Articoli con tags ‘ Renata Fonte ’


Fondazione Con il Sud. Il ricordo di Danilo Dolci

Giu 9th, 2016 | Categoria: news
  In occasione del suo decimo anniversario, la Fondazione Con il Sud promuove la manifestazione nazionale “Un futuro mai visto”. Al centro degli incontri – che si svolgeranno a Messina, Palermo, Lecce, Napoli, Firenze e Venezia – cinque figure della nostra storia contemporanea: Franco Basaglia, Danilo Dolci, Renata Fonte, Don Lorenzo Milani e Adriano Olivetti. La figura di Danilo Dolci sarà ricordata  il 10 giugno, a Messina e sabato 11 nel comune palermitano di Trappeto. Il secondo appuntamento si terrà a Lecce il prossimo 30 giugno e sarà dedicato a Renata Fonte, giovane amministratrice locale salentina impegnata a difesa del territorio, assassinata nel 1984. Saranno presenti, tra gli altri, la presidente della Commissione antimafia Rosy Bindi e don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Il terzo incontro, dedicato ad Adriano Olivetti, si svolgerà invece l’8 settembre a Napoli e vedrà, tra gli altri, la partecipazione del sociologo Domenico De Masi, dell’economista Marco Vitale, delll’architetto Luca Zevi e di Beniamino de’Liguori Carino, segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti. Il 29 settembre a Firenze la giornata sarà dedicata a Don Lorenzo Milani, un punto di riferimento per il suo impegno civile nell’istruzione dei poveri e il valore pedagogico della sua esperienza di insegnante. A questo incontro parteciperanno, tra gli...


Nardò, trentadue anni fa l’omicidio di Renata Fonte

Mar 31st, 2016 | Categoria: prima pagina, Uncategorized
di redazione
Un fiore tra i capelli. La bellezza, fresca, di una giovane moglie, madre di due ragazzine di quindici e dieci anni (Sabrina e Viviana) e donna impegnata in politica. È questa l’immagine che ci viene regalata di Renata Fonte, l’assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Nardò (Lecce), uccisa il 31 marzo 1984 con tre colpi di pistola da due sicari, mentre stava rientrando a casa dopo una seduta del consiglio comunale. Era un amministratore pubblico “con la schiena dritta”, Renata Fonte; in particolare, nel corso del suo mandato si era distinta per la sua attività di difesa del territorio, ritenuta un ostacolo da chi avrebbe voluto realizzare forti guadagni mediante speculazioni edilizie nell’area del parco di Porto Selvaggio (oggi dichiarato Parco naturale regionale). I tre gradi di giudizio del processo hanno permesso di identificare e condannare gli esecutori materiali dell’omicidio di Renata Fonte: si tratta di Giuseppe Durante e Marcello MY, mentre Mario Cesari e Pantaleo Sequestro sono stati individuati come gli intermediari tra i sicari e il mandante dell’omicidio, Antonio Spagnolo. Quest’ultimo, collega di partito (il Partito Repubblicano Italiano) di Renata Fonte e primo dei non eletti alle elezioni amministrative, avrebbe dato ordine di uccidere per risentimento...


31 marzo 1984: l’omicidio di Renata Fonte

Apr 1st, 2015 | Categoria: articoli
di Giulia Panepinto
La notte del 31 marzo di trentuno anni fa, nella cittadina di Nardò, viene assassinata per mano mafiosa, Renata Fonte. All’epoca Fonte ha 33 anni e ricopre la carica di assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione presso il comune della cittadina leccese. Giovanissima madre di due bambine, insegnante, studentessa di lingue e letteratura straniera, allo stesso tempo milita nel Partito repubblicano italiano, per il quale assume il direttivo provinciale e riveste la funzione di responsabile per la provincia nel settore cultura. A Nardò è il primo consigliere e assessore eletto fra le fila del Pri. Di ritorno da un’assemblea consiliare, la sera del 31 marzo, viene freddata vicino alla sua abitazione. Il suo omicidio desta l’attenzione mediatica nazionale, non solo perché nel Salento, prima di quel tragico sabato del marzo ‘84, non erano stati ancora compiuti omicidi di stampo mafioso, ma perché in quel territorio è la prima donna vittima di mafia. Sappiamo che gli esecutori materiali dell’assassinio sono Giuseppe Durante e Marcello My, incaricati, per mezzo degli intermediari Mario Cesari e Pantaleo Sequestro, dal mandante Antonio Spagnolo. Spagnolo, risentito per non essere stato eletto, era invidioso della carriera politica della Fonte. Ma la causa della morte di Renata Fonte non può essere ridotta ad una...


Amministratori sotto tiro. Intimidazioni mafiose e buona politica

Mar 24th, 2014 | Categoria: articoli
di Francesca Viscone
È dedicato a Laura Prati (nella foto) il terzo Rapporto di Avviso Pubblico “Amministratori sotto tiro. Intimidazioni mafiose e buona politica”, la sindaca di Cardano al Campo morta nel mese di luglio dopo essere stata colpita da Giuseppe Pegoraro, ex vigile sospeso dal servizio in seguito ad una condanna per truffa. A rappresentare le famiglie degli amministratori uccisi c’è Viviana Matrangola, figlia di Renata Fonte, assessore comunale di Nardò (Le) uccisa il 31 marzo 1984. Viviana racconta la storia della madre, che porterà con sé anche nel pomeriggio all’incontro tra il Santo Padre e i familiari di vittime. Papa Francesco ha trasformato in un evento storico questo primo giorno di primavera scelto da Libera come Giornata della memoria e dell’impegno. Cresce il numero dei sostenitori di “Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie”: sono più di 250 i soci tra Comuni, Province, Regioni. La sala Pietro da Cortona in piazza del Campidoglio, è gremita di sindaci, amministratori, parenti di vittime di mafia sia del Sud che del Nord. Al tavolo dei relatori Giorgio Pighiin rappresentanza dell’Anci; l’assessore  del Comune di Roma Paolo Masini; Agnese Moro, figlia dello statista ucciso dalle Br; la presidente della commissione Parlamentare...