina, Uncategorized
“Ieri Expo, oggi il Mose, la corruzione ci ha impoverito e ci impoverisce ogni giorno: inquina i processi della politica e dell’economia e minaccia il prestigio e la credibilità delle istituzioni’. Non c’è più tempo serve una terapia d’urto: Governo e Parlamento devono passare dalle buone intenzioni ai fatti. Subito nuovi reati, come l’autoriciclaggio e la reintroduzione del falso in bilancio, con sanzioni adeguate. Più poteri, più risorse e personale all’Autorità anticorruzione, che deve innanzitutto prevenire i fenomeni illegali. Ma soprattutto uno stop immediato alla “tagliola” della prescrizione, che smetta di decorrere dal momento dell’esercito dell’azione penale (richiesta di rinvio a giudizio o di giudizio immediato, citazione diretta, presentazione per giudizio direttissimo …). La corruzione e’ l’incubatrice del potere della mafia e il suo avamposto. Ecco perché la si deve combattere su tutta la linea, perché in Italia la corruzione non è un problema ma è il problema”. In una nota, l’Ufficio di presidenza di Libera rilancia le proposte per combattere la corruzione dopo le recenti vicende giudiziarie di Milano e Venezia. Auspichiamo che il governo e Parlamento sappiano farsi carico di questa responsabilità: Libera e Gruppo Abele, attraverso la campagna Riparte il futuro, lanciano una nuova petizione per chiedere una nuova legge completa ed efficace per combattere...


Nota di Libera su approvazione 416 ter

Apr 16th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
L’approvazione al Senato della modifica del 416ter contiene una buona notizia e un errore da correggere: la buona notizia è l’inserimento, dopo un iter tormentato, delle due parole “altra utilità”, che colpiscono al cuore il voto di scambio politico mafioso, finora limitato  all’erogazione di denaro. Una riforma sostenuta da oltre 475mila cittadini che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele. Grazie a queste due parole si potrà contrastare in maniera più efficace il “mercato dei voti”, venduti e comprati in cambio di favori, a partire dalle prossime elezioni di maggio, europee e soprattutto amministrative. L’errore, su cui Libera ha espresso fin da subito le sue perplessità, è quello della riduzione delle pene, che vanno inserite, invece, in un più generale inasprimento di tutti i reati di mafia, a partire dal 416 bis, oggi sanzionato con condanne inferiori a quelle previste per l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L’auspicio, già sotttolineato prima del voto di oggi a Palazzo Madama, è che il governo intervenga quanto prima, come suggerito dalla commissione Garofoli, perché siano previste per i reati di mafia sanzioni più severe ed efficaci, nel rispetto del principio della proporzionalità della...


Restarting the future: candidati trasparenti per le elezioni del 25 maggio

Apr 15th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
“Il prossimo 25 maggio l’Italia eleggerà migliaia di uomini e donne che saranno chiamati a rappresentarci in tutta Europa, in 2 Regioni e in più di 4.000 Comuni. A parole e in campagna elettorale tutti i candidati sono campioni di legalità, ma dobbiamo stare attenti perché le elezioni sono anche una grande occasione in cui corruzione, interessi delle mafie e malaffare si diffondono nelle istituzioni. Ma ora possiamo finalmente cambiare le cose”. “Riparte il futuro”, promossa dal Gruppo Abele e da Libera, presenta così, sull’omonimo sito www.riparteilfuturo.it, la nuova campagna progettata in vista dell’importante appuntamento elettorale, in collaborazione con Avviso Pubblico, Mafia Nein Danke, Libera France e Anticor. Proprio queste tre ultime associazioni  si sono fatti promotrici – la prima in Germania e le altre in Francia – della proposta “Restarting the future”, rilanciata anche qui in Italia; ai candidati eletti viene chiesto, nei primi 150 giorni della nuova legislatura, di formare un intergruppo contro la corruzione e la criminalità organizzata che avrà, tra i vari obiettivi, la ricostituzione della Commissione speciale sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro che dovrà occuparsi di verificare il recepimento della direttiva sulla confisca e il riuso dei beni alla criminalità organizzata,...


L’allarme corruzione viene dall’Europa

Feb 4th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Alberto Vannucci
Una volta tanto a suscitare preoccupazioni sulla perdurante emergenza corruzione in Italia non è l’ennesimo scandalo made in Italy. Stavolta a suonare forte e chiaro il campanello d’allarme è la Commissione Europea, che ieri ha presentato il suo primo rapporto sulla corruzione in Europa. L’immagine dell’Italia, e non è certo una sorpresa, risulta piuttosto appannata. Poca trasparenza, troppe resistenze e ambiguità nella necessaria azione di contrasto all’illegalità politica. A giudizio dell’Europa, negli ultimi anni i principali passi in avanti sono stati fatti sul versante della prevenzione, grazie alle disposizioni dalla legge 190 del 2012. Che coincidenza: proprio pochi giorni fa, alla fine di gennaio, è scaduto il termine per la presentazione dei piani anticorruzione in tutti gli enti pubblici. Un adempimento assolto da molte amministrazioni con fatica, e che rischia per giunta di tradursi nell’ennesima inondazione cartacea di buone intenzioni tradotte nero su bianco. A norma di legge, infatti, nella lotta alla corruzione non vale comunque la pena di investire: tutta l’attività di prevenzione dovrebbe essere realizzata “a costo zero”, affidata al controllo ultimo di un’Autorità nazionale (l’Anac) a corto di mezzi e strumenti – una specie di Alto burocrate dell’anticorruzione. Del resto l’impegno in questo campo non paga, né per...


Anticorruzione e 416ter, per un voto libero da logiche mafiose

Gen 31st, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Leonardo Ferrante (Liberainformazione.org)
Era il gennaio 2013 quando Riparte il futuro, campagna promossa da Libera e Gruppo Abele, poneva la lotta alla corruzione all’ordine del giorno dell’agenda elettorale di tutte le forze politiche. Una politica anticorruzione non può che cominciare da un voto libero da logiche mafiose e corruttive: è per questo che come primo impegno si è scelto di chiedere il potenziamento della norma che punisce lo scambio elettorale politico-mafioso. Da lì in poi è iniziato un processo tortuoso, intenso e a tratti difficile, che ha visto le elezioni, la nascita dell’intergruppo parlamentare dei “braccialetti bianchi” (appunto il simbolo della campagna consegnato ai politici aderenti), una prima fase alla Camera, un periodo di stallo, una ripresa al Senato che puntava a migliorare il testo adottato in prima istanza e che oggi è approvato in Aula. Ma la strada non è ancora conclusa. “L’approvazione del Senato della modifica del 416ter è una bella notizia – sono le parole con cui don Luigi Ciotti commenta la notizia – L’auspicio, ora, è che la Camera dei Deputati trasformi definitivamente questa proposta in una legge dello Stato”. Il voto, non all’unanimità, ha potuto contare sul sostegno dei gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle, del Partito Democratico, di...


Approvazione in Senato del 416ter: lotta alla corruzione è priorità etica e economica

Gen 29th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Luigi Ciotti
L’approvazione del Senato della modifica del 416ter – norma che colpisce lo scambio elettorale politico-mafioso – è una bella notizia. L’auspicio, ora, è che la Camera dei Deputati trasformi definitivamente questa proposta in una legge dello Stato rispondendo concretamente alla sollecitazione di oltre 377 mila cittadini che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele. La lotta alla corruzione è infatti una priorità non solo etica ma economica: non meno delle mafie, la corruzione è furto di bene comune, furto di diritti e di speranze, di opportunità e di lavoro. Ed è soprattutto un impegno che deve coinvolgerci tutti, toccare le coscienze laiche e quelle religiose, stimolare una comune ricerca di giustizia e di verità. «La corruzione odora di putrefazione» ci ha ricordato Papa Francesco, sottolineando l’insidia di un crimine che trova sempre «il modo di salvare le apparenze». È estremamente importante che la norma definisca il reato non più solo attraverso il criterio, ormai insufficiente, dello scambio in denaro, ma chiamando in causa le “altre utilità” e “promesse” (informazioni sensibili, raccomandazioni, prestazioni sessuali, protezioni dai controlli e così via) attraverso cui si può sviluppare un rapporto corruttivo. Si tratta però solo di un primo passo, di...