Articoli con tags ‘ Riccardo Orioles ’


Riceviamo e pubblichiamo

Ott 6th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
  L’Associazione GAPA, editrice de “I Cordai” e “I Siciliani giovani”, ha valutato gli avvenimenti di questi ultimi giorni, che hanno visto l’Ordine dei giornalisti siciliano prendere in considerazione contro il nostro direttore Riccardo Orioles provvedimenti amministrativi, non escludenti la radiazione, rinviando poi tali pratiche (con una improvvisa “marcia indietro”) di sei mesi. Le nostre testate, e il loro direttore, pongono agli organi d’informazione e alla “società civile” il più generale problema dell’informazione antimafia in Sicilia; e non solo in Sicilia ma – come proprio in questi giorni ha sottolineato la relazione della Commissione Antimafia – ormai in gran parte d’Italia. A ciò si aggiunge la sempre maggiore ristrettezza, materiale e funzionale, cui vengono costretti i giovani che vogliono svolgere il mestiere di giornalista: sfruttati, malpagati, minacciati, privi di protezione legale da parte degli editori. In Sicilia, le organizzazioni professionali appaiono molto lontane dalla difesa della professione e di chi la esercita correttamente; non è strano che qualcuno ne contesti la fin qui inutile esistenza. Le redazioni catanesi de “I Cordai” e de “I Siciliani giovani” deplorano l’Ordine dei giornalisti siciliano che oltre trent’anni dà copertura a giornalisti di dubbia integrità etica e civile, che non ha mai contrastato il monopolio dell’informazione, concentrato in...


Libera paga le quote di Orioles: “Il suo lavoro un bene per tutta l’antimafia”

Ott 5th, 2015 | Categoria: news
Un bonifico, effettuato il 3 ottobre, con il saldo delle quote arretrate. L’associazione Libera, su iniziativa del suo fondatore don Luigi Ciotti, ha pagato le tasse non versate all’Ordine dei giornalisti siciliano da Riccardo Orioles, il cronista componente della redazione de I Siciliani di Giuseppe Fava e adesso direttore dei giornali I Siciliani giovani e I cordai. La notizia della sua presunta radiazione dall’Odg si è diffusa ieri, provocando polemiche e prese di posizione contro l’ente e costringendo i vertici a pubblicare una comunicazione ufficiale con la smentita. Non si tratta di una radiazione, ma un procedimento amministrativo per il mancato pagamento delle tasse annuali. «Non so come si sia diffusa, ma è una notizia destituita di ogni fondamento», ha affermato il presidente Riccardo Arena. Contattato poi ieri anche dai vertici dell’associazione di don Ciotti che ha poi saldato le quote. «Una storia iniziata come buffonata, poi è diventata una cosa felice. Non ho parole, benedico l’Ordine per la stronzata che ha fatto», risponde con la schiettezza che lo contraddistingue Orioles. «Se fosse intervenuto Mattarella, saremmo stati nell’ambito del normale. Invece è intervenuto il migliore uomo d’Italia», prosegue il giornalista. «Crediamo che una stampa libera vada protetta. Quello che fa Riccardo...


Sicilia, conosci la terra dove muoiono i cronisti?

Set 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
di Luciano Mirone
Gli otto giornalisti uccisi in questa regione in quarant’anni sono soltanto la punta dell’iceberg. Nella terra in cui tanti «portatori di verità» vengono soppressi per aver condotto un’inchiesta o per aver semplicemente scritto un articolo, certamente la democrazia è debole. Lo sa bene chi ha raccolto il testimone di impegno degli otto colleghi assassinati e facendo quotidianamente il proprio dovere si trova di fronte a ostacoli, a un dramma di cui non si ha la chiara percezione. Sì, perché in Sicilia non esiste solo un giornalismo che muore di lupara (altro…)


Telejato, Cnn palermitana

Nov 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Da una piccola emittente locale a conduzione familiare, Pino Maniaci informa Partinico e dintorni sulle attività di boss e gregari della mafia. Al suo attivo oltre 270 querele, minacce e aggressioni A prima vista Pino Maniaci ti lascia perplesso. Difficile credere che questo minuto signore di mezza età (55 anni per 55 chili appesi a due rigogliosi baffoni), grondante di sicilianità nell’eloquio e nella mimica, possa essere una spina nel fianco per la mafia. Uno che ha cominciato a fare il cronista a 45 anni suonati, che non è mai stato iscritto all’Ordine dei giornalisti, che non ha frequentato scuole di giornalismo, né di dizione, né master in comunicazione. Dopo averlo conosciuto, però, capisci. Non ha l’aspetto di un duro, ma ha una volontà di ferro e un coraggio da leone. Non si esprime come un maître à penser, ma ha idee chiare e principi solidi. Tutte qualità che gli permettono di fare qualcosa che nel panorama anestetizzato e conformista dell’informazione italiana appare scandaloso: porre domande scomode, evidenziare problemi reali del territorio, dare notizie nell’interesse del suo unico referente, il pubblico; muoversi nelle terre dove Cosa nostra è attecchita, e ancora oggi spadroneggia, con l’innocente sfacciataggine di un bambino che vede il...


Vi racconto «’U cuntu»

Lug 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
  Una volta gli chiesi di criticare il mio pezzo. Lui mi diceva che andava bene, ma questo non mi bastava. Sapevo che non funzionava del tutto, che c’erano delle falle, che si poteva fare di più: «Hai ancora almeno cinquant’anni per diventare un buon giornalista. Nessuno di noi lo è ancora», mi disse. Un bastone, la barba che si infila giusta nella V della camicia sbottonata, il passo misurato, le dita piccole sempre sporche di tabacco da pipa, e delle frasi giuste per accendere luci nel cervello: «Il terzino tira una bomba da 60 metri, e la palla, per un colpo di vento, si va a insaccare nel sette. Ma questa è una probabilità remota, né ci si può puntare per la vittoria della partita. E invece il terzino passa la palla al centrocampista, che dribbla, lancia all’ala, che crossa sulla testa dell’attaccante, che fa la torre alla seconda punta, che insacca. Questo è il gioco di squadra, ed è quello che deve fare la nostra redazione. Gli uomini soli non vanno da nessuna parte…».  Orioles, giornalista siciliano, direttore di Telejato di Pino Maniaci, e di vari giornali di quartiere catanesi («i Cordai», «la Periferica») e napoletani («Napoli Monitor»)  ha...