Articoli con tags ‘ Raffaele Lombardo ’


Raffaele Lombardo presenzia al suo processo, pesanti accuse sulla sua testa

Mag 2nd, 2012 | Categoria: news
di Laura Galesi
“Avevamo dichiarato che ci saremmo difesi nel processo e per fare questo partecipiamo al procedimento, per fronteggiare le sciocchezze e le contraddizioni che questo collaboratore propala da qualche tempo a questa parte”. Sono le dichiarazioni di Raffaele Lombardo, presidente della Regione siciliana che oggi ha presenziato al processo per il quale è indagato per voto di scambio e concorso esterno, che si è svolto a Catania nell’ex Prefettura. La nuova tegola che pesa sulla testa del presidente e del fratello Angelo Lombardo parte dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gaetano D’Aquino, uomo d’onore che frequenta la galera fino al 2004, l’anno successivo ottiene i domiciliari e vi rimane per circa otto mesi. Un capo, colpevole di innumerevoli omicidi e legato alla ‘ndrangheta, ma per molto tempo sconosciuto a Cosa nostra. “Ho deciso di collaborare – spiega- perché mi è venuto un forte senso di ribrezzo, sia verso me stesso, che per l’ambiente che frequentavo. Adesso voglio dare un contributo dopo 24 anni di fatti atroci”. Il dibattimento, che riguarda le elezioni alla Camera del 2008 e la campagna per far eleggere Angelo Lombardo, nasce da uno stralcio dell’inchiesta “Iblis” su rapporti tra mafia, politica e imprenditoria. La posizione dei fratelli Lombardo...


Altro terremoto per Lombardo, arriva l’associazione mafiosa

Apr 12th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Laura Galesi
Altro terremoto giudiziario per Raffaele Lombardo. Adesso arriva l’associazione mafiosa. Il presidente della Regione Siciliana è accusato, da altre dichiarazioni del collaborazione di giustizia Maurizio Avola, di presunti incontri con esponenti del clan Santapaola di Catania. Si apre così un terzo filone, partito dall’inchiesta Iblis, diversa sia da quella per voto di scambio semplice (una vicenda sulla quale c’è un processo in corso) sia da quella per voto di scambio aggravato e concorso esterno (le accuse per le quali è arrivata l’imputazione coatta). L’accusa di associazione mafiosa avviata l’8 giugno dell’anno scorso, fino al 29 marzo era ancora “pendente. In altre parole l’8 giugno, al momento di tirare le somme sulle accuse da sostenere in giudizio, l’indagine avviata nel 2007 è stata spezzettata: per evitare di indebolire l’accusa, quindi, gli atti e le dichiarazioni non riscontrate di Avola sono finiti in questo terzo fascicolo. I reati ipotizzati, risalgono a un’epoca “anteriore e prossima all’1 gennaio 1993”. Un’accusa che però riguarda solo il presidente della Regione, non il fratello Angelo: anche per questa distinzione, nell’ordinanza di imputazione coatta, il gip Luigi Barone specifica a chiare lettere che “questi ultimi fatti non costituiscono oggetto del procedimento oggi in esame”. Secondo l’accusa, l’ udienza...


Raffaele Lombardo, concorso esterno in associazione mafiosa

Apr 2nd, 2012 | Categoria: news
di Laura Galesi
Il gip Luigi Barone non ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Catania, con i procuratori aggiunti Carmelo Zuccaro e Michelangelo Patanè, nei confronti del presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e del parlamentare nazionale Angelo Lombardo. Il Gip ne ha disposto l’imputazione coatta per concorso esterno all’associazione mafiosa e voto di scambio aggravato. La decisione del gip, resa nota lo scorso 29 marzo, dà ragione ai quattro magistrati della Procura, titolari dell’inchiesta Iblis, che avevano concluso il loro lavoro chiedendo il rinvio a giudizio per i Lombardo. I pm poi erano stati esautorati dall’inchiesta dal reggente della Procura, Patanè, e dall’aggiunto Zuccaro, che avevano stralciato la posizione dei fratelli Lombardo mandandoli a giudizio solo per voto di scambio semplice. Lo stesso procuratore Giovanni Salvi, vicino agli ambienti di Magistratura Democratica, si era detto in precedenza perplesso e aveva sostenuto la richiesta di archiviazione per i due politici malgrado lo stesso Salvi abbia ribadito la presenza di rapporti reali tra i fratelli Lombardo e le cosche catanesi vicine a Cosa nostra ma, facendo fede alla sentenza Mannino, la posizione dei due politici rischiava lo stralcio. “Non mi dimetto”, è stata la prima dichiarazione del presidente regionale siciliano, in risposta alle...


Raffaele Lombardo, concluse le indagini per associazione mafiosa

Apr 11th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
Raffaele Lombardo, il presidente della Regione Sicilia, indagato dalla Procura di Catania per concorso esterno in associazione mafiosa, verrà presumibilmente presto rinviato a giudizio dopo che il pool di magistrati titolari dell’inchiesta Iblis (n cui sono coinvolti anche il fratello del governatore, Angelo Lombardo, deputato nazionale dell’Mpa, un deputato regionale, Giovanni Cristaudo, e un ex deputato ancora agli arresti Fausto Fagone) hanno depositato l’avviso di conclusione delle indagini. A Lombardo i pm contestano incontri con alcuni esponenti mafiosi del clan Santapaola ai quali avrebbe anche chiesto voti. Il governatore, che si è fin qui difeso pubblicamente, ha ammesso di conoscere alcuni dei mafiosi e di averli anche incontrati “per motivi politici” non conoscendo la loro qualità di uomini d’onore ma ha sempre escluso di aver chiesto voti in cambio di favori. Con il presidente della Regione Sicilia sono indagate altre 55 persone per cui la Procura si appresta a chiedere il processo. I loro nomi, con accanto il titolo di reato per il quale si procede, compaiono nell’avviso di conclusione delle indagini. Dal momento della notifica del provvedimento il governatore avrà...


Blitz alle falde dell’Etna. Indagati amministratori, imprenditori e cosche

Nov 3rd, 2010 | Categoria: news
Quarantasette ordinanze di custodia cautelare in carcere e sequestri di beni per 400 milioni circa. Questi i numeri dell’operazione Iblis messa in atto stanotte dai carabinieri del Ros. I comandi coinvolti hanno sede in differenti regioni italiane – Sicilia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia – vista la rete composta dagli indagati: amministratori, imprenditori e appartenenti a Cosa nostra. Le richieste di arresto sono state formulate dalla Dda di Catania e emesse dal Gip Luigi Lombardo. La gamma di reati ipotizzati spazia dall’associazione mafiosa all’omicidio, dall’estorsione alla rapina. Determinanti ai fini dell’inchiesta sono le dichiarazioni di almeno due pentiti: il colletto bianco Eugenio Sturiale e il sicario Maurizio Avola, esponente del clan Santapaola che si è autoaccusato di oltre 50 omicidi. Iblis aveva l’obiettivo di acclarare il sistema di infiltrazione di Cosa nostra negli appalti pubblici del territorio alle falde dell’Etna. A Catania gli occhi delle forze dell’ordine erano da tempo puntati sugli interessi criminali e le relative collusioni in ambiente amministrativo, oltre che ai sodalizi col settore imprenditoriale. I 400 milioni di beni sequestrati sono infatti riconducibili alle imprese coinvolte. I settori di attività delle imprese sono piuttosto vari – dalla grande distribuzione all’edilizia, al commercio, al movimento...


Attacco all’informazione

Ott 1st, 2010 | Categoria: news
di Marika Demaria
Controllo preventivo prima che il giornale sia pubblicato. E’ accaduto ieri, giovedì 30 settembre, nella redazione catanese di “Sud free press”, mentre era in lavorazione il primo numero del giornale che doveva essere distribuito gratuitamente oggi, venerdì 1 ottobre. “Quanto accaduto è un fatto gravissimo, spaventoso, che ci colpisce solo perché abbiamo deciso di dire la verità”. Così Antonio Condorelli, direttore del quindicinale, commenta il controllo effettuato dalla Polizia Postale. “Sono entrati in redazione – racconta il direttore – e hanno fotografato gli schermi dei nostri computer, sui quali stavamo lavorando per impaginare il giornale, ormai in chiusura. L’azione non è frutto di un’ordinanza del Gip – sottolinea Antonio Condorelli – ma di una denuncia del presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo. Il significato di un simile atto è che le istituzioni non ci sono vicine, impediscono che si faccia informazione in un certo modo, cioè quello corretto, raccontando le notizie vere e documentate”. A scatenare le ire del Presidente quanto pubblicato, quindici giorni fa, sul numero zero di “Sud free press”: l’esposto presentato alla Procura della Repubblica di Catania da Alberto Lomeo, primario dell’ospedale Cannizzaro, che si sarebbe rifiutato di firmare un falso referto che diagnosticava un aneurisma all’aorta, datato...


La metropolitana autonomista

Nov 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Un miliardo di euro. Tanto valgono nel complesso i lavori di ampliamento della ferrovia Circumetnea. Una storia iniziata qualche anno addietro, che da subito si è guadagnata le attenzioni di grosse imprese e determinati settori del mondo politico: a partire da Forza Italia e Pino Firrarello, per finire dritta dritta nelle mani di Raffaele Lombardo. Alcune parti di quest' articolo non sono visibili agli utenti non registrati. Per registrarsi è necessario abbonarsi.


Una città in bilico

Ott 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Una manifestazione antimafia, migliaia i ragazzi partecipanti, ma l’attenzione è sul centinaio di assenti. Mentre i media semplificano con retorica il tema mafia-antimafia, il dissesto finanziario di Catania passa come semplice malamministrazione    Alle 17.00 dello scorso 7 settembre centinaia di aspiranti ballerini, appartenenti a una ventina di scuole di danza di Catania, occupavano simbolicamente piazza Palestro, luogo di “frontiera”, in cui la criminalità è stata molto spesso sola protagonista. Era arrivato il momento di interpretare la coreografia del Dance Attack, preparata e studiata per mesi. Costume confezionato per l’occasione: una maglietta verde, sulla quale spiccava esplicito il messaggio: “Arte (contro cosa) nostra”.  Presenti radio, televisioni e testate locali. “Arte nostra” sarà infatti il logo pubblicitario con cui il Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” si appresta a inaugurare una serie di iniziative antimafia che prenderà il via nell’inverno. Presenti anche tutti i media nazionali, solitamente meno pronti a coprire in maniera tanto capillare eventi da un migliaio (due, ha detto qualcuno) di persone in nome della legalità. Ad attirarli, un comunicato stampa lanciato la mattina: un centinaio di allievi, dei quartieri più a rischio della città, rinunciava a danzare su pressione delle famiglie, che non gradivano il messaggio antimafia della manifestazione. Gli organizzatori temono...