Articoli con tags ‘ reggio emilia ’


Processo Aemilia, la ‘ndrangheta ha rotto gli argini

Ott 13th, 2016 | Categoria: prima pagina
di redazione
“Nell’indagine Aemilia si assiste alla rottura degli argini” da parte della criminalità calabrese in Emilia, dove “la congrega è vista entrare in contatto con il ceto artigianale e imprenditoriale reggiano, secondo una strategia di infiltrazione che muove spesso dall’attività di recupero di crediti inesigibili per arrivare a vere e proprie attività predatorie di complessi produttivi fino a cercare punti di contatto e di rappresentanza mediatico-istituzionale”. E’ questo, secondo il Gup Francesca Zavaglia, il salto di qualità dell’inchiesta sulla ‘Ndrangheta della Dda di Bologna. Lo si legge in uno dei passaggi chiave delle 1.390 pagine della sentenza del processo concluso ad aprile con 58 condanne in abbreviato, 17 patteggiamenti, 12 assoluzioni e un proscioglimento per prescrizione. Dato caratterizzante è proprio “la fuoriuscita dai confini di una microsocietà calabrese insediata in Emilia, all’interno della quale si giocava quasi del tutto la partita, sia quanto agli oppressori che alle vittime”. Esemplare la vicenda dell’azienda svenduta al prezzo di un caffè. Si tratta della “Naturalmente srl”, che a Campagnola Emilia gestiva un parco adibito per ospitare matrimoni. Indebitata con le banche, ma nel mirino delle cosche che se ne volevano appropriare “o con le buone, o con le cattive”. Un vero incubo quello vissuto dall’imprenditore reggiano Pietro Ferrari che,...


Video inchiesta. Anticorpi, mafia a Reggio Emilia

Mar 15th, 2011 | Categoria: articoli
di Michela Monte e Ivan Augello
Nessun territorio è immune dal crimine organizzato. Credere il contrario significa essere risvegliati bruscamente da un sogno, poiché quanto si è verificato in Emilia Romagna – ricca regione del nord Italia – ha portato alla luce le relazioni tra mafia e politica locale che tutti, da quelle parti, ignoravano o volevano ignorare. E risvegliarsi dal bel sogno, che voleva l’Emilia “rossa” immune dal virus della mafia, significa piombare nell’incubo di una realtà dove la ‘ndrangheta la fa da padrone.


Emilia Romagna, dai Nicoscia ai casalesi fino ai corleonesi: la mappatura delle famiglie mafiose in regione

Mar 15th, 2011 | Categoria: articoli
di Michela Trigari
L’Emilia-Romagna non è più “un’isola felice”. L’anno scorso, tanto per citare il dato più recente, sono stati sequestrati alle mafie patrimoni illeciti per 77 milioni di euro. Di questi, 70 milioni sono il frutto del lavoro del Gico (Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata) di Bologna, contro i 6 milioni di euro sequestrati dallo stesso Nucleo di polizia tributaria del capoluogo nel 2009. Il risultato arriva in seguito a una serie di controlli effettuati dalla Guardia di finanza regionale, che ha portato a 87 accertamenti conclusi per un totale di 141 soggetti interessati in tutta la regione. I dati sono quelli contenuti nel rapporto 2010 dell’attività delle Fiamme gialle in Emilia-Romagna, presentato a febbraio, da cui risultano alcune dure conferme: Modena e Reggio Emilia sono terre soggette alle infiltrazioni della ‘ndrangheta e della camorra. Ma la presenza mafiosa non manca neanche nel resto della regione. “L’Emilia-Romagna – ha sottolineato il generale del comando regionale della Guardia di finanza Domenico Minervini commentando il report – non sarà mai come la Sicilia, la Campania o la Calabria, perché qui non c’è quell’humus culturale dove possono attecchire certi principi cari alla criminalità organizzata. Questo però non significa che sottovalutiamo il fenomeno”. Per contrastare le...


San Marino, il pane della ‘ndrangheta

Mar 8th, 2011 | Categoria: news
Località Gualdicciolo, nella Repubblica di San Marino. Qui il forno del “clan Vallefuoco” riforniva di pane le mense scolastiche di Reggio Emilia e contava tra i suoi clienti nomi dei big delle ristorazione emiliana e italiana, tra cui Camst. A dirlo è il segretario di Stato della piccola repubblica per l’Industria e il commercio, Marco Arzilli, nell’incontro settimanale con la stampa a Palazzo Pubblico: “La società Vallefuoco – spiega il segretario di Stato – ha operato a San Marino con commissioni rilevanti soprattutto in Emilia Romagna, nel bolognese e a Reggio Emilia, con i grandi nomi della ristorazione come la Camst per pane e farinacei”. L’arrivo dei Vallefuoco a San Marino si è avuto a seguito della liberalizzazione del settore: “I controlli sulle società invece sono stati effettivi solo grazie alla legge del 2008 che ha istituito l’ufficio di Controllo a cui si è aggiunto, con l’attuale governo, il nucleo antifrode”. Non è la prima volta che San Marino si trova vittima di infiltrazioni mafiose anche se, precisa Arzilli: “Fino al 2008 qualcuno diceva che non esisteva la malavita a San Marino. Rifiuto completamente...


MARZO: MAFIE DI PIANURA

Mar 4th, 2011 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_3_2011 Tranquillità solo apparente nella placida provincia reggiana, basta infatti approfondire la storia di alcuni imprenditori attivi sul territorio per trovare le tracce di un’infiltrazione mafiosa diffusa. Ma che non desta ancora adeguato allarme. Attive nel settore edile, le ’ndrine calabresi operano da anni nell’Emilia “rossa”, senza che nessuno le veda o le voglia vedere. Arrivata con l’emigrazione dal sud Italia, la ’ndrangheta ha strozzato i sogni di molti tra coloro che erano partiti in cerca di un futuro migliore. Tra di loro imprenditori che da vittime diventano presto conniventi. In questo numero vi raccontiamo anche del processo Rostagno, che dopo ventidue anni ha finalmente preso il via, e dei quindici anni della legge 109 del 1996, quella sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, alla cui realizzazione contribuì l’associazione Libera, che raccolse un milione di firme al fine di presentare una proposta di legge. Non mancano le abituali rubriche e un’analisi di quanto avviene in Libia, mercato privilegiato delle armi italiane. (altro…)