Articoli con tags ‘ riduzione in schiavitù ’


La (pia) illusione di sconfiggere il traffico di esseri umani

Apr 2nd, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Piero Innocenti
Alcuni giorni fa, in Vaticano, è stato firmato uno “storico” accordo interreligioso tra la Chiesa Cattolica, rappresentanti dell’Islam e Anglicani sulla tratta degli esseri umani (nella foto, la visita del Papa a Lampedusa). Si tratta di un documento che, quasi certamente, andrà ad aggiungersi ai tanti redatti e sottoscritti, spesso nella solennità di grandi vertici internazionali, da oltre un secolo, dai Governi di molti paesi per reprimere quell’odioso fenomeno criminale che è la tratta di persone. (altro…)


Puglia, ecco gli schiavi del fotovoltaico

Apr 20th, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Matteo Zola
Schiavi, incatenati al tavoliere delle Puglie, non per raccogliere fragole o pomodori come da atavica mancipatio ma moderni automi della green economy. Nelle distese di pannelli solari lavoravano a ritmo serrato, per dodici e più ore, a montare e smontare senza sosta moduli di silicio. Spettri di luce senza nome né volto, giunti fin qui dal lontano Pakistan, dal Ghana o dal Sudan, un esercito costretto al silenzio dalla clandestinità. Energie rinnovabili anche loro, chi parlava veniva cacciato e al suo posto nuove braccia erano pronte a sostituirlo. A costringerli in catene non è la mafia ma una peggiore forma di criminalità organizzata: l’industria del profitto senza regole. La Tecnova è un’azienda spagnola specializzata nelle energie a basso impatto ambientale, dopo aver vinto l’appalto della Regione Puglia per la costruzione di impianti fotovoltaici ha aperto cantieri da Galatina a San Pancrazio, passando da Salice, Nardò, Guagnano, Collepasso, Francavilla fino al Capo di Leuca. Il lavoro di montaggio era affidato a circa 500 lavoratori non comunitari, attratti dalle prospettive di lavoro e dai contratti che Tecnova proponeva. Arrivati in Salento grazie al passaparola, veniva loro promesso di essere assunti con contratti da metalmeccanici per sette ore al giorno e 1.300 euro...


Vittime della tratta

Ott 20th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Piero Innocenti
Febbraio 2010. La polizia di Reggio Calabria arresta 67 persone di nazionalità pachistana, indiana e italiana (esponenti delle cosche Iamonte e Cordì),  con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Una tariffa oscillante dai 10mila ai 18mila euro per ogni migrante per i “servizi” offerti dall’organizzazione. Un fatturato per il gruppo criminale di circa sei milioni di euro, incassati nei due anni di indagine. Aprile 2010. Operazione “Migrantes” svolta dalla Polizia contro il caporalato di Rosarno (Rc). In manette una trentina di persone, sequestrati terreni, aziende per oltre dieci milioni di euro. Maggio 2010. A Milano, la Guardia di Finanza arresta undici persone di origine afghana e pachistana per traffico di persone e droga. Al gruppo viene contestata anche l’aggravante specifica del “trattamento inumano e degradante” (comma 3 lettera c art.12 del T.U. 1998/286) nei confronti dei migranti. L’operazione è resa possibile grazie alla collaborazione delle polizie di Francia, Belgio, Gran Bretagna, paesi di destinazione. A Varese, la polizia arresta dieci egiziani per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: decine di minorenni provenienti da Zenobia, nel Sahara egiziano. Tremila euro il costo medio per ciascun “baby clandestino”. E ancora: a Città di Castello (Perugia), quattro cinesi finiscono in manette per favoreggiamento di...