Articoli con tags ‘ Reggio Calabria ’


Arrestato capitano dei carabinieri al servizio della ‘ndrangheta

Dic 20th, 2010 | Categoria: news
Al di sopra di ogni sospetto. Così i colleghi descrivono Spadaro Tracuzzi, capitano dei carabinieri. Un uomo puntuale e preciso, al servizio dello Stato. E dell’Antistato. Ad accusarlo è stato il pentito Nino Lo Giudice, capo dell’omonima cosca che da alcuni mesi collabora con la Dda di Reggio Calabria. Il boss, arrestato nell’ottobre scorso, è stato sentito nel carcere di Rebibbia dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone e dal procuratore aggiunto Michele Prestipino. Tra i reati contestati ci sono: concorso esterno in associazione di tipo mafioso, per avere concretamente contribuito, pur senza farne formalmente parte, al rafforzamento, alla conservazione ed alla realizzazione degli scopi della ‘ndrangheta operante sul territorio della provincia di Reggio Calabria e sul territorio nazionale ed estero. E, in particolare, della cosca Lo Giudice, capeggiata da Antonino Lo Giudice perché nella sua qualità di ufficiale dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Reggio Calabria prima e presso il Centro Operativo Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria dopo, favoriva la cosca reggina. Durante le indagini gli investigatori  hanno riscontrato come lo stesso Tracuzzi abbia percepito consistenti somme di denaro, una Porsche in regalo, una Ferrari in prestito, alberghi pagati. Il capitano...


‘Ndrangheta, sette arresti della cosca Piromalli grazie alla denuncia di due imprenditori

Dic 20th, 2010 | Categoria: news
Un’altra crepa nel muro d’omertà che consente alla criminalità organizzata di prosperare. Due imprenditori presi di mira dalla cosca dei Piromalli hanno avuto la forza di reagire e, dopo avere subito una richiesta estorsiva, hanno denunciato i loro taglieggiatori. E’ successo a Gioia Tauro, in quella Calabria dove la ‘ndrangheta ha sempre represso con durezza i tentativi di ribellione “civile”. Grazie alla denuncia dei due imprenditori sono finite in carcere sette persone accusate di estorsione con l’aggravante di avere agevolato “l’associazione mafiosa denominata ‘ndrangheta”. A capo del gruppo di presunti estorsori, secondo quanto è emerso dalle indagini della Squadra mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Gioia Tauro, ci sarebbe Girolamo Piromalli (nella foto), di 30 anni, figlio di Gioacchino Piromalli a sua volta cugino del capocosca Giuseppe, detto “facciazza”. Girolamo Piromalli era dunque noto alle forze di polizia, che già lo fermarono nell’ambito nell’operazione “Cent’anni di storia” del luglio 2008. In occasione di quell’operazione, però, il provvedimento di fermo non venne convalidato e di conseguenza Piromalli tornò in libertà. Negli ultimi due anni la Dda di Reggio Calabria non lo ha perso di vista ed ha continuato ad indagare su di lui, scoprendo così l’attività estorsiva che aveva...


‘Ndrangheta, si spartivano gli appalti pubblici. Sette arresti

Nov 17th, 2010 | Categoria: news
Sette arresti per associazione mafiosa, estorsione, ricettazione, detenzione di armi e danneggiamenti. E’ questo il bilancio di un’operazione antimafia messa a segno dalla Dia di Reggio Calabria, eseguita nella mattina di mercoledì 17 novembre,in seguito all’emanazione di due provvedimenti fra loro correlati emessi dal gip distrettuale della città. Sei dei fermati sono presunti esponenti delle cosche Libri e Condello, quelle storiche e più potenti del reggino. L’ultimo è un imprenditore  di 64 anni, Pietro Siclari, immobiliarista molto noto nel capoluogo calabrese, accusato di estorsione con metodo mafioso. Coinvolti anche altri trenta imprenditori della zona, colpiti da misura interdittiva: le loro aziende, cioè, non potranno più partecipare ad appalti pubblici per sessanta giorni. Proprio in quel settore, infatti, si anniderebbe la loro attività fatta di corruzione e clientele. Le indagini della Direzione Investigativa Antimafia hanno così consentito di scoprire un sistema di pesante condizionamento nell’aggiudicazione degli appalti pubblici nella provincia. Undici gli appalti sotto esame, per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro. Si tratta, in particolare, di lavori affidati da enti locali del reggino con importi variabili dai 300.000 al milione e mezzo di euro, per la sistemazione di piazze e strade o per la costruzione di tratti fognari. Fra i...


Alta tensione

Ott 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli, prima pagina
di Francesca Chirico
L’ultimo avvertimento è del 5 ottobre: un bazooka per il procuratore capo Giuseppe Pignatone, fatto ritrovare a pochi metri dalla sede della Dda. La lista delle intimidazioni in Calabria si allunga. Ma i magistrati commentano: “Non ci fermeranno” (altro…)


Tra una settimana l’esercito a Reggio Calabria

Ott 11th, 2010 | Categoria: news
Come preannunciato dal Prefetto Luigi Varatta, i tempi sono stati rapidi e già da lunedì prossimo, 18 ottobre, si potranno vedere i militari a Reggio Calabria impiegati per la vigilanza degli uffici della Procura della Repubblica e della Procura generale. Lo si apprende dalla Prefettura reggina. L’iniziativa ha uno scopo preventivo e di controllo continuativo dopo l’intimidazione compiuta il 5 ottobre scorso con il ritrovamento di un bazooka davanti la sede della Procura della Repubblica in seguito ad una telefonata anonima al 113 in cui si rivolgevano minacce al Procuratore Giuseppe Pignatone. Nell’operazione saranno impiegati circa 80 militari appartenenti alla Brigata Aosta. L’impiego dell’esercito a Raggio rientra nell’operazione «Strade sicure» che è già in atto su tutto il territorio nazionale. Nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal prefetto Luigi Varratta per giovedì prossimo, 14 ottobre, sarà valutato se il presidio da parte dei militari, oltre che negli uffici della Procura della Repubblica e della Procura generale, debba essere esteso anche all’abitazione del Procuratore Generale Salvatore Di Landro, davanti al quale il 26 agosto scorso è stata fatta esplodere una bomba.


Richiesto l’esercito a Reggio Calabria

Ott 6th, 2010 | Categoria: news
A Reggio Calabria potrebbe essere inviato l’esercito al fine di presidiare gli edifici della Procura della Repubblica e della Procura Generale, questo almeno secondo le dichiarazioni del prefetto Luigi Varratta giunte al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al Comitato hanno preso parte anche il procuratore generale Salvatore Di Landro e il procuratore Giuseppe Pignatone che proprio ieri è stato oggetto di un’intimidazione da parte della ‘Ndrangheta: un bazooka è stato infatti rinvenuto nei pressi del tribunale. Al ritrovamento è seguita una telefonata dal messaggio esplicito: “possiamo colpire quando vogliamo”. Appresa la notizia il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha subito invocato l’intervento dell’esercito facendo da sponda al Comitato che oggi ha avuto gioco facile nell’avanzare la richiesta di un intervento dei militari. “Il Comitato – spiega il prefetto Varratta – ha condiviso all’unanimità la mia proposta di chiedere la presenza dell’esercito. In questo momento il territorio ha bisogno di questa presenza, non molto visibile ma finalizzata alla vigilanza della Procura e della Procura generale”. Non mancano però le repliche, prima tra tutte quella del procuratore generale Di Landro che, pur partecipe delle decisioni del Comitato, puntualizza: ‘La presenza dell’esercito non fa male, ma è più importante...


Rinvenuto bazooka a Reggio Calabria. Intimidazione per Giuseppe Pignatone

Ott 5th, 2010 | Categoria: news
“Possiamo colpire quando vogliamo”. Il messaggio, fin troppo eloquente, era destinato al procuratore capo di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone. Così come a lui era destinato il bazooka rinvenuto questa mattina davanti alla Procura reggina, proprio a seguito della telefonata – effettuata da una cabina pubblica nel pressi della sede del Consiglio regionale – che avvertiva: “Andate a vedere davanti alla Procura. C’è una sorpresa per il procuratore Pignatone”. L’arma, di fabbricazione slava, è stata rinvenuta sotto un vecchio materasso, nella zona di San Giorgio; il colpo era stato esploso, ma “anche se l’arma era scarica, l’episodio costituisce un grave episodio intimidatorio” sottolineano gli inquirenti. (altro…)


Nuovi sbarchi nel reggino, un albergo sequestrato alla ‘ndrangheta era la base degli scafisti

Set 3rd, 2010 | Categoria: news
Trentasette persone di nazionalità egiziana sono sbarcate illegalmente questa notte sul litorale ionico calabrese, presso Grotteria, nel reggino. La polizia, a conclusione di rapide investigazioni condotte sul luogo, ha individuato, confusi tra i migranti, tre componenti dell’organizzazione che ha portato a termine lo sbarco. Si tratta di: Zakaria El Sayed Attia El Sobhy, 40 anni e Monir Morsi Mohamed Morsi, 29 anni, entrambi con permesso di soggiorno e residenti a Milano, e Mohamed Emad Elden, 19 anni, clandestino. Un’ulteriore conferma di come la rotta egiziana abbia sostituito quella libica nelle preferenze dei mercanti di uomini che operano tra la sponda sud del Mediterraneo e l’Italia. (altro…)


A Reggio, nella notte, esplode una bomba indirizzata al procuratore Di Landro

Ago 26th, 2010 | Categoria: news
“Credono di intimidirci con queste aggressioni e questi attentati, ma noi continueremo a fare il nostro lavoro”. Così Salvatore Di Landro, procuratore generale di Reggio Calabria, commenta a caldo l’atto intimidatorio avvenuto questa notte, intorno alle 2, quando un ordigno collegato ad una miccia a lenta combustione e confezionato con del tritolo è stato fatto esplodere davanti al suo portone.  In quel momento Di Landro si trovava in casa con la moglie. La deflagrazione – che non ha causato alcun ferito – ha provocato gravi danni alle finestre, al portone dell’edificio e mandato fuori uso l’ascensore. Ma per fortuna nessuna lesione alle persone: nella palazzina, situata nella zona Parco Caserta, nel centro di Reggio Calabria, vivono, oltre ai coniugi Di Landro, anche altre famiglie. Sul luogo dell’attentato sono giunti gli artificieri e la polizia scientifica: per precauzione la via è stata chiusa al traffico e sottoposta a bonifica. A casa del procuratore Salvatore Di Landro si sono recati subito anche il procuratore aggiunto Nicola Gratteri, il magistrato di turno Danilo Riva e il questore di Reggio Carmelo Casabona. L’attentato di questa mattina, giovedì 26, di evidente matrice ‘ndranghetista, è l’ultimo di una serie di episodi che si sono susseguiti nell’arco di pochi mesi....


Operazione storica contro la ‘Ndrangheta: volevano la secessione della Lombardia

Lug 13th, 2010 | Categoria: news
L’operazione cominciata stamane contro la ‘ndrangheta non si fa mancare proprio nulla. I dati, parziali – poiché sembra si sia ancora in corso d’opera – dicono che quello che sta succedendo oggi non ha precedenti. Oltre 300 sono le persone già arrestate in differenti aree della penisola, con i parziali più alti nelle regioni Calabria e Lombardia. Tremila gli agenti, tra Carabinieri e Polizia, impegnati dall’alba di oggi. Classici i capi d’accusa: associazione di stampo mafioso, traffico d’armi e stupefacenti, omicidio, usura ed estorsione. Due le Procure che hanno coordinato le indagini, quella di Milano e quella di Reggio Calabria con in testa i rispettivi procuratori Ilda Boccassini e Giuseppe Pignatone. Sessanta milioni l’equivalente in beni mobili e immobili sequestrati finora. Addirittura due filmati che testimoniano sedute e decisioni prese dai boss – uno dei quali, ironia della sorte, avvenuto a Paderno Dugnano (Mi), in un centro intitolato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Infine non mancano i nomi illustri e gli ospiti inattesi. In Lombardia sono finiti nella rete Carlo Antonio Chiriaco direttore sanitario dell’Asl di Pavia, Rocco Coluccio biologo e imprenditore residente a Novara, Francesco Bertucca imprenditore edile del pavese, Pietro Trivi assessore comunale di Pavia, Antonio...